storia di una coppia

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Siamo una coppia di 45 anni, quasi vent’anni di matrimonio alle spalle, due figli ormai grandicelli, una situazione economica serena ed un lavoro di professionisti che pur in campi diversi ci impegna molto e fornisce un sacco di opportunità di incontri sociali.
Antonella ed io siamo una bella coppia, anche fisicamente ci teniamo in buona forma anche se non siamo certo dei cultori dello sport.
Eppure dopo 20 anni di matrimonio qualcosa inevitabilmente cambia, un calo di passione, il sesso diventa meno frequente. Antonella sembra più concentrata sulla sua vita professionale mentre io continuo a pensare spesso al sesso. Non l’ho mai tradita, così come penso lei non abbia mai tradito me, però mi accorgo che le mie avances nei suoi confronti si sono fatte nel tempo sempre meno frequenti dopo che anche lei, con qualche scusa, si era in diverse occasioni sottratta alla nostra intimità.
Fu così che la sera, quando Antonella già dormiva ed il mio desiderio si faceva sentire, mi avvicinai ad internet. Qualche film porno, un po’ di storie erotiche in qualche caso un giro in qualche chat…..ma non volevo cercare altre storie, un po’ di autoerotismo in fondo allentava la tensione.
Fui colpito però dal fatto che fra tutte le storie erotiche della rete quelle che mi diedero maggiore eccitazione riguardavano situazioni in cui altre persone irrompevano nella coppia, con tradimenti o sesso a tre, ma sempre con un marito consenziente e curioso.
Inizialmente considerai questo fatto curioso ma via via che le mie ricerche su internet andavano approfondendo il tema, scoprii che c’era un mondo intorno a questo tema. Cominciai a chiedermi come mi sarei sentito rispetto ad una delle situazioni descritte nelle storie e cominciai ad ammettere a me stesso che gelosia ed eccitazione erano due lati della stessa medaglia.
Una sera, mentre facevamo l’amore, le chiesi di raccontarmi le sue fantasie. Lei mi disse che non aveva fantasie particolari se non quelle legate a qualche situazione o luogo…..fare l’amore sulla spiaggia…..insomma, da romantica e pudica moglie. Lei mi chiese il perchè di questa domanda ed io le risposi che dopo tanti anni di matrimonio volevo sapere se c’erano cose che avrebbe voluto fare. Ridendo lei mi disse “mah, se non fossi sposata avrei colto qualche occasione con qualche bell’architetto o ingegnere che ogni tanto trovo nei cantieri……”. In quel momento ebbi un picco di eccitazione e cominciai a scoparla con maggior vigore fino a raggiungere insieme un potente orgasmo.
Questa fu la situazione in cui sei mesi fa’ mi resi conto che ogni uomo ed ogni donna hanno fantasie che non necessariamente ricadono nella coppia e che la battuta di Antonella aveva provocato – o forse risvegliato – un eros che non ricordavo da tempo.
Come sfruttare la situazione però era ancora una cosa a cui facevo fatica a pensare.
Dopo circa un mese venni invitato ad un convegno dove incontrai un mio vecchio amico dei tempi del Liceo e con il quale avevo condiviso scuola, sport e le prime avventure sentimentali. Antonella non l’aveva mai conosciuto perchè dopo la maturità si era trasferito a Ginevra. Pranzammo insieme e scoprii che era ancora single, dopo un breve matrimonio, e che era spesso in giro per lavoro e che aveva fatto fortuna nell’immobiliare. Gli chiesi se aveva piacere di fare una serata a casa nostra visto che si sarebbe fermato a Milano alcuni giorni. Organizzammo così per il venerdì sera e Antonella, ottima cuoca, organizzò una bella cena e scelse come abito un tubino che a me piace molto perché mette in mostra il suo corpo ma è al tempo stesso elegante. I ragazzi come al solito si dileguarono nelle loro camere annoiati dai discorsi dei grandi e quindi dopo una bella cena ci trasferimmo in salotto a chiacchierare. Vidi che guardava spesso Antonella e che anche mia moglie era particolarmente divertita dalle attenzioni di Andrea. La sera trascorse fra ricordi, risate e ci lasciammo con la promessa di tenerci in contatto.
Antonella ed io, dopo avere riassettato la cucina andammo nella nostra camera. Io mi misi a leggere uno dei libri che giacciono sul comodino mentre aspettavo che Antonella si struccasse per venire a letto e quando la vidi arrivare, con una camicia da notte in seta che le arrivava sopra il ginocchio, due occhi appena lucidi e guardandomi fisso negli occhi si avvicinò, mi prese il libro dalle mani e spense la luce. Entrò nel letto dalla mia parte e con un desiderio ed una passione dimenticati facemmo l’amore. In verità dovrei dire che a tratti mi stava scopando…..e la cosa mi lasciò piacevolmente stupito.
Le chiesi, quando ancora ero dentro di lei, a cosa dovessi tanto desiderio lei schernendosi mi risposte che aveva passato una bella serata. Le chiesi se Andrea le fosse simpatico – come se non conoscessi la risposta – e lei ridendo mi rispose che era simpatico ma che aveva un comportamento da marpione. “ti ha infastidito?” le chiesi….”no, anzi, alle donne fa’ piacere essere guardate”. E qui successe un’altra delle cose sorprendenti della psiche…..ritornai duro in un attimo e ripresi a muovermi dentro di lei e questa volta ero io a scoparla e ci regalammo un altro orgasmo come ormai non succedeva da anni.
Come spesso accade l’episodio si chiuse lì ma dopo qualche giorno ricevetti da Andrea una mail di ringraziamento per la cena, la compagnia e molti complimenti per la brava, bella e simpatica Antonella. Nel rispondergli misi per conoscenza anche Antonella, in modo che sapesse che effettivamente aveva fatto colpo su Andrea.
Tipico delle coppie è che nella routine si instaura una sorta di pudore nel non portare le cose fuori dai binari anche se magari entrambe si desidera qualche deragliamento. Lo si fa’ per non deludere la compagna, per pigrizia o per mille altre ragioni ma lo si fa’. E così per un paio di mesi si ritornò al tran-tran quotidiano e nelle consuetudini ma la vita regala sempre delle sorprese.
Antonella come me spesso seguiva dei lavori fuori Milano e capitava che si dovessero passare alcuni giorni fuori casa. A maggio dello scorso anno Antonella andò tre giorni a Roma alloggiando come di consueto in un hotel di una grande catena che è comodo ma offre anche dal roof garden degli scorci del bellissimo paesaggio romano. Con Antonella ci sentimmo al suo arrivo ripromettendoci di chiamarci la sera dopo che i ragazzi erano a letto.
Sul mio Iphone, verso le 19.30, mi arriva un messaggio da Andrea. “ciao sono all’hotel … a Roma. Ma è possibile che abbia visto Antonella?” Gli rispondo che si, effettivamente Antonella è a Roma e lui mi risponde immediatamente “non ti dispiace se la invito a cena domani sera?” come posso dirgli di no, sarebbe stupido, allora gli mando il cellulare di Anto e gli butto lì una frase del tipo “mi raccomando di fare il bravo che poi mi faccio raccontare tutto da Anto”, messaggio al quale lui risponde “non è mica detto che voglia raccontarti tutto tutto…..più facile che te lo racconti io!!!”
Chiusi lì lo scambio di messaggi. Con una strana sensazione che Andrea volesse giocare come avevamo fatto al liceo, dove entrambe stavamo dietro ad una ragazza raccontandoci all’insaputa di lei i progressi che facevamo……
Verso le 21.30 ricevetti la chiamata di Antonella che subito mi disse “incredibile, non sai chi ho incontrato…..il tuo amico Andrea è qui nello stesso mio albergo”. Feci lo gnorri cadendo dalle nuvole, evidentemente Andrea non le aveva detto del nostro scambio di messaggi. “Ma non ci posso credere…..come sta?” “Bene, in gran forma e mi ha invitata a cena domani sera” risponde lei. “Beh, se non hai altri impegni almeno fai due chiacchiere con qualcuno” le dico io ridendo.
Poi abbiamo cominciato a parlare dei figli, della giornata e ci siamo dati la buonanotte.
Feci un giro su internet, dove qualche racconto sul tema “corna” mi fece fare un sonno un po’ agitato…..
Il giorno dopo partì a razzo come al solito quando si è da soli con due figli da far uscire di casa in orario e con Anto solo un breve messaggio di buona giornata.
Poi verso mezzogiorno un messaggio di Andrea: “ciao, guarda che stasera esco a cena con tua moglie”. Gli risposti subito che Anto me l’aveva detto. “Spero tu non sia geloso” mi incalzò lui. “Guarda che non sono mica tutte zoccole come le amiche che frequenti tu…..” gli dissi ma lui mi gelò dicendo “guarda che nella situazione giusta non c’è donna che un pensierino non ce lo faccia…..”
A questo punto lo chiamai direttamente al telefono, scrivere senza sentire il tono di voce non mi permetteva di capire se mi stesse prendendo in giro o se aveva qualche idea strana in testa…..”ciao, ti senti ancora al liceo o sbaglio? gli dissi io. “Non ho mai perso lo spirito del liceo e sai che davanti ad una bella donna come Antonella un pensierino non posso non farcelo…..però sei un amico e quindi sono sincero”. In quel momento capii che un’idea in testa ce l’aveva eccome!!! e forse anche più di una. Allora gli risposi serafico “io non sono geloso, anzi, è un modo per vedere se Anto è veramente una moglie fedele come dice……però voglio sapere tutto”. Lui mi disse “se proprio ci tieni…..faremo come al liceo ma con un’arma in più…..il messanger!!!”.
Chiusi la telefonata dicendogli che avrei sentito Anto dopo e ripresi il pomeriggio di lavoro turbato.
Sentii Anto verso le sette del pomeriggio. Era rientrata in albergo e si stava preparando per cena. Era di buon umore e le chiesi dove sarebbero andati a cena e lei mi disse che non lo sapeva ancora e che ci avrebbe pensato Andrea. Si avvertiva un po’ di elettricità nella telefonata, forse ero io con le mie fantasie, che avrei voluto chiedere ma non osavo, forse era lei che voleva una manifestazione di gelosia ma in realtà la telefonata non andò per le lunghe. “mi chiami quando rientri?” le chiesi…..”se faccio tardi ti mando un messaggino” mi rispose lei.
Verso le otto ricevetti un messaggio da Andrea “cena al roof garden dell’albergo….temperatura splendida a Roma…..Anto è bellissima”
Stavo cenando con i miei figli ma la testa era altrove…..che voglia di spaccargli la faccia…..ma dall’altra ero eccitato…..
Ore 8.30: “aggiornamento dal roof garden: mi sta chiedendo di te ai tempi del liceo…..e non di come andavi a scuola……vuole sapere se eri un maiale”……
Ore 8.40 “siamo al terzo bicchiere di vino bianco…..Antonella parla in continuazione e mi sta raccontando di voi……mi sa che la ascolti e la scopi poco……”
A questo punto gli avrei veramente spaccato la faccia……mandai un messaggio a Anto “tutto ok?” e lei rispose dopo poco “molto bene, mi sto divertendo con Andrea”.
Ore 8.45 “è inutile che scrivi ad Anto….è in buone mani”…..
Poi ci fu’ mezz’ora di silenzio……interrotta da un messaggio “è andata in bagno a sistemarci……facciamo due passi…..l’ho baciata…..non si è sottratta”……
Il mio cazzo a quel punto era in piena tensione. Non sapere cosa stesse succedendo in quegli attimi, pensarla fra le sue braccia mi dilaniava dentro…..in un misto di rabbia ed eccitazione.
Erano le 9.45 quando ricevetti un altro messaggio……”Trinità dei Monti è così romantica……stiamo andando a bere qualcosa ……..da me” La mia situazione cardiaca peggiorava ogni minuto…..provai a chiamare l’albergo e a farmi passare la camera di Antonella ma non c’era……le mandai un sms ma non ci fu’ nessuna risposta. Fino alle 10.10…..quando un messaggio di Andrea mi informò “non ti preoccupare……non te la sciupo…..quando tornerà da te non te ne accorgerai neanche……ma lo saprai…..ha una biancheria intima deliziosa…..”
Trovai un po’ di sollievo masturbandomi ma durò poco…..non sapevo cosa pensare e piano piano mi addormentai nel letto. Mi svegliò un sms……era Antonella che mi augurava la buona notte scusandosi di non aver sentito il brit del messaggio…..era l’una di notte.
Allora inviai un messaggio ad Andrea con solo un punto interrogativo. La risposta fu “sei curioso?” – “si sono curioso” fu la mia risposta.
“Anto è una femmina formidabile….e tu da questa sera non hai più una moglie fedele” Immediatamente mi ritrovai con il cazzo duro in mano…..”racconta gli chiesi”. La prima cosa che mi arrivò fu una foto di Anto addormentata nel letto della camera di Andrea, nuda, con i seni e la pancia coperti dal lenzuolo ma le gambe ed il pube esposti. “ti dispiace se dorme da me stanotte? non se la sentiva di rivestirsi per tornare nella sua camera…….”. Stavo male ma la foto era adrenalina pura.
Mi scrisse che in passeggiata lei gli aveva confessato che le mancava un po’ di brio e che il matrimonio era felice ma ormai privo di stimoli forti….lui le aveva risposto di sapere come si sentiva perché era stata la ragione della fine del suo matrimonio. Le chiese se era stata fedele e lei rispose “si….con qualche tentennamento ogni tanto”…..e lui a quel punto le disse “anche adesso tentenni” ed è partito il bacio, passionale, con le lingue che si cercano e le mani che scorrono sul corpo. E poi in camera, prima che il fuoco si spegnesse, il tempo per rinfrescarsi, la luce si spegne perchè lei si vergogna e poi sotto le lenzuola dove per oltre due ore si sono amati.
A quel punto sono venuto, per la seconda volta. E dopo un po’ ho ripreso sonno, agitato.
L’indomani partì un’altra giornata difficile fra colazioni, figli e lavoro. Un messaggio di Anto mi chiedeva di andarla a prendere in Stazione alle 18.
Non ci furono altri messaggi con Andrea nè io volevo sentirlo. Con la luce del giorno mi sembrava tutto impossibile, mia moglie da quasi vent’anni che si era scopato un altro uomo……
Arrivarono le 18 ed io ero puntuale al treno. Anto scese bella come sempre, sorridente, mi baciò come avviene normalmente…..poi via verso casa parlando del lavoro, e poi la cena con i figli e finalmente, finite le ultime cose a letto. Quel letto nel quale si divide la vita matrimoniale e dove di solito c’è l’unico posto dove si parla con la propria moglie. Ma quella sera c’era silenzio……spensi la luce, l’abbracciai e cominciai a cercarla…..e le chiesi “non mi hai detto nulla di Andrea….:”
Lei si fermò di scatto……nella penombra vedevo il suo viso……forse mi voleva dire qualcosa ma non sapeva da dove cominciare……allora le chiesi io dove fossero andati a cena e di cosa avessero parlato…..lei mi rispondeva ma con imbarazzo…..allora decisi di farle una domanda diretta: “è successo qualcosa che dovrei sapere?”……e forse per rassicurarla le presi la mano e la portai verso il mio ventre per farle sentire la mia erezione……forse lei capì qualcosa perchè me lo afferrò e mi disse “si! mi dispiace” Io risposi subito “l’avevo intuito…..ma voglio sapere”……
Mi raccontò quello che Andrea mi aveva detto ma alla propria moglie si chiedono anche altre cose. E lei capiva che non c’era rabbia, lo capiva perché sentiva con la mano la reazione a quello che mi stava raccontando……le chiesi se mi aveva tradito prima di Andrea e lei mi disse di no, le chiesi cosa avesse provato e lei rispose che incredibilmente le sembrava di conoscere da sempre Andrea, in una sera si era sviluppata una confidenza mai provata e che sentire le sue labbra e le sue mani sul suo corpo le aveva fatto provare sensazioni nuove che l’avevano eccitata moltissimo. Le chiesi cosa avessero fatto e nel chiederglielo mi misi sopra di lei e la penetrai….Anto emise un gemito…..era fradicia…..anche lei eccitata dal racconto…..e mi disse che lei era inizialmente paralizzata dalla situazione e dall’imbarazzo e che a letto dopo essersi baciati a lungo lui l’aveva leccata a fondo, penetrandola con una e poi due dita fino ad eccitarla e a desiderare di essere posseduta….che una volta risalito verso i suoi seni lei aveva cominciato a toccarlo…..”gliel’hai preso in bocca?” lei avvicinando le sue labbra al mio orecchio mi rispose un “siiii” talmente eccitante che sarei venuto in quell’istante…..
Mi disse che poi l’avevano fatto in tutte le posizioni possibili e che aveva avuto tre orgasmi…..mancava la domanda retorica “come ce l’ha lui?” Lei mi poggia le mani sui glutei e spingendomi dentro il più possibile mi guarda e mi dice: “lo sa usare molto bene amore io, mi ha fatto godere molto”……”non mi hai risposto” la incalzo io…..”diciamo che non gliel’ho misurato…..ma prenderglielo in bocca non è semplice…..è più largo e più lungo……un gran bel cazzo”……
Mi disse poi di essersi addormentata da lui e che la mattina si vergognava un po’ di quello che era successo e che lui dopo avere ordinato la colazione, ancora nudo, andò verso di lei con una bella erezione…….”ne avevi ancora voglia?” le chiesi…….”me la sono tolta”…questa fu’ la mia risposta e le sono esploso dentro.
“non accadrà mai più…..volevo provare dopo tanti anni un altro uomo…..mi corteggiano in tanti ma non avevo mai avuto il coraggio di andare fino in fondo”…..Allora le dissi che provavo dolore, gelosia ma anche molta eccitazione e che no, non ero incazzato con lei…..”In fondo pensando a lui ci siamo fatti delle belle scopate……anche la prima volta che l’avevi incontrato ti aveva fatto un certo effetto ricordi?”Lei sorridendo disse “certo che me lo ricordo…..anche a te aveva fatto effetto…..credo che dovremmo parlare di più delle nostre fantasie”…..”e magari anche realizzarle” risposi io.
“amore, se ti piacciono le corna sappi che mi avrai al tuo fianco……ma la prossima volta vorrei che ci fossi anche tu con Andrea…….”

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