Trilly e il negro

La serata che appresto a scrivere è una delle più trasgressive che abbiamo passato con un singolo, e data la particolarità ed alla mia buona memoria, la racconto nei minimi particolari importanti alla sua buona riuscita. Dopo che mia moglie ha esaudito il desiderio di avere due cazzi per lei cominciando con un ragazzo al mare e proseguendo con un amico che soventemente ci accompagnava in questo gioco trasgressivo, qualche mese fa quando proprio lui dovette lasciarci abbiamo deciso di cercare un sostituto all’altezza cerebrarmente, ma che fosse di colore. Tutto ciò perchè si decanta le doti fisiche e sessuali che appartengono loro e che stuzzicano la fantasia di molte donne. siamo stati molto restrittivi ed esosi nelle ns richieste premettendo che se nn si trovava chi faceva al caso nostro, avremmo atteso il ritorno del ns amico. Tra le non molte mail, ne è arrivata una di un ingegnere americano che soventemente è a Firenze x lavoro (è responsabile di una multinazionale informatica), di nome fa Jerry ed ha 44 anni. Nella foto appariva sorridente, dava fiducia quella sua bella faccia allegra e simpatica con i classici 32 bianchi denti in evidenza. Al contrario delle altre mail nn aveva inviato foto del suo membro come richiesto, ma assicurava una buona dotazione (Trilly era curiosa di provare un vero superdotato). Fissammo vicino alla casa che la sua ditta affidava ai suoi dipendenti, vicino al centro storico di Firenze, esattamente venerdì 10 settembre, con l’idea di conoscersi col classico cocktail. Preparandoci x l’evento, ci chiedemmo se a lei ovviamente fosse piaciuto, avremmo potuto anche scopare la sera stessa. Trilly disse che nn si aspettava niente, che cmq avrebbe messo un paio di autoreggenti in borsa dato che perizoma e reggiseno trasparente li indossa normalmente. 
Arrivati sul posto nn facemmo fatica a riconoscerci;era abbastanza alto, almeno 1, 90 con due belle spalle ma molto elegante. Il suo italiano era col classico slang americano reso famoso da diversi film e scusandosi disse che sarbbe stato sicuramente impacciato data la prima volta di un’esperienza del genere. 
In un bar all’aperto parlammo abbastanza x conoscerci;disse che aveva visto l’annuncio al lavoro grazie ad un suo collega abitudinario a certe cose e per gioco ci ha inviato la risposta con la sicurezza che tanto non li avremmo risposto. Inoltre ci raccontò che era sposato ed era molto fedele a sua moglie e che quella se vi fosse stato, sarebbe il primo tradimento. Ma ovviamente, la cosa lo attirava molto. Scivolando poi sul “piccante”, la cosa che divertì molto Trilly fu che lui non aveva mai fatto sesso con una donna bianca ma che era molto curioso perchè tra le persone di colore si decanta le ridotte dimensioni dei buchini di esse e vi potete immaginare quando lei rispose dei suoi motivi…una risata fragorosa ruppe quel poco che era rimasto di imbarazzo. 
Ci fece vedere gli esami del sangue molto recenti e fu una fortuna che li avesse…avevo notato che a Trilly era venuta voglia di prendere il cazzo del nostro amico ed essendo poco propensa al preservativo, se nn li avesse avuti sarebbe saltato il resto della serata. 
Ci alzammo dal tavolino dopo che una discussione su chi doveva pagare il conto fece come scusa per andare a bere qualcosa a casa sua, distante pochi metri dal bar e da dove affermava si vedeva un bel panorama sul ponte vecchio. 
Accettammo di buon grado e ci avviammo, durante il tragitto Trilly prese il braccio di Jerry che accettò di buon grado ridendo e scherzando…immaginando che presto…
Arrivati a casa e fatti gli onori, Jerry ci disse di metterci sul divano che ci versava da bere nel bicchiere, ma Trilly facendomi un sorriso prosegui per il bagno con la sua borsetta. 
Immaginavo che si sarebbe messa in ghingheri ma non potevo avere la certezza quando uscì, perchè indossava un paio di pantaloni con gli stivaletti. Ma basto un paio di minuti…
Si sedette sul divano accanto a lui, e per niente timida poggio la nuca sulla spalla. Lui capì e scambiata una carezza provò a dare un timido bacio. Trilly contraccambiò, aprendo la bocca facendoli capire di osare di più…e cominciarono a pomiciare. Io assistendo ebbi subito un’erezione, e cominciai a spogliarmi. 
Trilly li prese la mano portandosela sulle gambe e lui salì verso il bottone per slacciarli continuando a scambiarsi le lingue. Io ormai nudo mi misi a sedere accanto a lei che accorgendosene mi prese il cazzo in mano. Jerry si alzò per togliersi la maglia, lasciandomi il posto a slinguare con mia moglie. Si tolse i pantaloni e mostrò un cazzo in semierezione già più lungo del mio. Trilly abbozzo una risatina con stupore esclamando “Madonna!”, ma lo stava già apprezzando. L’aiutai a togliersi i pantaloni lasciandola in ling nera e molto trasparente, e rimessasi per bene a sedere si avvicinò il cazzo di jerry con la mano lo manipolò un poco prima di portarselo alla bocca. 
Cominciando a sditalinarla sentì la sua fica già fradicia e vogliosa, favorendo anche Jerry in quanto Trilly quando gode fa dei pompini da sogno. Avevamo cominciato…
Jerry ci invitò a seguirlo in camera e sdraiatosi sul letto trilly si avventò con la bocca sul di lui membro arrossendo quando si accorse della dimensione che il suo lavoro li aveva fatto prendere. 
Girandosi divertita mi chiese di prendere un metro dell’Ikea che tiene in borsa per vedere quanto l’aveva grosso. Tornai nella sala mentre lei lo spompinava di continuo per nn farlo ammosciare e rientrato nell’alcova Jerry la pregò di succhiare meno per non farlo sborrare con largo anticipo, la rilevazione della misura fu quindi un diversivo divertente. Il suo cazzo misurava 23. 5 cm alla dalla base alla cappella con una circonferenza di 19. 
Trilly mettendosi a ridere svelò che se lo immaginava dato che non entrava molto bene nella sua bocca e la mano con qui lo segava nn lo teneva manco mezzo. Lei ha una corporatura esile, pesa 47 kg e per questo, sempre ridendo, pregò Jerry a fare delicato o l’avrebbe sfondata, Riprendemmo a scopare, io le avevo già tolto il perizoma leccando a lungo la fica ed il culo mentre loro un pò pomicivano e un pò lei lo spompinava;a questo punto era pronta a prenderlo dentro. Lui stava sdraiato, non si fece scappare l’occasione…si accinse a cavalcarlo e tenendolo con la mano dx, allargandosela con le dita della sx lo accompagnò dentro di sè. Ci volle un paio di aggiustamenti perchè entrasse bene, ma quando lo sentì scivolare tra le grandi labbra tentò di farsi penetrare del tutto. Mi ero messo dietro di lei in ginocchio, nn credevo che ce la facesse, invece adagiando il torace su quello di Jerry riuscì nell’intento. Rimasero fermi un attimo, in maniera tale la sua fica si conformasse a quel grosso cazzo. Dopo un bacio lo implorò di scoparla. Cominciò a muoversi lentamente, inizialmente da sola, poi anche Jerry seguiva i movimenti del suo bacino, cominciando immediatamente ad ansimare. Mi misi in piedi di fronte col cazzo duro di fronta al suo viso, ma in quel momento lei era presa del tutto dal suo piacere. Aumentò il ritmo e venne dopo pochissimo, urlando che un cazzo così è da sogno. A quel punto, ripresasi dall’orgasmo si avvicinò con le labbra al mio succhiandolo con veemenza. Stavamo godendo come pazzi tutti e tre. Con una rapida manovra senza toglierlo da dentro, Jerry la rigirò sotto di lui spingendoli la verga fino in fondo tra le urla di piacere. Dopo qualche minuto lo tolse, confermando che era vero la storia della fica stretta delle bianche…stava per sborrare ma nn voleva farlo. Lo misi io nella fica aperta da jerry, aveva un calore mai sentito, aveva goduto come mai aveva fatto. Tetris era molto eccitata, lo misi in culo da sopra contribuendo a farla venire di nuovo e lei succhiava l’altro con vigore. Lei ama la doppia penetrazione, ed io sapendolo la suggerì. Anche lui voleva penetrarla da dietro, e messa alla pecorina dopo che io ero uscito ci provò con nn poche difficoltà;Tetris opponeva un pò di resistenza nonostante volesse farlo entrare. La reinculai io per favorire ancora un pò di dilatazione e fu così che anche Jerry la inculo fino a farlo scomparire dentro. Tetris aveva dei buchi enormi…mi sdraiai accanto a loro, mia moglie mi cavalcò per farsi poi ripenetrare dietro dal nostro amico d’ebano. Una doppia così non l’avevamo mai fatta;Tet urlava e godeva pronunciando parole molto forti che mi resero molto debole…sborrai copiosamente dentro di lei, col cazzo di Jerry che strusciava nel culo e grosso come era stimolava anche me. Uscì fuori, alzandomi per andare in bagno. Aggiustatomi tornai in camera, jerry era sopra che la stava scopando come un forsennato quando un urlo rauco segnalava che stava per venire, e tet lo invitò a sborrarle nella fica che lo voleva sentire spasmizzare…lui l’accontentò con piacere. Finito di venire lo tirò fuori avvicinandolo al viso della donna più porca che conosca, facendoselo pulire con la lingua. Eravamo stremati, vuoi anche per l’ora (erano le due passate). 
Ci rivestimmo in tutta fretta per tornare a casa salutandolo con l’augurio di vedersi appena tornato in italia, dato che due giorni dopo sarebbe partito per l’America con questo souvenir d’Italy. Ci scriviamo per mail, rammentando quella serata con molto piacere con la speranza di rivicerla tra una quindicina di giorni al suo ritorno.

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