sculacciate sul lago

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Era la fine dell’estate del 1972, ero appena tornato dal mio soggiorno a casa della zia: io e mia madre veniamo invitati dalla famiglia di Daniele (ricordate la sculacciata a casa sua) a trascorrere
il fine settimana nella loro casa al lago, io ero entusiasta mia madre non tanto ma si partì
al venerdì sera; il sabato trascorse lento e Daniele ed io ci divertimmo tantissimo pescando dalla
barca facendo il bagno ed altre cose ancora, eravamo diventati amici per la pelle dopo averle
prese di santa ragione a casa sua, dormimmo nella stessa stanza e chiacchierato di quell’
episodio fino a notte fonda e facendo progetti per il giorno seguente: Daniele mi parlo di alcuni
giornaletti porno trovati per caso in una zona dell’ lago poco frequentata mi disse di non averli letti
per mancanza di tempo ma di averli nascosti nel suo rifugio segreto “DOMANI CI DIVERTIAMO”
disse con un sorrisetto malizioso, io non capivo cosa voleva dire e aggiunse “ CON LA MANO
STUPIDO MA NON SAI PROPRIO NIENTE” non capii e cercai di dormire
Il mattino trascorse lento e ozioso, aiutammo il padre di Daniele a verniciare la barca; ed anche a preparare
il pranzo,nel pomeriggio visto il buon comportamento del mattino alle 16 ci fu permesso dopo lunghe
richieste di poter uscire da soli, così fu possibile mettere in atto il piano, prima di andare ci fu
raccomandato “TORNATE ALLE 18 ! ALTRIMENTI SONO GUAI”.
Appena fummo fuori portata visiva dei genitori ci dirigemmo nel suo rifugio segreto li trovammo
I famosi giornali (penthouse), con delle foto per la nostra età incredibili donne bellissime che mostravano
Tutto il loro splendore, scene di sesso per tutti i gusti in un attimo eravamo gia al culmine dell’ eccitazione
Faceva molto caldo in quei giorni ed eravamo usciti indossando il costume da bagno una maglietta da
Basket e dei sandaletti di gomma (che io odiavo ma mia madre mi obbligava a portare visto ce altri tipi di
Scarpe duravano si e no 15 giorni ed erano più costose dei sandali, ovviamente anche per le scarpe rotte
Se veramente la colpa era la mia erano botte).
Ma torniamo a noi eravamo eccitatissimi Andrea si sfilo il costume mostrando il suo pene eretto e
cominciò a toccarsi ed a muovere la mano in su ed in giù, DAI FALLO ANCHE TU VEDRAI E
FANTASTICO gli diedi retta e feci come lui non passo molto prima di venire , la mia prima
masturbazione : la visione dei giornali l’ eccitazione ed il piacere provocato dal masturbarci
ci fece perdere la nozione del tempo e l’ attenzione per ciò che accadeva attorno a noi visto che
i vicini di casa di Daniele ci videro da lontano, due ore erano passate in fretta visto che il posto era
lontano da casa di Daniele ed entrambi i genitori ci vennero a cercare.
Non ci misero molto a trovarci visto che sapevano la predilezione di Daniele per quella zona del lago
Arrivarono alle nostre spalle senza chiamarci come si usa solitamente quindi ci sorpresero
Quasi nudi , con il costume alle caviglie e con i giornali in mano e in piena erezione: MAIALE
SCHIFOSO, COSA SONO QUESTE PORCHERIE: PAFF,PAFF,PAFF arrivarono puntuali tr
Ceffoni ci fiocchi, mia madre era su tutte le furie mentre il padre di Daniele sorrideva forse pensando che in
Fondo anche lui!( confesso in seguito) ma comunque anche Daniele ebbe i suoi rimproveri e ceffoni (la cosa
era grave, riardo nel rientro , giornali porno e poi trovarci seminudi mentre ci masturbavamo era un po’
troppo) mia madre mi prese per un orecchio e mi strattonò portandomi verso Il sentiero che portava in paese,
tentai di rivestirmi ma fu inutile: PAFF,PAFF altri due ceffoni AI FATTO IL MAIALE BENE: I
MAIALI NON PORTANO VESTITI MUOVITI !
tirandomi e rimproverandomi Ci avviammo, anche Daniele subì lo stesso trattamento malgrado suo padre
sembrasse non cosi arrabbiato, ci avviammo verso casa senza costume tutti ci vedranno seminudi che
vergogna pensavo più a quello che alle sculacciate che avrei preso, ed in effetti fu terribile ci videro tutti
anche gli amici del campeggio vicino fu terribile con il culo di fuori e mia madre che mi rimproverava ad alta
voce: SPORCACCIONE TI INSEGNO IO A NON TOCCARTI IL PISELLO! PAFF, PAFF altri
ceffoni mi scuoterono il viso, tutto questo vino a casa: non fummo puniti subito, mia madre mi fece togliere
il resto dei vestiti cosi rimasi completamente nudo Daniele resto con la maglietta e i sandali
ci chiusero in un ripostiglio al buio con l’ordine di non parlare ne muoverci, restammo li per circa 15/20
minuti pensando a tutto quello che avremmo potuto subire io confesso ero terrorizzato anche se ero abituato a
prenderle ma per la scuola i ritardi venivo ormai punito come per routine ma oggi era diverso avevo fatto una
cosa molto grave e contro la morale mia madre , quando ci liberarono anche Daniele fu fatto spogliare dal
padre e poi i nostri genitori ci fecero inginocchiare e ci interrogarono sui motivi del nostro comportamento
lascivo:Daniele si assunse la colpa di avere i giornali, e di avermi convinto a fare quelle cose e che pensava
non ci fosse niente di male, ma suo padre lo zitti dicendo:E MOLTO MALE E UNA COSA DA ANIMALI
NON ACCETTO SCUSE!
a Daniele, fummo entrambi presi per un orecchio e portati nella mansarda, al centro della stanza sul tavolo
Io non dissi nulla chiesi perdono alla mamma e dissi che mi dispiaceva molto singhiozzavo cercando di
trattenere le lacrime ero veramente preoccupato, scoprii poco dopo cosa mi asp
ettava e cosa aspettavauna grossa cintura di cuoio e un “fuet”( un frustino di rami di salice intrecciati) pensai che il
“fuet” fosse per me e la cintura per Daniele, ma sbagliavo poco dopo scoprimmo la verità!
Il primo fu Daniele a finire piegato sul tavolo : il padre comincio a colpirlo con la cintura, i colpi sibilavano nell’aria quasi coperti dalle grida di Daniele , CIAK, CIAK. CIAK, CIAK, CIAK, CIAK, il culo del mio amico si arrossava sempre di più e la cintura segnava la pelle mentre i colpi cadevano ritmicamente CIAK, CIAK. CIAK, CIAK, CIAK, CIAK CIAK, CIAK. CIAK, CIAK, CIAK, CIAK, Daniele piangeva e chiedeva il perdono del padre che dopo una trentina di copi si fermò e voltandosi verso mia madre disse: NON PENSARE SIA FINITA RESTA LI: ORA TOCCA A LEI!
Mia madre prese il fuet e prese a sculacciare Daniele che ormai con il sedere in fiamme segnato e quasi sanguinante implorava la fine del supplizio che dopo una trentina di colpi terminò,INGINOCCHIATI E CHIEDI PERDONO tuono il padre e Daniele obbedì tra singhiozzi e lacrime: SIGNORA LE CHIEDO PERDONO!
Il mio culo subì la stessa sorte del culo di Daniele enche io presi 30 cinghiate e 30 colpi di fuet, dovetti
Genoflettermi e chiedere il perdono di mia madre, si erano fatte quasi le venti e il padre di daniele e mia madre si consultarono sul castigo che seguiva la punizione corporale mentre a noi fu ordinato di restare immobili inginocchiati con la testa china, pochi minuti e presi entrambi per un orecchio fummo portati in cortile nudi : BENE RESTERETE IN GINOCCHIO CON LA FACCIA AL MURO FINO ALLE
21, E POI FINO ALLE 23 IN PIEDI SENZA MUOVERVI O PARLARE ALTRIMENTI LE PRENDETE ANCORA E POI A LETTO SENZA CENA!
Enginocchiati ai lati della porta di ingresso sotto al patio uno a destra e l’altro a sinistra alle 20 in una casa vicino ad un lago, con le zanzare che ti mordevano ovunque il che aumentava il castigo quella notte non ci fu permesso dormire nella stessa stanza , io nel ripostiglio dovo avevamo atteso prima di prenderle, mentre daniele fu chiuso in solaio,il gorno seguentecontinuo il castigo ci toccarono il lavori forzati, togliere erbacce, ramazzare il cortile, accatastare la legna ecc ecc, tornati in città tutto torno normale ed io e daniele eravamo pronti pe ua alta avventura!

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