Silvia

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Roby all’apparenza è un ragazzo come tutti gli altri. Bello, simpatico, divertente..Ma c’è una cosa che lo “turba” e che gli ha cambiato la vita.
Roby è un incallito feticista dei piedi, che siano essi di sua madre Beatrice, di sua sorella Virginia, di qualche sua zia, di qualche sua amica o semplicemente di qualche passante.
La sua passione per i piedi è iniziata presto, verso 11/12 anni. Inizialmente Roby non capiva, era turbato da questa sua passione. Guardava i piedi a tutte coloro che gli giravano intorno per poi darsi piacere con le prime seghe. Stava scoprendo un lato di sé. E ne fu meravigliato.
Con il passare dei giorni Roby prese più confidenza con la sua passione per i piedi, tanto da cominciare a masturbarsi su scarpe e calze di sua madre o di sua sorella. In quei momenti si chiudeva in camera e si dedicava anima e corpo a quelle reliquie. Annusava, leccava, si sfogava..e spesso veniva all’interno delle scarpe.
Ma un giorno successe qualcosa che lo segnò.
Roby recuperò le scarpe di sua madreBeatrice e di sua sorella Virginia e si diresse in camera sua. Si spogliò e iniziò la consueta pratica. Si portò al naso la scarpa destra di sua madre. Subito un odore di piedi e usato lo invase eccitandolo all’inverosimile. Poi prese la scarpa di sua sorella e fece la stessa cosa ma l’odore era meno intenso. E così con la scarpa di sua sorella Virginia in faccia e con quelle di sua madre Beatrice sul pisello iniziò a segarsi. Roby era in uno stato di ecstasy. Godeva. Ansimava. E dopo qualche minuto eccolo. È arrivato il momento. Non si trattiene e scarica tutta la sua eccitazione all’interno delle scarpe di sua madre.
Beatrice, che era rientrata prima dal lavoro, aveva assistito alla scena. Era allibita e sconvolta. Non ci credeva. Era sconcertata. Vedere suo figlio Roby nudo intento a masturbarsi per di più con le sue scarpe l’aveva destabilizzata.
Roby come se niente fosse si rivestì e rimise le scarpe al loro posto senza curarsi di pulire quelle di sua madre.
Beatrice, ancora scioccata, si avvicinò alla scarpiera. L’aprì. Prese le scarpe che stava usando prima Roby e notò gli evidenti schizzi di sborra impressi sulla suola delle sue calzature. Non sapeva cosa fare. Però si disse che qualcosa doveva fare. Prima di tutto parlare con Roby. Ma come fare? Cosa dirgli?
Portò le scarpe incriminate con sé in soggiorno e chiamò Roby. Appena le vide impallidì. Diventò di tutti i colori. Capì di averla fatta grossa.
B:”allora? Cos’è sta cosa? Che significa?”
Roby non parlava. Non riusciva. Voleva solo sparire.
B:”bhe? Allora?”
Silenzio assoluto.
B:”vergognati..fai schifo! Questa è sborra! Ti sei permesso di sborrare nelle scarpe di tua madre, vergognati!”
Nel frattempo rientrò anche la sorella, Virginia, che si bloccò sulla porta sentendo la madre urlare.
B:”sparisci prima che..vai, vai! Sparisci!”
E Roby con lo sguardo basso se ne andò in camera sua.
V:”che succede qui? Perché gridi? Cos’ha fatto?”
B:”niente..”
V:”bah niente..per gridare così..”
Silenzio.
B:”tuo fratello è malato..”
V:”malato?!”
B:”si, molto malato”
V:”vabbè..”
B:”è feticista..i piedi..lui..”
V:”nono, alt..lui che?”
B:”hai capito bene..”
V:”ma che schifooo..daii..”
B:”vuoi sapere perché gridavo prima?”
V:”eh..”
B:”guarda quelle scarpe li e dimmi cosa vedi”
V:”ma..questa è..”
B:”si Virginia. È sborra.”
V:”cazzo mamma..che schifoso..”
B:”se l’ha fatto con le mie probabilmente l’avrà fatto anche con le tue..”
V:”eh nooo cazzo! Che schifo..ma poi perché i piediii?!”
B:”bella domanda..comunque bisogna fare qualcosa..”
V:”tipo..?”
B:”io lo mando dallo psicologo..un figlio malato non lo voglio..”
V:”nemmeno io..che porco schifoso..”
E così il giorno dopo Beatrice portò Roby dalla psicologa, la dott.ssa Silvia ****.
Roby si sdraiò sul lettino e la seduta ebbe inizio.
S:”ciao! Io mi chiamo Silvia e da oggi passeremo un po di tempo insieme..tu invece? Raccontami un po di te..”
R:”allora..mi chiamo Roberto, ho 17 anni..”ecc ecc..
S:”bene Roberto, perché sei qui?”
Roby si imbarazzò e titubò qualche secondo.
S:”non devi vergognarti di me..sai tutti abbiamo dei problemi..e poi stai tranquillo che sono tenuta al segreto professionale, rimane tutto tra noi due..quindi, perché sei qui?”
R:”mi ha mandato mia madre..”
S:”si, perché?”
R:”ecco..perché..sono..”
S:”sei..?”
R:”feticista”
Silvia si mise a ridere aumentando l’imbarazzo di Roby.
S:”tutto qui? Sei feticista e ti piacciono i piedi..è questo il problema?”
R:”si e no..”
S:”spiegati meglio..”
R:”ecco io..si insomma io..avrei..cioè sarei..ho sborrato nelle scarpe di mia madre”
Silvia rimase scioccata, come presa in contropiede. Ma riprese immediatamente il controllo.
S:”sai è una cosa molto grave..ti va di raccontarmi meglio com’è andata? Dai, bene dall’inizio..”
Nel frattempo Silvia iniziò a far dondolare il piede nella scarpa. Si stava esibendo in un bellissimo dangling che catturò immediatamente lo sguardo di Roby. Silvia era curiosa. Voleva capire. Non le era mai capitato un amante dei piedi e quindi doveva capire. E qual miglior modo se non “provare” direttamente. Lo stava provocando. Facendo dondolare il piede nella scarpa sapeva che in Roby scattava qualcosa e doveva capire cosa. Roby dal canto suo iniziò a eccitarsisprofondando nell’imbarazzo. Vedeva quel piedino così piccolo e delicato muoversi. Ne era completamente rapito.
R:”allora..si..bhe..ero in casa da solo e avevo voglia di..ha capito no?!”
S:”di segarsi..non vergognarti, siamo due persone di mondo, su..”
R:”va bhe..avevo sta voglia e così ho preso le scarpe di mia madre e di mia sorella e poi è successo che..”
S:”che ci sei venuto dentro..”
Il piedino di Silvia continuava a dondolare in modo divino catturando gli sguardi di Roby.
S:”in quel momento cos’hai provato? Cioè che sentimenti? Come ti sei sentito?”
E fece cadere la scarpa lasciando il suo bellissimo piedino nudo e libero di muoversi. Alla vista Roby si imbarazzò e si eccitò parecchio. Non credeva che la dottoressa avesse dei piedi cosi belli..E ovviamente la scena non passò inosservata a Silvia.
S:”ops scusami..” e si rimise la scarpa per la delusione di Roby.
S:”dicevamo? Ah si, come ti sei sentito?”
Riprese il dangling. E Roby lo notò.
R:”beh..non saprei..ho goduto e quando sono venuto mi sono sentito libero e felice..appagato, ecco..”
S:”ho capito..e invece dei piedi che mi dici? In generale..”
R:”mi piacciono molto..non so neanch’io perché però..sarà la forma, l’odore..non lo so, mi piacciono e basta”
La scarpa di Silvia cade di nuovo. Roby guarda e si eccita di più.
S:”si capisce che ti piacciono i piedi..”
R:”davvero?!”
S:”da quando sei entrato non fai altro che guardarmi i piedi..”
R:”scusa..io..non..”
S:”no, niente scuse. Io mi sono fatta un’idea su di te e credo di avere la soluzione al tuo problema..”
Silvia, con fare ammiccante, si tolse anche l’altra scarpa e allungò i piedi verso la faccia di Roby. Roby non se l’aspettava, s’imbarazzò ulteriormente ma si eccitò come mai prima d’ora.
S:”dai Roby, sentiti libero di fare quello che vuoi..a me non dispiace, ho sempre amato chi si prende cura dei miei piedini e credo che tu sia la persona giusta..”. Roby era un po titubante. Non ci credeva.
Vedeva due piedini magnifici. Piccoli. Delicati. E anche molto profumati. Dalla sua posizione ne osservava le piante. Lisce, morbide, strette..poi ne osservò le dita e vide che il secondo dito era leggermente più lungo del primo..pensò che Silvia quel giorno aveva lo smalto nero..vide un arco plantare pronunciato..Erano veramente i piedi più belli che Roby avesse visto. Erano cosi vicini. Gli sembrò di sognare..
S:”dai su, guarda che non ti mangiano mica eh..”. Il sorriso di Silvia lo sciolse.
Iniziò ad annusare. Profumavano di buono, di pulito..Li annusò per parecchi minuti. Timidamente diede un bacio alla pianta del piede sinistro. Si fece più audace. Iniziò a baciarli con passione e foga. Decise che era il momento di assaggiarli. E così cominciò a leccarli in lungo e in largo. Leccò ogni cm di quei piedini. Passò la lingua anche tra le dita, succhiò gli alluci..
Silvia, che stava godendo per il bel trattamento che stava ricevendo, all’improvviso allungò la mano sul pisello di Roby. Roby ebbe un sussulto, non se l’aspettava. La guardò. Si guardarono. Da vera esperta Silvia iniziò a slacciargli i pantaloni. Roby guaradava incredulo. Glieli calò alle caviglie. Ora era solo in boxer con un’erezione molto visibile. Gli massaggiò delicatamente il pisello. Roby era eccitato all’inverosimile, non capiva più niente. La mano di Silvia continuava il massaggio e i suoi piedi erano sempre in faccia a Roby che riprese a leccare. Silvia gli tolse anche i boxer e ora il pisello di Roby svettava libero. Un po si vergognava di questa situazione ma non gliene importava più nulla. Ormai voleva solo godere.
Sul più bello Silvia si alzò e si allontanò. Roby era molto deluso, si aspettava di godere. Ma ecco che Silvia ritorna con un foulard e gli benda gli occhi. Ora Roby non può vedere cosa succederà ma potrà solo sentirlo.
Sente una mano che gli afferra il pisello e inizia ad andare su e giù. Roby gode tantissimo. Ansima. È prossimo all’orgasmo. Silvia se ne accorge e allenta la presa.
Silvia riposiziona i piedini in faccia a Roby che subito inizia a leccarglieli e baciarglieli.
Dopo qualche minito Silvia toglie i piedini dalla faccia di Roby e gli avvolge il pisello con essi.
Roby è incredulo. Gli sembra di sognare..è la prima volta che qualcuna gli prende il pisello con i piedi e cerca di godersi il momento.
Silvia ha avvolto con i suoi piedini il pisello di Roby e inizia a masturbarlo. Gli sta facendo un footjob esemplare. Alterna movimenti rapidi a movimenti dolci, scappella continuamente il glande di Roby per farlo godere di più. Quando si accorge che ormai Roby è srtremato decide di dargli il colpo di grazia. Stringe il pisello tra le dita di entrambe i piedini e impone alla sega un ritmo sfrenato.
Roby ansima. È li. È vicino. Arriva. Eccolo. Con un urlo, sotto la spinta dei piedi di Silvia, fa partire molteplici schizzi belli densi che atterrano sui piedini di Silvia.
Silvia continua a segarlo molto lentamente. Roby è esausto. È molto felice e appagato. Si toglie la benda e oltre a Silvia vede anche sua madre Beatrice e sua sorella Virginia. Si vergogna tantissimo e cerca di nascondere il nuovo principio di erezione dovuto alla situazione.
Sua madre e sua sorella lo fissano. Lui non ce la fa a guardarle in faccia. Si vergogna troppo. Silvia nel frattempo si alza, si pulisce i piedi e si rimette le scarpe. Poi esce dallo studio lasciando soli loro tre. Il tutto nel silenzio più assoluto. Roby con la coda dell’occhio vede che lo stanno ancora guardando. È ancora nudo. Si sta eccitando ancora e cerca di nasconderlo. Beatrice e Virginia gli si avvicinano. Roby è impaurito. Le due si guardano in faccia in segno d’intesa. Lui non capisce. Lo fissano di nuovo.
“Se è questo quello che vuoi, questo avrai!” gli dicono in coro.
Continua…

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