un giorno da modella

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Era da un pò di tempo che volevo regalare alla mia fidanzata un servizio fotografico fatto da un fotografo professionista. Su indicazione di un amico contattai un noto fotografo della zona e fissai un appuntamento per lo shooting. Nel suo sito c’erano un gran numero di modelle fotografate in pose sexy e quasi nude ma le foto non risultavano mai volgari, Le foto erano davvero belle e sensuali e anche la mia compagna in mezzo a quelle ragazze non avrebbe di certo sfigurato. Elisa, è insieme a me da 6 mesi, ha 26 anni ed è , come si dice dalle mie parti, una bella figa. Capelli sopra le spalle castano, magra con una terza di seno rifatto da 2 anni, un simpatico culetto a mandolino e una irresistibile e piccola gobbetta sul naso che la rende molto sexy. Elisa non è proprio una ragazza dotata di una spiccata intelligenza ma con lei ci si diverte parecchio essendo molto solare e allegra. In questi 6 mesi assieme è sempre stata molto disinibita con me ma non abbiamo mai trasgredito con altre persone o coppie. Finalmente mi accordai col fotografo per scattare le foto in un caldo e soleggiato sabato pomeriggio di maggio. A Elisa non dissi niente, volevo farle una sorpresa e le dissi solo di preparare un trolley con un pò di vestitini leggeri, qualche sandalo di Jimmi Choo e un pò di lingerie. Mi chiese infinite volte nei giorni precedenti che intenzioni avevo ma riuscì a resistere fino alla fine senza dirle niente. Finalmente arrivò il fatidico giorno e con la macchina salimmo sui colli padovani fino allo studio del noto fotografo. Suonammo e il fotografo ci venne ad aprire un vecchio cancello arrugginito ed entrammo nel giardino della sua casa. Elisa ancora non capiva che intenzioni avevo, non era nuova a sorprese un pò particolari ma questa non l’aveva ancora capita. Mi chiese strada facendo se la stessi portando via per il weekend in qualche rifugio romantico ma non era sulla strada giusta. Quando smontò dalla macchina e si presentò a Roberto, il fotografo, finalmente la informai di cosa avevo in mente. Elisa era entusiasta poiché aveva sentito parlare molto bene di lui visto che molte sue amiche si erano fatte fotografare e non vedeva l’ora di farsi immortalare in qualche scatto molto sexy. Roberto, era un 50enne un pò brizzolato ma ancora molto prestante, un tipo molto abbronzato, barba incolta, collane e collanine etniche al collo e vestito un pò come se vivesse a Formentera più che appena fuori da una città del nordest. Ci fece subito accomodare nella sua casa che fungeva anche da studio fotografico. La casa era un vecchio rustico restaurato con un ampio salone e una cucina a vista. Da un vecchio fienile collegato al rustico aveva ricavato uno studio completamente bianco dove esercitava la sua professione. Roberto ci invitò a sederci su un divano candido e ci offrì subito un calice di vino del posto per metterci a nostro agio. La casa era arredata in maniera molto curata, il pavimento era in cemento lucidato ma tutto il resto era stato lasciato al grezzo di come doveva essere la casa un tempo, quindi mattoni rossi, travi di legno sul soffitto e numerosi oggetti vintage che rendevano l’ambiente un vero gioiellino di design. Una scala portava poi al piano superiore della casa dove Roberto ci disse esserci le camere, un bagno e un altro piccolo studio fotografico. Finito di spiegarci come si sarebbe svolto il lavoro Roberto tirò subito fuori la macchina fotografica e si mise all’opera. Fece salire Elisa al piano di sopra e le spiegò un pò come truccarsi, cosa mettersi e noi l’aspettammo giù. Dopo un quarto d’ora abbondante Elisa scese dalle scale, incantevole più che mai. I capelli naturali, un velo sobrio di trucco e un paio di hot shorts di jeans, una vecchia maglietta bianca oversize e un paio di sandali marroni di Céline. Casual ma al tempo stesso molto sensuale. Roberto la fece distendere sul divano, le puntò la macchina fotografica addosso e cominciò a scattare aiutandola ad assumere delle pose naturali seduta e sdraiata sul divano. Dopo qualche minuto ci mostrò il risultato sul suo computer. Strepitose. Sembravano delle foto scattate a New York per la luce che avevano e le pose che aveva fatto assumere alla mia fidanzata. Dopo poco invitò Elisa a togliersi i jeans e le mostrò una foto che aveva sul computer dove un altra modella era sdraiata con le gambe sulla schienale ed era però senza mutande, anche se non si vedeva niente sulla foto. Elisa un pò in imbarazzo si tolse i jeans e rimase in perizoma nero di pizzo, t-shirt ma le fece mettere delle scarpe da ginnastica. Roberto cercò di replicare la foto ma il perizoma rompeva un pò il senso della foto non facendo vedere la natica nuda. Lui allora, quasi scusandosi con me, le chiese se fosse stato un problema toglierselo. Elisa arrossì un pochino, mi guardò un pò titubante e poi alla fine abbassandosi la maglietta si tolse lo slip e si sdraiò subito sul divano assumendo la posa di prima e chiudendo subito le gambe per non far vedere niente. Il fotografò scattò un pò di foto e alla fine il risultato fu uguale a quello della foto che ci aveva mostrato. Fantastica. Elisa si tirò su, si infilò il perizoma e si mise di nuovo a disposizione del fotografo. Era ora di cambiare look e tipo di foto. Così rimandò su Elisa a cambiarsi. Dopo poco scese con un completino nero trasparente di Bluebella munito di reggicalze e sopra una camicia da uomo bianca aperta che cercava di tenere chiusa con le mani. Ai piedi dei fantastici sandali neri di Sergio Rossi. Ormai conoscevo a memoria i marchi delle sue scarpe poiché riempivano gli estratti conto della mia carta di credito. Io e Roberto restammo senza fiato anche se penso che lui fosse abituato a vedere certe cose e subito cercò una location adeguata per fotografarla con quel tipo di mise. La scelta ricadde sulla camera da letto al piano sopra dove filtrava un ottima e diffusa luce del sole dalle finestre. Elisa si mise carponi sul letto con le gambe leggermente divaricate e con ancora addosso la camicia. Roberto le fece dei bellissimi primi piani lasciando intravedere un pò di pizzo nero del reggiseno e il collo della camicia bianca. Poi le fece togliere la camicia. Io nel frattempo me ne stavo sempre sull’uscio della camera cercando di disturbare il meno possibile il lavoro del professionista. Poco dopo mi chiese se volevamo fare qualche foto un pò più spinta rispetto al solito, sempre molto elegante ma un pò meno vestita. Io dissi che per me non c’era problema, eravamo li apposta perché conoscevo il tipo di foto che faceva e quindi volevo un lavoro perfetto. Elisa disse che era curiosa di sapere cosa sarebbe riuscito a fare avendo come solo soggetto lei e i suo inestetismi (che aveva solo lei nella sua testa).
Roberto quindi le ordinò come prima cosa di togliersi il reggiseno se non era troppo timida. Elisa la prese come una sfida e in un secondo rimase con le sue splendide tette al vento a disposizione dell’obiettivo, almeno i soldi che aveva speso per rifarsele sarebbero serviti a qualcosa. Ricominciò a scattare, questa volta con inquadrature più larghe rispetto ai primi piani di prima e a tirar fuori il meglio dalla sensualità di Elisa. Poi la fece mettere a pecorina girata di lato rispetto a lui, con il seno che appoggiava sul letto, la schiena inarcata e il culo all’insù e le scattò delle altre foto. Le mise nel computer e le fece in bianco e nero modificando luci e ombre….fantastiche. Elisa felicissima del risultato stava in piedi davanti al computer, solo con le mutandine addosso, senza nessun pudore a mostrare le sue tette ad uno sconosciuto. Ormai l’imbarazzo era scomparso quasi del tutto. Ricominciarono a scattare e Roberto mi chiese il piacere di recuperargli un faretto che aveva dimenticato giù e visto che c’ero se recuperavo anche 3 bicchieri di vino rosso era meglio. Dopo qualche minuto, reggendo a fatica vino e faretto rientrai in camera e ritrovai Elisa completamente nuda, distesa a pancia in giù che si faceva scattare altre foto. Il perizoma giaceva per terra sopra al tappeto bianco di pelo anni 70 ai piedi del letto. Io rimasi un pò stupefatto e la guardai ma lei era troppo occupata ad impersonare i panni della modella per un giorno per raccogliere il mio sconcerto. Rimasi ancora ad osservare la scena e versai il vino nei bicchieri. Ora mi sentivo quasi di troppo a rimanere là ma non potevo di certo lasciarli soli. Dopo qualche minuto Roberto le chiese di tirarsi su e indirizzare il suo culo verso di lui restando a cavalcioni sul letto e allo stesso tempo girandosi a guardarlo. Roberto si alzò per mostrarle bene come doveva tenere la testa e come doveva appoggiare le braccia sul letto ma tenendo bene il culo verso l’alto. Fece due scatti ma poi le si avvicinò al culo, la ispezionò da vicino e poi si girò verso di me “ehi, visto che è la tua fidanzata potresti sistemarle un pò le labbrette? Sono tutte attaccate e rovinano tutto” io rimasi un pò stupefatto per la domanda e guardai Elisa. Lei si mise a ridere imbarazzata chiedendo se lo potesse fare lei ma Roberto la zittì dicendole di rimanere ferma in quella posizione. Io mi avvicinai e la sfiorai. Lei sussultò visibilmente. Con delicatezza spinsi dentro un pò il pollice e subito me lo ritrovai bagnato, quindi lo tirai fuori verso il clitoride e le aprì le due labbrette soffermandomi più del dovuto sul clitoride per farla un pò impazzire. Lei cominciò a insultarmi visibilmente imbarazzata per quello che stavo facendo gridando “dai basta cretino, smettila!”. Io e Roberto ci mettemmo a ridere. Adesso le labbra andavano bene ma dovevo asciugarle un pochino perché erano tutte bagnate quindi andai in bagno a prendere un pò di carta e cominciai a tamponarla ma le labbra si riattaccavano di nuovo. Roberto mi spostò e chiedendomi il permesso sottovoce, con i due pollici separò le labbrette e le aprì con la stessa nonchalance di come avrebbe aperto una busta di plastica del supermercato. Elisa ignara di cosa succedeva alle sue spalle se ne stava immobile ad aspettare che il fotografo cominciasse a immortalare le sue bellezze. 3, 2, 1 e di nuovo click click click. Dopo poco la fece rimettere inginocchiata sul letto e questa volta chiese a lei di aprirsela un pochino poiché voleva fotografare le due lambrette separate in controluce sulla finestra in fianco al letto. Wow erano davvero delle foto fantastiche e la naturalezza con cui Elisa si prestava a stare di fronte all’obiettivo nuda quasi mi spaventava. Non era per nulla imbarazzata adesso, persino troppo spudorata. Io intanto me ne stavo in piedi, gustandomi il vino che ogni tanto passavo a Elisa per farle perdere un pò di inibizione perché avevo in serbo delle altre foto ma non sapevo come chiederlo ad entrambi. Dopo poco Roberto ci disse che ormai aveva fotografato ogni centimetro della pelle di Elisa e potevamo scendere. Elisa raccolse il perizoma che subito si infilò e rimase mezza nuda andandosene in giro per la casa con le tette di fuori. Credo che ormai avesse intuito anche lei che probabilmente al fotografo non piacevano le donne, tranne che per fotografarle e quindi non la preoccupava stare quasi nuda di fronte a lui. Andammo giù e ci sedemmo fuori in una veranda. Proposi a Elisa di scattare qualche foto in mezzo alle piante del giardino, qualcosa di bucolico. Roberto corse a prendere un cappello di paglia da donna con un ampia tesa e glielo mise in testa alla mia compagna, sembrava una vera e propria modella. Poi le passò una camicia a fiori e le disse di seguirla in mezzo ad un piccolo boschetto vicino la casa. Con tutto il vino che aveva bevuto Elisa faticava a seguire Roberto ma io cercavo di aiutarla finché arrivammo in un punto dove la luce del sole filtrava a meraviglia. Elisa su ordine del fotografo si tolse le mutande e restò con la sua bella fighetta depilata bene in vista. Roberto la fece mettere accucciata e con le gambe spalancate, cappello in testa e camicia aperta. Le disse di aprirsela un pochino ma Elisa si infilò anche un dito dentro. Pensai che volesse essere sicura che fosse ben aperta o che forse volesse essere sicura dei gusti del fotografo. Lui infatti non fece una piega e la pregò di toglierselo per mostrarla bene al suo obiettivo. Click click click, Roby si prodigò in un sacco di foto. Io avevo il cazzo che era diventato duro, vederla nuda che quasi si masturbava finché un altro uomo la immortalava con la sua macchina fotografica mi faceva eccitare da pazzi. Dopo poco Elisa ci disse che stare in quella posizione le faceva scappare la pipì. Subito mi si accese una lampadina e le dissi di rimanere in quella posizione per farsi fotografare mentre la faceva. Lei all’inizio mi chiese se fossi matto ma poi finchè lo ripeteva uno zampillio le cominciò ad uscire dalla sua patatina. Roberto subito si prodigò a immortalarla e si gettò per terra, macchina fotografica alla mano per trovare la giusta angolatura. Era davvero vicino a quella fontanella e a momenti rischiava di finirci sotto. Cazzo era proprio troppo vicino e continuava ad avvicinarsi, poi ad un tratto tolse la macchina fotografica da davanti, spalancò la bocca e se la fece fare in bocca. Elisa rimase esterefatta e si fermò subito guardandomi ma poi, complice anche il vino, scoppiò a ridere e continuò a fargliela sul viso e in testa. Io pure rimasi senza parole, non sapevo se essere geloso della cosa o se invece mi eccitasse. D’altronde era una cosa che avevamo già fatto io e Elisa ma mai con uno sconosciuto ma a dirla tutta non c’era niente che mi facesse ingelosire visto che non c’era nessun contatto fisico tra i due. Io approffitai della cosa e me lo tirai fuori e cominciai a segarmi poi mi avvicinai a lei da dietro e glielo misi appoggiato su una spalla. Non resistevo più e dovevo cogliere il momento. Elisa finchè pisciava si girò verso il mio cazzo e se lo mise in bocca e cominciò a farmi un pompino. Appena Elisa finì di farla Roberto si alzò si asciugò la faccia ed esclamò “wow con sto caldo avevo proprio sete” e scoppiammo tutti e tre a ridere, poi riprese in mano la macchina fotografica e cominciò a scattare altri primi piani di Elisa mentre teneva il mio cazzo in bocca. Erano proprio le foto che volevo. Io però morivo dalla voglia di leccare la figa di Elisa ancora bagnata di pipì così mi staccai da lei, le feci togliere la camicia e la misi a pecorina. Mi misi in fianco a lei girato nella parte opposta alla sua, le aprì le chiappe e mi tuffai tra le sue natiche leccandole prima il buchetto del culo e poi la figa bagnata. Ogni tanto alzavo la testa, le aprivo le chiappe e facevo fare dei bei primi piani a Roberto che a poca distanza osservava la scena e fotografava. Notavo un notevole rigonfiamento dei pantaloni di Roberto quindi probabilmente non era gay come pensavamo io e Elisa e infatti dopo poco se lo tirò fuori. Nemmeno lui resisteva al richiamo della figa quindi. Il professionista aveva un bel obiettivo pure li sotto. Io non sapevo cosa fare, ma non dubitavo di Elisa quindi lo lasciai fare. Elisa però si annoiava senza niente in bocca e quindi la lasciai a gattoni e mi misi davanti e le offrì il mio cazzo. Roby ne approfittò per farle qualche altro scatto, poi venne davanti da me e fece qualche altra foto. Elisa si accorse che aveva il cazzo fuori e mi guardò un pò preoccupata ma io le dissi di non preoccuparsi, ormai avevamo una certa confidenza. Vedevo però i suoi occhi che glielo scrutavano un pò troppo eccessivamente. Mr Canon poi tornò dietro e credo si ripropose lo stesso problema di prima con le labbra appiccate. Mi chiese se poteva toccarla per sistemarla un pochino. Io, finchè Elisa mi spompinava, risposi che poteva fare, era il suo lavoro. Vidi Roberto quindi avvicinarsi con una mano alla patatina della mia lei e indugiare con un dito forse un pò troppo dentro di lei con la scusa di sistemarle le labbrette bagnate. Sentì Elisa sospirare più del dovuto, ma non disse niente e lasciò fare, sapevo che le sarebbe piaciuto sentirsi toccare da uno sconosciuto mentre teneva il mio cazzo in bocca. Dopo qualche scatto Roberto lasciò la macchina fotografica appesa al collo e rimise un dito, forse anche due, dentro a Elisa e con l’altra mano si masturbava. Poi tolse le due dita, bagno il buchetto del culo e le infilò un pollice dentro. Sentivo Elisa che annaspava tenendomi sempre il cazzo in bocca finchè io con le mani le bloccavo la testa per non permetterle di toglierselo e ne di opporsi a quello che faceva Roberto. Mi stavo eccitando troppo a vedere il suo culetto penetrato dalle dita di un altro. Roberto intanto andava su e giù prima con le due dita dentro la figa e poi con pollice nel culo. Avevo sempre sospettato che Elisa fosse un pò una troia ma non pensavo fino a questo punto. Io non resistevo più e volevo scoparla ma quando feci per andare dietro di lei Roberto mi bloccò e mi disse “calma, per fare delle belle foto dobbiamo andare dentro”. Tolse le dita da Elisa e si tirò su in piedi. Elisa rimase ancora a gattoni col culo all’insù e cominciò a masturbarsi infilandosi qualche dito dentro. Io mi avvicinai a lei e le aprì le chiappe, le infilai un dito nel culo e chiamai Roby a fare una foto, un bel primo piano del mio dito dentro al suo culo, con le sue dita sotto finchè si sgrillettava. Roberto scattò un paio di foto e poi mi disse di andare. Presi Elisa per i capelli e delicatamente la tirai su. Si vedeva che era visibilmente alterata dal vino ma si reggeva ancora bene in piedi. Ci incamminammo verso casa ma prima di entrare Elisa si fermò e disse “fermi fermi aspettatemi, mi scappa ancora da pisciare!” e si accovacciò. Sia io che Roberto ci inginocchiammo di fianco a lei, uno per parte, per aiutarla a stare in equilibrio. Dopo qualche secondo e qualche incoraggiamento, comiciò a farla. A turno io e Roberto mettemmo una mano a conchetta sotto il getto per sentire il calore di quel liquido dorato, poi le misi un dito in bocca che lei non rifiutò ma leccò avidamente. Appena ebbe finito si tirò su in piedi ridendo per la cosa e io ancora inginocchiato la presi per le chiappe e me la tirai a me per leccargliela ancora bagnata di pipì. Una delizia appena ci si abitua alla cosa. Entrammo in casa, salimmo in camera e ci ributtammo sul letto. Roberto andò a cambiare posizione ai faretti e li accese più forti visto che il sole cominciava a scendere. Elisa si inginocchiò a terra e cominciò a farmi tornare il cazzo duro con un pompino. Appena raggiunto lo scopo salì sul letto e se lo infilò dentro cavalcandomi. Le sue tette sbattevano di qua e di la e Roberto da fuori dal letto cominciò a toccargliele, poi salì sul letto e le poggiò il cazzo sulle spalle finchè lei saltava su e giù. Io sapevo cosa sarebbe successo a breve e mi gustavo la scena finchè lei mi scopava facendolo entrare tutto dentro e allo stesso tempo un altro cazzo le sbatteva in faccia ad ogni suo salto sopra di me. Roberto continuava a segarsi aspettando che lei glielo prendesse in bocca ma Elisa non pareva essere molto intenzionata a farlo nonostante ce lo avesse davanti alla bocca da un pò. Io ero lì lì per venire ma non volevo già che finisse tutto e avevo bisogno di una pausa. Presi Elisa e la buttai da una parte sul letto. Elisa si mise a pancia in su, spalancò le gambe e cominciò a masturbarsi. Roberto che le era di fronte stava facendo lo stesso. Volevo divertirmi un pò e farla impazzire ma avevo capito che lei non voleva avere rapporti con Roberto quindi le dissi di girarsi e mettersi a pecorina. Lei lo fece senza staccare le dita dalla sua patatina. Io mi misi in fianco al suo culo, Roby di fronte e cominciai a stuzzicarle il buchino con la lingua e dopo averci messo un bel pò di saliva sopra cominciai a infilarle un dito andando su e giù. La cosa pareva piacere particolarmente tanto a Elisa visto i sospiri che faceva. Roberto rimase un pò a guardare e poi anche lui cominciò a infilarle prima una e poi due dita dentro alla patatina. Anche io passai al raddoppio e gli ansimi di Elisa aumentavano ad ogni dito che le infilavamo dentro. Con una mano le aprivo una natica e Roberto con l’altra mano apriva l’altro pezzo di culo. Poco ci mancava che gli staccassimo le due chiappe. Ormai le foto erano andate nel dimenticatoio, eravamo troppo concentrati a far godere la nostra modellina. Elisa cominciò ad urlare di piacere, Roberto allora capì che era il momento giusto e si mise di fronte a lei mettendole il cazzo di fronte alla sua faccia. Non voleva costringerla a prenderglielo in bocca ma voleva che fosse lei a fare la prima mossa. Elisa resistette ancora e glielo prese solo in mano. Passò qualche minuto e con due urla ben assestate arrivò all’orgasmo che pareva essere interminabile. Io mi fermai, ormai avevo le dita intorpidite, gliele tolsi da dentro al suo buchetto tutto arrossato e gli diedi un pacchetta sulla patatina. Lei fece un salto come se avesse preso una scossa e si sdraiò sul letto. Sfinita. Io e Roby ci guardammo, come a dirci “bè e adesso??”. Elisa ci vide e intuì e fece un bel sorriso dicendoci “tranquilli, 2 minuti che mi riprendo e sono da voi”. A me però venne un idea, per far partecipare anche Roberto stavolta. Aprì un armadio e tirai fuori una cravatta. Andai da Elisa, la feci sedere a bordo del letto e la bendai con la cravatta. Lei capì subito le mie intenzioni e disse di non voler fare niente da bendata e fece un pò finta di non volerlo anche se sapevo di sicuro che la cosa la stuzzicava. Finchè diceva no la feci inginocchiare a terra e gli sbattei in faccia il mio cazzo. Feci segno a Roberto di avvicinarsi a lei. Elisa all’inizio diceva “ma dai no, ma di chi è sto cazzo? sei tu amore? è? “ e intanto se lo metteva fin giù in gola, ingorda come sempre. Poi mi staccai da lei e si mise davanti Roberto. Lei fece finta di non accorgesene e cominciò a succhiarlo ancora con più enfasi, poi per non lasciarle più ogni dubbio le sbattei di nuovo addosso il mio cazzo che era quasi pronto ad esplodere. Lei si ritrasse, facendo finta di essere stupita ma io le dissi “ehi tranquilla sono io”. Lei si fermò, si tolse la cravatta dagli occhi e fece finta di essere sorpresa scoprendo di avere in mano il cazzo di Roberto, poi si girò verso di me e con un sorrisone da maiala si infilò di nuovo in gola il mio cazzo scambiandolo di tanto in tanto con l’altro a sua disposizione. Dopo qualche minuto non riuscivo più a resistere, le presi il viso, le aprì la bocca e cominciai a schizzarle dentro la bocca e anche un pò in faccia. Elisa come al solito non se ne perse una goccia. Poi si girò verso Roberto, glielo prese in mano e cominciò a strofinarselo tra le tette facendogli una sega e dopo pochi secondi anche lui venne copiosamente tra le sue tette. Niente sperma in bocca dagli altri, questa era un regola che avevo dato a Elisa da quando ci frequentavamo e vidi che seguiva alla lettera. Elisa corse in bagno per una doccia veloce e io e Roby ci buttammo sul letto. Dopo qualche minuto Elisa si affacciò sulla porta, completamente nuda e con i capelli avvolti in un asciugamano bianco. Era come sempre fantastica. Raccogliemmo i vestiti e scendemmo a scegliere le foto che ci piacevano e che volevamo tenere. Ne scartammo parecchie di quelle iniziali ma quando arrivammo a quelle dove Elisa era nuda non ne scartammo nemmeno una, erano tutte troppo sensuali. Dopo un pò che le guardavo mi ritornò duro e presi una mano di Elisa e gliela misi sul cazzo. “wow non sapevo di fare quest’effetto” mi disse. Roberto si girò, guardò la mano e disse “ragazzi, vi conviene finirla qui…tra poco arriverà mia moglie ed è meglio se alzate le tende”. Io e Elisa ci guardammo, stupiti, ci alzammo, ci accordammo per ricevere le foto via mail, pagai il compenso stabilito, anche se forse sarebbe dovuto essere il contrario visto il divertimento, e poi montammo in macchina e accompagnai Elisa. a casa dei suoi. Le foto ci arrivarono dopo una settimane via mail con una dedica di Roberto che ci invitava di nuovo da lui per un altro shooting. A Elisa brillarono gli occhi e disse “wow, magarai potrei portare una mia amica che anche lei voleva farsi fare uno shooting fotografico da lui!”. Ma questo ve lo racconto la prossima volta.

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