tua moglie non lo sa

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quanta dissolutezza impera in quella tua mente sconcia. Mi ecciti. E mi eccita chiederti di lei, mi eccita essere l’altra, quella che ti spia mentre la scopi.
Il messaggio recita cosi’, sotto lo sguardo austero di Tom, mentre controlla la posta privata dal suo ufficio. E’ Sarah, 25 anni. “Amica di penna” No, direi piu’ “amante” di penna. Anzi, amante virtuale. Diciamola tutta e bene.
Non si sono mai visti, mai incontrati, ma da tempo si scrivono e si confessano ogni sorta di fantasia, senza freni.
Lei scrive porcate su qualche sito apposito, tanto per sfamare la sua sete di sesso e depravazione senza rischiare coinvolgimenti veri.
Lui legge, si eccita, lascia un commento. Una parola tira l’altra e cosi’ si comincia.
E’ cosi’ e’ nato il loro gioco. Lei, scherzando, un giorno gli chiede di fotografare sua moglie nuda, di nascosto, mentre si spoglia, o mentre e’ sotto la doccia.
Lui tentenna, anzi, si rifiuta, ma lei insiste, quasi glielo ordina. Le piace sentire di avere un certo potere sugli uomini. E su di lui pare averne a volonta’. La cosa la intriga, la entusiasma.
“Voglio vedere la tua donna, voglio ammirare la sua fica, aperta o chiusa, decidi tu!”.
“Sei pazza! Lei non e’ il tipo di donna che si presta a certi giochini!”.
Sarah non risponde. Sa che Tom lo fara’. Ormai i suoi messaggi risuonano come degli ordini perentori. Ordini ai quali non si puo’ disobbedire.
E cosi’ Tom accetta. Le invia un paio di scatti, rubati. Le immagini non sono chiare, ma e’ riuscito a fotografarla nuda, di lato, dopo essersi tolta l’accappatoio e poco prima di infilarsi la biancheria.
Si vede il profilo del sedere, la curva della schiena. Le belle gambe affusolate e snelle, quasi in punta di piedi mentre si avvicina allo specchio per togliersi le ultime tracce di trucco dagli occhi.
“Complimenti, hai una bella moglie, ma non mi basta. Voglio vederla meglio! Puoi’ fare di piu’, lo sai bene!”.
Tom e’ estremamente eccitato all’idea di fotografare la sua donna per un’altra. Sogna di vedere Sarah, di possederla e nel frattempo sogna di vederla insieme alla moglie. Nude, che si scopano a vicenda.
“Voglio vedere il culo della tua donna. Voglio vedere le sue tette! Voglio che la fotografi per me, nuda! Per me soltanto!”.
Tom a lavoro appare distratto, non riesce a concentrarsi su niente. Continua a pensare a come poter fotografare sua moglie nuda senza che lei se ne accorga.
Poi, una volta a casa, decide di mostrarsi il piu’ gentile possibile. La coccola, la lusinga con dolci frasi e la fa bere. I due si spogliano, fanno l’amore e non appena lei crolla in un sonno profondo, lui prende il cellulare e comincia a scattare.
Lei e’ bellissima, distesa sul letto sfatto. Le tette sode, le gambe spalancate, la fica bagnata e lucida. Il ventre che segue il ritmo del suo respiro. Tom ha il cazzo dritto, si sente esplodere di nuovo. Sa che sta assecondando il suo istinto di porco traditore, ma la ragione non conta niente, in certi momenti.
Cosi’ scatta un’infinita’ di foto. La fica e’ aperta e mostra tutti i suoi morbidi contorni. Madida di umori, profumata. I capezzoli grossi, scuri, invitanti.
Ormai e’ al limite. Non puo’ piu’ rimandare. Posa il cellulare e comincia a segarsi. Guarda la moglie dormire, mentre si scappella. Pensa a Sarah, al punto in cui lei lo ha portato. Ma cosa gli smuove dento, questa donna?! Si stupisce di se stesso. Lui che ha sempre consumato un sesso semplice e convenzionale. Ora con lei invece ….. si sente trasformato ….. da uomo in animale ….
“Ecco le foto! L’ho fatta bere un po’. Lei non regge l’alcool. Mi sento uno stronzo! Cazzo, cosa mi fai fare!!!”.
Sarah e’ emozionata, eccitata! Sente anche lei di aver oltrepassato un limite. Non le era mai capitato prima, di ritrovarsi in un gioco simile. Queste fantasie lesbiche sono maturate di recente. Ma non e’ solo l’aspetto omosessuale che le piace, e’ la trasgressione, la lascivia, l’andare sempre oltre.
“Ho visto le foto, Tom. Sono molto belle. Le ho guardate a lungo, immaginando di poter leccare quella fica aperta.
Mi sono toccata.
Ho pensato a te che mi fotografavi mentre la leccavo.
Sono venuta.
Ti ho dedicato il mio orgasmo.
Porco!”.
Tom sente di nuovo quel calore salirgli al cervello. E’ in ufficio. Non puo’ alzarsi dalla scrivania, ma ha i pantaloni gonfi e fatica a trattenersi. Pensa a Sarah. Le scrive.
“Mi sono masturbato su di lei, dopo aver scattato quelle foto. Mi sono masturbato per te. Pensando a te.
Ho visto il mio sperma scivolare sulla sua fica. E’ stato come se fossi tu a comandarmelo.
Pensare a te che ti tocchi, che guardi le foto di mia moglie nuda ….. non posso smettere di segarmi”.
Le email si susseguono a ritmo incalzante. Sarah adesso vuole osare di piu’.
“Le foto di tua moglie non mi bastano. Voglio un video! Voglio vedere tua moglie in video!”.
“Tu sei totalmente impazzita! Il video no, non posso farlo!”.
Anche stavolta Sarah non risponde. Sa che Tom lo fara’. Sa che Tom vive di queste depravazioni come lei.
E cosi’ Tom si sente di nuovo diviso a meta’, tra l’eccitazione irrefrenabile e l’amaro senso di colpa. Guarda la sua donna, la ama, prova ammirazione per lei. Come puo’ riprenderla di nascosto, nuda poi?!
I giorni passano. Sarah non scrive, Tom nemmeno.
Poi, una sera ….. la bustina di Sarah si illumina. Nuovo messaggio in entrata.
Il cuore di Sarah sobbalza. E’ di Tom!
Spera con tutta se stessa che sia il video che tanto aspettava.
Apre il messaggio.
C’e’ un link. E’ un file video da scaricare.
Un click e il link rivela un filmato.
Si, e’ proprio lei. La donna di Tom. La riconosce da un fermo immagine.
Sarah sorride. Stenta a frenare quella tensione insana, porca!
Si sfila le mutandine …. allarga le gambe. La sua fica comincia a pulsare, e’ calda, bagnata.
Ora deve solo premere play e gustarsi le scene.
Il filmato comincia. Il cellulare e’ stato posizionato in bagno, in un angolo tra i flaconi di shampoo o cose del genere. Si vede la porta aprirsi e la donna entrare. Si guarda allo specchio, prepara tutto l’occorrente per la doccia, poi … lentamente si spoglia. Sarah si sente una lurida vouyer. Le piace.
Si infila le dita tra le cosce e comincia a muoverle, lentamente. La donna si sbottona la camicetta, poi la gonna nera. Infine calze e biancheria. Si guarda allo specchio, forse in cerca dei difettucci da donna, smagliature, cellulite, peli …. ma e’ bellissima. A Sarah sembra sensuale, la moglie del porco!
Quanto vorrebbe essere li’, poterla toccare, leccare … succhiarle quelle tette sode, segnate dal reggiseno stretto.
Sarah continua a masturbarsi, sfregando il clitoride arrossato. Porta le dita alla bocca, ne divora quel sapore acre, forte, da femmina in calore.
La donna ora va sotto la doccia. Pochi minuti e riesce. Con la pelle e i capelli bagnati e’ ancora piu’ sensuale. Sarah la segue con lo sguardo, mentre la vede chinarsi per raccogliere una forcina da terra. Piega la schiena e il culo si apre. E’ talmente bello, ampio. Sarebbe disposta ad inginocchiarsi per leccarle il buco e scendere, scendere sulla fica bagnata, morderle le labbra.
Intanto l’orgasmo le monta dentro. Immagina di avere il cazzo di Tom che la squarcia, mentre guardano insieme il video. Lo scoperebbe, cosi’ come scoperebbe lei. Poi chiude gli occhi. Si lascia andare al piacere, alla fantasia, al desiderio di possedere ed essere posseduta. E raggiunge finalmente l’orgasmo, intenso, vibrante.
“Grazie Tom! Bel video!
Mi sono toccata di nuovo!”.
Tom se ne compiace. Ha esaudito un altro desiderio della sua amante virtuale. Si sente soggiogato, ma questo lo eccita.
Sara prosegue: “Adesso ho un’altra richiesta per te …. !”.
Ha paura Tom, di cosa lei possa ancora chiedere.
“Cosa vuoi adesso? il video non ti basta?”.
Sarah non risponde. Vuole farlo trepidare, lasciarlo nel dubbio, farlo fantasticare.
Tom riscrive.
“Ciao Sarah, come stai?
Non ti sento da un po’. Tutto bene?”.
Poche parole solo per sondare il terreno.
La ragazza finalmente risponde
“Si Tom, tutto bene. Se stai cercando di sapere che intenzioni ho .. beh ….. te lo dico subito!
Voglio che ti riprendi mentre scopi tua moglie! Voglio vedervi scopare!!!”.
Tom chiude in fretta la posta. Con lo sguardo attonito, incollato al monitor del computer, inizia a pensare alla scena. Lui e sua moglie che scopano davanti all’occhio curioso del cellulare, all’occhio di lei, Sarah!
La cosa lo eccita al punto tale che sente di nuovo il cazzo diventare enorme all’istante. Anche stavolta sa che lo fara’, che lo fara’ presto, il prima possibile.
Corre a casa e dopo la solita cena e le solite moine, prepara la stanza per lo spettacolino.
Sente ancora un sottile senso di colpa prenderlo per il collo, ma l’eccitazione e’ tanta e, mentre la moglie finisce di lavare i piatti e riassettare la cucina, posiziona il cellulare dietro un paio di libri sullo scaffale di fianco al letto.
La moglie arriva. Tom appare agitato, ma lei non lo nota. O almeno, scambia la sua agitazione per eccitazione. I due si spogliano, come sempre e come sempre si lasciano andare all’amplesso. La luce e’ soffusa. Tom la monta ripetutamente. Sperimentano posizioni nuove, inconsuete. Lei apprezza, ma lo sente diverso. Lo asseconda, lo annusa … come se avesse subodorato qualcosa, ma non chiede, non dice. Forse, pensa, e’ solo una sua impressione.
Il giorno dopo Tom invia il video a Sarah, non senza qualche scrupolo. Ormai sta perdendo la ragione. Lei potrebbe ricattarlo, mettere il video su internet. In fin dei conti cosa ne sa di lei? potrebbe persino essere un uomo. Le foto, i filmati che lei gli ha inviato mesi prima, di lei che si masturba .. . potrebbero essere stati rubati ad altri mariti, altri uomini o donne ….
Eppure, nonostante il vortice di follia in cui Tom sente di essere finito, continua il gioco.
“Ecco il video! Questa pero’ e’ l’ultima cosa che mi chiedi, l’ultima che faccio. Non sono piu’ disposto a mettermi in gioco per te!”.
Sarah riceve il messaggio mentre e’ in bagno, seduta sulla tazza del cesso. Sta controllando la posta dal cellulare. La cosa non sembra affatto deluderla o preoccuparla. Sa che Tom e’ facilmente manovrabile. Non crede affatto che si tirera’ indietro, come vuole farle credere.
Poi scarica il video, di nuovo si tocca e di nuovo viene. Le piace masturbarsi dopo aver fatto pipi’. Le piace il sapore dell’urina sulle dita, le piace leccarsi e assaggiarsi.
Poi, rinfila le mutandine, senza pulirsi e torna in camera. Si sente bagnata. Sente l’alone umido degli slip a contatto con le grandi labbra. Quel mix di pipi’ e umori le fa venire voglia di masturbarsi ancora.
Prima pero’, vuole rispondere a Tom.
“Grazie Tom. Il video e’ fantastico.
Sei un porco! Un maledetto porco! Hai sfruttato tua moglie. L’hai fatta diventare troia per me.
Mi piace come l’hai scopata. Avrei voluto essere presente, in mezzo a voi”.
Tom tira un sospiro di sollievo. Si sente orgoglioso, nonostante lei abbia toccato un nervo scoperto: aver ripreso la moglie a sua insaputa, la donna che lui ama e che non metterebbe mai in pericolo, che non userebbe mai. Eppure l’ha fatto. Ha perso la testa e l’ha fatto.
Si sente sporco, si sente un burattino nelle mani di una ragazzina di 25 anni, lui, 45enne.
Cerca di non pensarci. Vorrebbe chiuderla qui ….
Eppure … eppure ….. quella Sarah lo manda fuori di testa.
Tom non risponde. Ma sa che lei gli scrivera’ ancora chiedendogli qualcos’altro.
Guarda la moglie, si sente un idiota.
Passano alcuni giorni, i due non si scrivono, ma sanno che il gioco deve andare avanti. Chi fara’ la prossima mossa?
A farla e’ Sarah.
“Ciao Tom. Come stai? Non faccio altro che guardare il tuo video. Mi masturbo in continuazione, anche a lavoro”.
La tattica e’ chiara. Sarah vuole tenerlo legato a se’, farlo cedere ancora una volta.
“Anche io non faccio altro che segarmi pensando a noi tre. Questa fantasia e’ ormai un chiodo fisso.
Non sai quanto ti vorrei Sarah!”.
“Capisco la tua bramosia. E’ anche la mia. Guardo il video e immagino di leccare la fica di tua moglie, mentre le sborri sopra. Aperta, calda, ricoperta del tuo sperma! Se potessi anche solo leccare le sue mutandine …..”.
La ragazza ha appena lanciato un’esca. L’immaginazione di Tom ora si accende di un’altra fantasia. Si sente di nuovo preda dei suoi depravati istinti. Vede Sarah leccare gli slip della moglie. Questa visione lo manda in estasi.
“Sarah, leccheresti davvero le sue mutandine?”. Tom si sente prendere allo stomaco.
“Si Tom, mi piacerebbe! Mi ecciterei anche solo ad annusarle. Non credo pero’ che potrei resistere. La mia lingua, le mie labbra, cercherebbero quell’odore, quel sapore di donna, di sesso …. !”.
Tom e’ fuori di se’. Chiude il computer. Riflette su questa pazzia.
Cerca nel cesto della biancheria. Annusa tutti gli slip che trova. Ne sceglie uno, con un alone giallastro ben visibile. L’odore di lei e’ ancora fresco. Lo inebria.
“Ho gli slip di mia moglie. Scrivimi l’indirizzo”.
“Davvero faresti questo? Davvero?”. Sarah finge di cadere dalle nuvole, poi … comunica l’indirizzo a Tom, un fermo posta anonimo.
“In cambio voglio le tue!”.
La ragazza accetta. Ne ha spedite a bizzeffe in passato. Si e’ anche fatta pagare per questo. Nessun problema.
Finalmente la ragazza riceve le mutandine di lei. E’ eccitata. Le nasconde nella borsa e corre a casa.
Una volta nella stanza apre il pacchetto. Sono splendide: bianche, piccole, con un fiocchetto in alto e i bordi in pizzo. Le annusa, le stringe forte nella mano. Apre la bocca ed inizia a premerle sulle sue labbra. Hanno un forte odore. E’ acre, ma le piace. Nota l’alone giallastro. Lo annusa. Sa di pipi’ misto agli umori. Lo bacia, lo lecca lenta. All’inizio e’ quasi presa da un senso di disgusto, ma poi … poi …. chiude gli occhi, si sdraia sul letto. Apre la bocca e di nuovo lecca gli slip, di nuovo li annusa.
Poi …. li infila nella sua bocca e cosi’ tenendoli si sfila le mutandine per cercare il clito bagnato e gia’ gonfio. L’orgasmo non tarda ad arrivare. Sente un fremito irradiarsi in tutto il corpo. Inumidisce le dita dentro di se’ e torna sul clito a disegnare cerchietti invisibili. Aumenta il ritmo, mentre sente il sapore di quella femmina impossessarsi della sua bocca. Finge che sia un altro a fare tutto cio’. Immagina di essere stata legata ed obbligata ad ingoiare l’urina e gli umori di un’altra donna. E cosi’ arriva! Trema tutta Sarah, con le mutandine di lei in bocca e le sue sulle ginocchia.
Si ricompone e scrive a Tom.
“Ho le mutandine di tua moglie in bocca. Lecco i suoi umori. Sei stato proprio un porco a mandarmele. Dimmi se hai ricevuto le mie”.
Tom e’ eccitato alla visione di Sarah con le mutandine della moglie in bocca. Anche lui ha ricevuto le sue. Le annusa. Ci si masturba. Le riempie di sperma, poi … le nasconde. Sarah le ha fatto un’altra richiesta.
“Se hai ricevuto le mie mutandine …. voglio che tu le faccia indossare a tua moglie! Ci ho dormito una notte. Sanno di me. Immagino che non riuscirai a resistere e che ci sborrerai dentro, come tutti i porci, prima di te, hanno fatto. E soprattutto, voglio che documenti la cosa!”.
Gli slip di Sarah sono ormai pieni di sborra. E’ vero, non ha resistito. Sarah conosce troppo bene gli uomini. E lui non e’ diverso dagli altri. Come fare ora?
Tom pensa. Pensa a come far indossare le mutandine di Sarah alla moglie, sporche di sperma, sporche dei suoi umori.
Cosi’ una sera rientrando a casa trova la soluzione. Fingera’ di averle appena comprate, ma chiedera’ alla moglie di chiudere gli occhi. Sara’ lui stesso ad infilargliele. Tutto sembrera’ un gioco. Ormai gli slip sono asciutti. Lei non si accorgera’ di niente. Una volta indossate lui le chiedera’ una foto per ricordo o per gioco. Lei, dopo il solito drink di troppo, accettera’.
E cosi’ Tom procede. La moglie e’ gia’ brilla e sembra ridere di ogni stupidata che Tom racconta. Poi, poco prima di fare l’amore, lui le mostra gli slip in una scatolina nera e in pochi secondi, rimporverandole dei maldestri movimenti causati dal bicchierino di troppo, le infila i nuovi slip.
La moglie sorride, mentre ondeggia goffamente.
Poi, li ammira stupita. Le piacciono moltissimo. Tom ha finalmente l’occasione di fotografarla e in un attimo immortala il momento.
Si sente fiero di se’. Gia’ pensa a Sarah, che attende la foto con trepidazione.
La cosa lo eccita selvaggiamente, cosi’ getta la moglie sul letto ed inizia a leccarle la fica con le mutande addosso. Sente gli umori di Sarah, mescolati alla sua sborra. Ha il cervello in pappa. Vuole sborrarci sopra di nuovo. E’ come un animale. Non le importa piu’ di far godere la moglie. Adesso vuole solo raggiungere l’apice del piacere, il suo!
La donna comincia ad ansimare, fica aperta, fradicia, profumata. Tom la lecca, la mangia, la divora. E’ al limite. Sposta gli slip da un lato, punta la cappella gonfia ed entra, feroce!
Immagina Sarah, assistere allo spettacolo. La vede masturbarsi davanti a loro, con le mutandine della moglie in bocca. Il pensiero del suo corpo nudo, tra di loro, e’ incontenibile. In pochi secondi le sborra dentro.
“Ho fatto indossare i tuoi slip a mia moglie. Sapevano di te, di me. Mi sento un porco senza fondo. Mi hai letteralmente portato oltre ogni limite. Eccoti la foto. Ho documentato tutto”.
Sarah sembra soddisfatta. La foto delle sue mutandine sulla moglie del porco sono eccitanti.
La ragazzina e’ ormai in un vortice senza fine. La sua mente depravata sta gia’ pensando ad altro. Scrive a Tom.
“Tom, sono fiera di te. Ho indosso le mutandine di tua moglie. Da due giorni. Questa cosa mi eccita all’inverosimile. Non faccio che toccarmi e bagnarmi”.
“Sei pazza Sarah. Sei troia. Sei fuori di testa. Ho ancora i tuoi slip. Sono nel cassetto di mia moglie. Devo buttarli. Non appartengono a lei. Io e te lo sappiamo. Meglio finirla con questo gioco! Non scrivermi piu'”.
“No Tom, quegli slip appartengono a lei ormai. Se proprio vuoi buttarli, fai pure… ma non puoi rinunciare al nostro gioco …..
Ricorda, ho il vostro video! Vuoi che finisca su internet? o nelle mani sbagliate?”.

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