scappatella in stazione

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Mi chiamo Lucia, ho 32 anni e viaggio abbastanza per lavoro, mi occupo di relazioni commerciali per una nota società di viaggi e turismo. Mi sono sposata con Alberto un po’ più di un anno fa, dopo quattro anni di fidanzamento, devo dire che durante il fidanzamento c’è sempre stata una buona intesa sessuale, forse perché ci vedevamo mediamente solo una volta a settimana, ma da quando ci siamo sposati, a parte i primi tre mesi abbastanza intensi, siamo già alla routine, e le molte donne che mi leggono capiscono perfettamente cosa intendo dire: svogliato, non mi cerca mai e anche quando lo cerco io, per fare almeno il minimo contrattuale, una volta a settimana, devo sempre ricorrere a mille espedienti, e la cenetta a lume di candela, e la lingerie sexy, e uffa.
Insomma, sarà la delusione o la voglia, ma ho ricominciato a notare gli uomini che ci sono in giro, e mi sono sorpresa di quanti ce ne siano di affascinanti! Ed i loro sguardi, che prima di davano fastidio, ora mi lusingano. Senza falsa modestia credo di essere una bella donna, tonica e formosa il giusto, ed avendo ricominciato ad uscire ben vestita e truccata, sexy ma non volgare, mettendo in evidenza la mia quinta di reggiseno con scollature e trasparenze ben studiate, le occhiate si sono fatte molto più frequenti e profonde. Mi sento appagata dai loro sguardi e questo ripaga la mia voglia di essere desiderata, compensando in parte quello che Alberto non mi dà più.

voglia di essere desiderata, compensando in parte quello che Alberto non mi dà più

Tre mesi fa sul treno che mi portava a destinazione, una piccola città di provincia – che non mi va di nominare, perché la frequento spesso – è salito un uomo bello, dall’aria simpatica, sui 40-45 anni. Passa nel corridoio alla ricerca di un posto a sedere e mi vede, indugia solo un secondo e apre la porta dello scompartimento, chiedendomi se c’è un posto libero. Domanda inutile, ce ne sono cinque, sono sola lì dentro.
Ovviamente non passa molto che la conversazione si fa vivace, è davvero simpatico il tipo, e anch’io cerco di dare il meglio: se si potesse misurare il tasso di feromoni nell’aria, supereremmo di sicuro i limiti di guardia. L’ho fatto istintivamente, ma ho tirato un goccio indietro il bordo della gonna per far intravedere la balza dell’autoreggente. Il tipo, Alessandro, ha avuto un minimo sussulto, ma molto controllato. Ad un certo punto, incurante della vera al mio dito anulare, mi sfiora la mano e contemporaneamente tocca le mie scarpe decolleté spuntate con le sue. So di essere arrossita istantaneamente, lui è bello, proprio bello, e mi vuole.
Il mio cervello è in confusione e la mia patatina completamente bagnata, non mi succedeva così da quando ero adolescente!

Ad un certo punto, incurante della vera al mio dito anulare, mi sfiora la mano

La conversazione si fa più confidenziale e arriviamo a destinazione: scende anche lui con me, rimango un po’ sorpresa, imbarazzata e incerta, infatti lui avrebbe dovuto proseguire. Fino ad ora era un bellissimo gioco eccitante ma innocuo, ora rischio di perdere il controllo.
E’ sera, sono le 22, lui prende il mio bagaglio in una mano e la mia mano nell’altra, sono completamente in balìa di Alessandro, confusa, eccitata. Arriviamo proprio in fondo al binario dove c’è una panchina, appoggiata al muro della stazione, mi fa sedere e comincia a baciarmi, ho la sua lingua dentro la mia bocca e le sue mani dappertutto, mi abbandono alla sua dolcezza e alla mia voglia, il mio respiro si fa affannoso, lì intorno non c’è nessuno, è tardi, e il nostro era l’ultimo treno. Solo baciandolo sono venuta per la prima volta, da quanto ero eccitata. Avete capito bene, mi è bastato limonare con lui per avere un orgasmo, ho dovuto trattenermi dal gridare per non attirare l’attenzione!
Alessandro mi strappa il perizoma e sente la mia fica completamente bagnata, allora si apre la cerniera e si tira fuori il cazzo eretto, una meraviglia da venti centimetri!
Un’occhiata in giro per vedere se c’è qualcuno, e quindi mi prende di peso e mi fa sedere su di lui di schiena, mi solleva leggermente la gonna già corta e me lo infila dentro la fica, cominciando a spingere forte con colpi regolari e decisi.
Alessandro mi riempie con il suo cazzo, mi palpa i seni con entrambe le mani e mi sussurra all’orecchio che sono una gran troia, che godo anche solo al pensiero di farmelo ficcare dentro da uno sconosciuto. E’ vero, ma non so cosa farci, più mi dice che sono puttana e più io sono eccitata e più mi piace, ad un certo punto mi esce anche una tetta e gli sussurro: “Sì Alex, sono la tua troia, chiavami!”

mi solleva leggermente la gonna già corta e me lo infila dentro la fica

Alzo un attimo lo sguardo e vedo un extracomunitario due binari più in là che ci guarda e si masturba, ma non mi inibisce, anzi, il fatto di essere osservata non fa che aumentare il mio piacere. Ad un certo punto Alex estrae il cazzo, bagnatissimo dai miei umori, e sollevandomi leggermente lo punta deciso contro il mio buchino, che è ancora vergine e che non avrei mai pensato di dare nemmeno ad Alberto, tantomeno ad uno sconosciuto. Invece di resistere, istintivamente spingo il culo verso il basso facendolo entrare profondamente. Sono talmente dilatata dall’eccitazione che la penetrazione è facile e quasi indolore, molto rapidamente l’abbondante lubrificazione naturale trasforma il lieve dolore in una forte stimolazione, che non avrei mai immaginato. Cazzo come godo, Alex, mi fai morire! Sono qui nella penombra, col cazzo di uno sconosciuto in culo e un marocchino e che ci guarda e si masturba.
Alex è esperto, alterna colpi decisi a momenti più dolci, il suo cazzo va avanti e indietro dentro al mio culo e le sue mani sulle mie tette fanno il resto.
Ad un certo punto comincio a sentire delle piccole contrazioni tra il mio buchino pieno di lui e la mia fichetta, i brividi e il mio respiro farsi affannoso, allora accelero in modo incontrollato i movimenti, sto per venire, cazzo, come godo, cazzo Alex come sei bravo, godo come una troia Alex! Godo! Godooo! Mentre mi scappa un piccolo urlo sento che anche Alex viene e distinguo chiaramente almeno 3 forti schizzi di sperma dentro il mio culo.

distinguo chiaramente almeno 3 forti schizzi di sperma dentro il mio culo.

Lo lascio finire gemendo piano, anche io ho gli ultimi sussulti del mio orgasmo, e quando lo sento riprendere il respiro regolare, mi giro verso di lui, gambe di lato, sempre con il suo cazzo nel mio culetto, gli sorrido e lo bacio con passione, rimettendomi a posto la tetta.
Proprio in quel momento, in fondo al marciapiede spunta il capostazione, forse ha sentito qualcosa, velocemente mi alzo e faccio scudo ad Alex mentre se lo rimette dentro, e poi, come se niente fosse ci alziamo, passiamo davanti al capostazione mano nella mano, e io lo saluto cortesemente con un sorriso, noncurante della sborra che mi sta colando sulle natiche e raggiungendo le autoreggenti. Anche il marocchino si dilegua, pago dello spettacolo che gli abbiamo fornito.
Inutile dire, che per quanto intenso sia stato, non siamo sazi e ci basta un’occhiata d’intesa per capire che il seguito ci attende tra pochi minuti, nel mio albergo.
La notte è stata lunga e come potete immaginare non abbiamo dormito nemmeno un minuto. Ho ricevuto la sborra di Alex più volte dappertutto, l’ho sfiancato, il povero Alex, mi sono rifatta di mesi di quasi-astinenza.
Questa esperienza mi ha aperto (in tutti i sensi) un universo nuovo, in cui il piacere posso prendermelo, quando voglio, con chi voglio, e mi sono scoperta senza inibizioni o sensi di colpa.

Ho ricevuto la sborra di Alex più volte dappertutto

Ho capito che per realizzarmi completamente ho bisogno di essere un po’ troia e di sentirmelo dire, ho capito che ci sono tanti modi per godere (e il mio buchino ne sa qualcosa), ho capito che mi piace essere guardata mentre godo. E fa bene anche al mio umore, sono sempre serena, simpatica e mai come adesso una mogliettina premurosa …

Commenti [247]

25 risposte a “scappatella in stazione”

  1. Beh che dire il racconto letto alle 10 della mattina mi ha veramente “irrigidito” sarebbe molto bello capire come è se è possibile interagire. Hai mai provato l’ ebrezza di un giro senza slip tra le corsie di un supermercato???

  2. Mi sono gia ritrovato in una situazione simile… Non ce nulla di più eccitante…solo che io l’ho portata nel bagno per una buona mezz’oretta…poi mai più vista ne sentita perché non voleva lasciarmi un suo contatto…ma è stato stupendo…due perfetti sconosciuti…ora mi piacerebbe riprovarlo sempre in un treno…magari ci fosse qualcuna proprio con questo desiderio…non mi farei sicuramente cogliere impreparato, come la prima volta. Alex.

  3. fantasia o realtà? a volte la fantasia supera la realtà..cmq sicuramente una situazione molto intrigante..a cui nessun uomo , che si dichiari tale, vorrebbe sfuggire..anzi…le cose che accadono all’improvviso sono sempre le più eccitanti…complimenti alla signora..

  4. A volte basta un attimo… uno sguardo.. una carezza anche se casuale…. per far sì che si scateni la passione che abbiamo dentro… il fuoco

  5. Fantastico racconto molto dettagliato da far venire i brividi alla sola lettura… Chissà se un giorno potrebbe esserevreale

  6. Fantastico anedotto già a metà racconto avevo il membro gonfio che scalpitava tra gli slip sensazioni stupende ….. Io però qualche baciotto sulla patatina lo avrei aggiunto a buon intenditor poche parole ……😉

  7. Fantastico ed eccitante ………a metà racconto avevo già il membro gonfio tra gli slip ….con la mente già assaporavo quella deliziosa patatina ……..

  8. Bella avventura veramente eccitante come lo sei tu nel raccontarla da provare………mi sono immedesimato nel racconto e mi sono eccitato da morire..

  9. Bellissimo racconto ,vi credo perché ho avuto diverse esperienze sia da osservatore quando la mia lei divenne L amante di un diplomatico africano….sia da Bull ,quando sono diventato l’amante e lo sono tutt’ora di una Bellissima SIGNORA per bene che si fa accompagnare dal marito in un parcheggio…..,(non dico dove per rispetto della privacy…)sale in macchina con me in autoreggenti bianche ,truccata forte ed un viso da Troia e gode in tutti i buchi sussurrandomi mentre lo facciamo che suo marito e un Cornuto e gode da morire ,trovo che questa per me sia la via più adatta e forse l’unica ormai per raggiungere il Vero Piacere….un saluto da Matt !!!

  10. ….sarebbe bello se tu la, accompagnassi da me facendola salire sulla mia,auto….la immagino con una mini senza mutandine, autoreggenti…la bacerei subito affondando la mia lingua nella,sua bocca e mentre lei ricambierebbe le nostre mani frugherebbero dappertutto cercando emozioni bagnate…tu ci seguiresti fino ad una buia via di periferia…..qui mentre tu ci osservi ci lasceremmo andare con trasporto mostrandoti tratti chiaro scuri del nostro piacere….

  11. L’intrigo esposto in questo racconto racchiude tutta la repressione di una donna che vuole sentirsi ancora Viva. Mia moglie ha avuto una esperienza più o meno simile…. E quando me l’ha raccontata durante un nostro momento di intimità, dopo una prima fase di sofferenza è sopraggiunto un senso di eccitazione che ancora oggi quando facciamo l’amore me la faccio raccontare. E spero che prima o poi possa io trovarmi dietro ad una porta a spiarla mentre si fa sbattere…..

  12. Davvero eccitante e molto coinvolgente la storia…… Hai scoperto la tua vera natura Lucia….. Tu sei nata per rendere gli uomini felici, i tuoi amanti li fai godere e tuo marito lo rendo cornuto…….

  13. Che bella situazione racconto molto ben scritto……. Ci si immedesima nella situazione e tutto diventa molto eccitante…… Io adoro queste situazioni e mi piacerebbe proprio esaudire qualche tua fantasia

  14. bellissimo racconto……sarai sicuramente una bomba sexy…che ben pochi uomini riescono a resistere….perché nn coinvolgere anche tuo marito per una doppia penetrazione…..

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