un nudismo particolare

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Una giovane coppia Inglese, Adams e Stefany entrambi sposati da cinque anni senza prole, lui: un bel ragazzo di 28 anni con capelli castani chiari e occhi verdi, a corpo era niente male, non palestrato e privo di peli sul corpo. Ma un fisico normale sulla media con una pancetta che essendo alto 1.90 non si nota per niente, purtroppo per lui e carente di cazzo, sui 15 cm. e grosso come un dito, lei: una bella donna di 26 anni ben formosetta tipica del Galles, alta
1.80, capelli biondi e occhi celesti, un paio di belle tette voluminose ma non esagerate, in tutto accompagnato da un bel culo rotondo, anzi a culo neanche
Adams non scherza, anche se sessualmente sono normali e soddisfatti che non hanno alcun bisogno di altre coppie.
Ma si può dire che entrambi sono una bella coppia che predilige il nudismo integrale, che da anni loro frequentano tutte le spiagge Europee. Ma un giorno per
posta ricevette una lettera di Genny, una sua carissima amica di scuola che ha la stessa età, ella la invita per il mese di Luglio dove lei Genny, con il
marito Italiano Toni di 30 anni, che vivono: in una casetta di campagna nell’entroterra Abruzzese, anche se Adams e Stefany accettano volentieri l’invito.
Genny come la sua amica e molta diversa: alta 1.75, molto magra e capelli neri, occhi marroni e tette piccole da contenere in due bicchieri di champagne,
lui: un bel maschio Abruzzese, moro di capelli e carnagione, fisicamente ben messo, grazie ai lavori sui campi, possedeva una adeguata muscolatura
appropriata con braccia, petto, addominali, cosce e chiappe sode e rotondeggianti. Il corpo di Toni è il contrario di Adams, peloso ma non esageratamente,
ma ben distribuiti, anche su pube dove spunta una bella minghia grossa da paura. Il giorno dopo del loro arrivo Genny gli propose di andare in una spiaggia
per nudisti, che lei sapeva la loro indole al nudismo e insieme vanno a Scerne di Pineto. I quattro amici erano in spiaggia dove Adams e Stefany nudi
prendono il sole, ed altrettanto una certa distanza per non disturbarli Genny e Toni con il costume vicino all’ombrellone e per il troppo caldo ogni tanto
fanno dei tuffi rinfrescanti. Verso le 16 Genny e Stefany lasciano i rispettivi mariti per andare a Pineto per piccole spese da donna, con la promessa di
raggiungerli sul tardi per tornare a casa. Con molta civetteria le donne li lasciano sulla spiaggia, Adams invece continua come niente fosse a prendere il
sole, mentre Toni era distratto dal via vai di persone soprattutto di sesso maschile che si inoltrano nei sentieri intricati di sterpi e scompaiono in quelle piccole dune e fratti vegetali. Nervoso guarda Adams mezzo addormentato a prendere il sole tanto che lui non vuole iniziare nessun discorso in quanto parla
un Italiano masticato tipo: (Stallio e Olio) che non sa molto intrigarsi, anzi Toni cerca soprattutto di evitarlo per non parlare. Fece passare una decina di minuti e badando che fosse addormentato si alza silenziosamente e imbocca anche lui un sentiero impervio coperto di rovi, ma Adams viene svegliato dai rumori di sassi e vede Toni che si defila verso delle siepi e cespugli. Non capisce quel modo furtivo di fare ed osserva il suo modo buffo di comportarsi, anche se
dopo alcuni metri sparisce in quella macchia folta. Incuriosito del suo comportamento misterioso si alza, lo segue per un breve tratto e per non farsi vedere si tiene ad una certa distanza, lo vede da lontano eclissarsi dietro ad un cespuglio in mezzo agli alberi alla quale si é fermato per un attimo, anche lui
prontamente per non farsi vedere si eclissa in un cespuglio ma sempre con l’occhio vigile, forse dovrà pisciare :- pensa stupito da quel suo comportamento
strano -: anche essendo in una specie di riserva naturale Adams nascosto in quel anfratto sente una tremenda puzza di piscio e merda, meravigliato vede
fazzolettini di carta e preservativi putrefatti da anni.
Nascosto in quella fratta puzzolente osserva Toni che si sfila il costume e lo appende sul ramo, l’Inglese non capisce perché si toglie il costume per una
pisciata, ma dopo lo vede apparire a tratti sul sentiero tranquillamente a culo nudo fumando una sigaretta con una certa spavalderia che non mostra alcun
tipo di disagio a stare nudo con il cazzo da fuori che ciondolare nel camminare, e ostenta un’eccessiva sicurezza di sé che si porta al centro del sentiero
grattandosi una delle sue bianche chiappe muscolose e rotonde ben messe ed entrambi proporzionate. Adams vedendolo in piedi in mezzo al sentiero con quelle
spalle larghe e un petto gonfio che totalmente nudo con un pezzo di nerghia che al suo confronto era una nullità, anche se Toni sembrava di stare a suo agio, in attesa, di qualcosa, anzi si guarda intorno aspettando che viene qualcuno! :- Ma è impazzito? Toni non pratica nudismo, dice fra se -: Un po’ perplesso e
invidioso di quel bel cazzo decide di capire quella stranezza ed esce allo scoperto per andare incontro a lui, ma appena vede tre uomini sbucare da un
sentiero: uno molto giovane sui 20 anni in costume nero e due entrambi sui 30/35 in solo pantaloncini bianchi/rossi, Adams si blocca e rientra nei cespugli
che di nascosto guarda allibito. I tre maschi lo circondano guardandolo intensamente e leccando le labbra, lui li fissa a sua volta, i tre tipi erano
corpulenti con le barbe non fatte, anche Toni come loro ha il petto con pochi peli e anche gli avambracci non molti grossi e ricoperti. Non passa che un
paio di secondi quel trio a gambe ben aperte mostrano sfacciatamente delle tuberanze ingrossate in quelle stoffe poche capienti, le loro grosse manone
stringono quei pacchi voluminosi e ad ogni forte strizzata i cazzi si gonfiano, e lui reagisce in un modo molto equivoco, fa una lunga tirata di sigaretta
e sbuffa del fumo verso di loro con un sorriso compiacente, Adams sbalordito di tutto ciò che vede. :- cazzo Toni è un finocchio! E chi l’avrebbe mai
detto?…, pensa preoccupato -: Ancora non poteva credere ai suoi occhi eppure lui decide di stare al quel gioco erotico. Toni fece la prima mossa e porta
il pollice della mano che non tiene la sigaretta alla bocca e finge di succhiare un bel cazzo, e comincia a ciucciarlo guardando fisso quei uomini come se
fosse i loro cazzi da succhiare, eccitato del tutto il suo cazzo era dritto e puntava verso quei maschioni tanto che non riusciva a tenerlo in mano, e
infatti il suo cazzo era ben più grande di Adams. Lungo circa 20 cm, ma bello largo… ma i tre sorridevano dando delle forte strizzate al suo culo e cazzo.
Toni non si scompose di tanto per quelle palpate che riceveva, anzi allargava le chiappe per farsi sondare bene il buco del culo. Quelle mani spaziavano nel
suo culo e cazzo fino a farsi infilare un dito nel buco del culo, anzi le dita erano due o tre!!… che sditalinava quel culetto con molta cura… si vedeva
che l’ano era abituato a ricevere cazzi, in quanto non reagiva a quelle dita… chissà che voragine a posto del buco, anche se sobbalza per uno schiaffo ad
una chiappa!!… la checca gode a farsi maltrattare… un secondo, un terzo e via via una decina di sculacciate forti ad entrambi le chiappe da farle
diventare rosse. Ma purtroppo non venne consumato tutto lì perché due maschi si inoltrano ad un piccolo sentiero ben nascosto dalla vegetazione e il terzo
uomo gli fa un cenno col capo a seguirlo, e poi abbassa la testa per sparire anche lui nel fogliame. Era un segnale ben preciso, Toni del tutto perso
dall’eccitazione si avvicina a quel sentiero, butta la cicca nella sabbia, e sparisce anche lui in mezzo a quei alberi e cespugli. Stupito di tutto ciò Adams incuriosito esce dal suo nascondiglio e si inoltra anche lui, appena fa solo pochi metri rimase a bocca aperta: erano completamente nudi, in piedi con dei
cazzi di almeno 20 cm ciascuno, due di loro lo stavano scopando di bocca e culo ed l’altro il più giovane; il terzo, era inginocchio davanti a Toni aveva il
suo cazzo duro in bocca, a quella visione la minghia di Adams in pochi attimi si era indurita. Non voleva credere quello che vedeva, ma purtroppo dovette
ricredersi a quello che vedeva: Toni teneva già in bocca un bel cazzo duro e cominciava così un pompino da vero esperto, ricco di leccate e ingoiate di cazzo da sentire persino il risucchio mentre il maschio mugolava e incitava la troia a ingozzarsi del suo bastone nodoso. L’altro maschione invece da dietro glielo pianta tutto nello spacco del culo, lo tenne ben fermo da slinguare il collo e orecchie e poi dava movimenti ritmatici con sempre maggior frequenza e forza,
entrava in quel buco del culo troppo facilmente, sia perchè era di sicuro del tutto dilatato da altri cazzi, sia perchè quel cazzone del tizio era troppo
lungo e grosso per assorbirlo completamente fino ai coglioni, ma non ci volle molto che quella grossa stanga poteva uscire ed entrare senza fatica in quel
buco del tutto slabbrato. A quel punto nel culmine del godimento la checca sfilava il cazzo dalla bocca, e implorava di continuare ed aumentare il ritmo più
forte, lui non si fece molto scrupolo nel fotterlo duramente tanto che Adams vedeva il buco di Toni che si dilatava a dismisura, anzi iniziava delle
contratture della sua pancia e delle chiappe nel riceverlo, era qualcosa di veramente sconvolgente, sentiva percepire i suoi ansimi di godimento, anche se
mugolava come un gattino e muoveva il culo per assecondare la fottuta, ma lui aveva preso un buon ritmo, lo teneva ben fermo alle spalle da fargli sentire
tutta l’asta dura fino ad arrivare in gola, e gli dava della troia mentre il suo cazzone entrava a colpi secchi. Toni aveva due cazzi durissimi che
spaziavano entrambi nelle cavità; inculato e sbocchinava, anche se da sotto una bocca sapiente gli faceva un pompino… con movimenti lenti ma decisi e
profondi.
Quella scena molto sconvolgente e arrapante lo fece cadere nel totale mutismo :- quanto é troia questo uomo? era lì nudo a fare un servizio a quei maschi, il
frocio si stava godendo a prenderlo beatamente in culo e bocca. Chissà quante volte ho rischiato il culo pensa un po’ preoccupato Adams -: Anche se era così
concentrato a guardare quei quattro froci di merda che non si accorge che un ospite indesiderato era dietro a lui. “Si stanno divertendo eh?” Adams sobbalza
dalla sorpresa, non si aspettava di trovare al suo fianco un morettone abbronzato e dal forte odore di maschio, che guardava anche lui lo spettacolo di
quella puttana di Toni. “Già il tipo che si fa fottere dai tre, é proprio bravo!”, disse con un sdentato italiano. “Sì lo conosco è una vera zoccola, lo
becco spesso volte qui di sabato, sempre circondato da quattro o sei uomini che se lo fottono!” E non potendosi più trattenere sfodera una minghia dura e
comincia a smanicarsi a tutto andazzo senza badare a lui, ha un cazzo non tanto grosso, ha la classica corporatura di un maschio qualunque, dai lineamenti ha di sicuro 40 anni, anche se lo sconosciuto lo guarda un attimo con un sorriso complice e fissandolo negli occhi dice: “Non sei niente male a culo, anzi hai
delle belle chiappette!” Quel commento lo fece vergognare essendo lui nudo, anche se per Adams il nudismo era naturale, ma in quel luogo la nudità era quasi
ridicola? “Piacerebbe anche a te a farti fare una pompa, vero?” Stupido lo guarda interrogativo, lui non era frocio come Toni in quanto aveva fatto sesso
solo con le donne, ma succede tutto in un lampo senza capirci per niente. Il maschio è subito in ginocchio di fronte a lui, allarga bene le ganasce e si
infila il suo cazzo dentro la bocca che ingoia tutto l’asta facendolo sparire compreso le palle. Adams inorridito si ribella in quanto nessuna bocca di
maschio gli abbia mai sbocchinato il cazzo, ma i suoi muscoli sono tesi, la sua minghia in quella gola profonda di quel uomo che allarga le mascelle al
massimo per farlo entrare quasi tutto, ma non si meraviglia di tanto quella bocca era abituata ai cazzi che per un paio di minuti Adams non si sottrae, anzi
lo sconosciuto aveva interpretato male la sua presenza in quel luogo, era un malinteso da chiarire e spiegare la situazione poco chiara e ambigua di dubbia
moralità. Ma quella atmosfera incandescente porto Adams al godimento da spinge ancora di più a fondo in quella bocca umida che lo fa impazzire, purtroppo la
sua indole tranquilla di un perfetto Inglese di sua maestà si perde del tutto in quella bocca profonda da prendergli la testa tra le sue mani e lo blocca
senza possibilità di un solo movimento, affonda il suo tarello fino a fargli sentire le sue palle quasi dentro a quel forno di bocca, e poi comincia ad
agitarsi per quanto sta godendo. “Sìììììì frocio di merda, succhia il cazzo da brava bocchinara che sei..!” Grida Adams con parole incomprensibile, mentre
con le mani imprime il ritmo al pompino. La testa dello sconosciuto era accovacciato sulle sue ginocchia da fargli un pompino coi fiocchi, neanche la sua
donna non gli aveva mai fatto una cosa del genere. I due erano presi dal godimento da non accorgersi di un terzo uomo a cazzo duro che usciva dalla stoffa
dei calzoncini che dondolava, ed era lungo e con una cappella rossa. Adams lo fissa incantato e vede che si stava alzando a scatti, le palle erano del tutto
libere e pesanti che tiravano in basso lo scroto, si avvicina dicendo: “Ehi succhiacazzo ti serve un altro cazzo da ciucciare, dai frocio fammi vedere cosa
sai fare con due minghie dure con quelle labbra da pompinara?” Senza aspettare risposta allunga la mano e afferra quel cazzo duro, ma l’uomo lo ferma
afferrandolo saldamente e indirizza velocemente il suo cazzo verso a quella bocca profonda che apre e ingoia. Il maschione infila in quella bocca la sua
minghia già pieno del cazzo di Adams, e l’altro uomo comincia ad allargare la mandibola per fare spazio anche al quel cazzo. “Ma, non ce la faccio!?”, grida
lui allarmato. “Non insieme, no, no!” Ma non viene ascoltato, lo blocca, attirandolo verso di sé con le braccia urlando di stare fermo, ed alla fine ne
riceve due in bocca. La sua bocca completamente dilatato da quei due cazzi poderosi che lo fottono senza pietà. Quel bastone duro scivola per tutta la
lunghezza in quella gola che gli allarga le mascelle al massimo, anzi dallo sforzo il ciucciacazzo non si sottrae e spinge ancora più a fondo fino a sbattere alla fine del tronco, e quella bocca umida lo fa impazzire da agitarsi del tutto. “Sììì prendilo tutto in bocca, frocio di merda!” Grida lo sconosciuto che
stava per raggiungere l’orgasmo. Ma il succhiacazzo per quanto abbia rilassato la gola tenta di ribellarsi con la bocca piena di cazzo che prende i suoi
fianchi per distaccarsi, ma l’altro con forza non lo molla. “HAAAAA!!!!” Urla con forti godimenti da scarica getti potenti di sborra riempiendolo a tal punto che gli esce persino dal naso, lo stava soffocando di cazzo e sborra! Era un fiume in piena. Dopo la bevuta di sperma e successo tutto in un lampo, entrambi
come se niente fosse accaduto tirano fuori il cazzo da quella bocca del tutto impastata di sborra.
A quel punto, il pompinaro era del tutto stordito e dolorante a terra per riprendersi, Adams inibito da tanta troiaccine dell’uomo alza la testa e vede che
Toni viene ancora montato da vari turni senza sosta, quasi da sentire uno sbattito di palle su quel culorotto e sudato che il frocione mugola come una cagna
in calore. Distratto nel guardare la checca di Toni che lo prendeva beatamente in culo, non si accorge di dare le terga al mandrillone di turno che si era
inchinato dietro al suo bel culetto a mandolino facendogli perdere l’equilibrio, non fa il tempo di appoggiare le mani sul tronco di un albero che intanto
gli viene allargato le chiappe e sollevato da leccargli il buco del culo. Le sue chiappe sono allargate con forza, poi comincia a passare la lingua umida e
ruvida sul quel buchetto cresposo. Spaventato e un pò curioso della novità non si muove e non reagisce, anzi invece di disgustarsi a quel trattamento
passivo, a lui gli provoca un effetto contrario che gli produce una sensazione piacevole e soave quando si sente spinto in basso, Adams pacatamente si piega
a novanta gradi tenendo le mani sulle sue ginocchia e flettendosi in avanti per aprirsi di più al godimento di quella favolosa lingua rasposa, umida e calda. Quella sensazione mai provata prima da una bocca di donna immaginate quella di un uomo che prima gli ciucciava il cazzo, e poi dopo un altro gli succhia le
crespe del buco del culo, è una bella impressione che lo lascia senza fiato, ha il cazzo talmente gonfio e duro da stringerlo nel pugno e segarlo più in
fretta. Drogato da quei cazzi che lo circonda si sta strizzando i capezzoli con le dita della sua mano, e con la bocca semi_aperta e sguardo libidinoso si
lascia fare da quella lingua esperta tanto che istintamente allarga il buco del culo. Adams non fece i conti che il mandrillone aveva ancora il cazzo duro
per le mani e non si fermava di sicuro a leccare quel bel buchetto vergine e sudato ed intriso della sua saliva, é mentre lui mezzo stordito dal piacere
allargava del tutto le sue chiappe pur di goderne di quella lingua calda che gli rassodava l’ano tanto per non cadere si aggrappa con le mani al tronco
dell’albero che ha davanti. Ma in quella posizione non si rese conto che era già pronto per ricevere il suo primo cazzo in culo, in un attimo l’uomo si alza
in piedi e appoggia la cappella dura nelle sue pieghe del culo, allunga un paio di sculacciate e con un colpo deciso di reni lo infilza nel suo sfintere che
sembra in quei pochi istanti di non fare una piega in quanto era impregnato, lordamente dalla saliva da facilitare l’entrata. Ma l’impatto dell’asta dalla
grossa circonferenza del cazzo non si arresta ed entra in quel budello stretto, implacabilmente glielo riempì di botto che subito dopo fu una cosa molto
traumatica.. Adams non capendo subito di averlo preso in culo, istintivamente spalanca la bocca per il forte dolore e caccia un urlo: “NOOOOOOOO!!!!!
HAAAAHHH!!” Ma già sentiva le sue palle pesanti che sbattevano contro il suo povero buchetto sverginato, anche se strinse le chiappe per opporre resistenza a quel bastone nodoso di ciccia dura, facendo morsa intorno a esso. Ormai era rotto, la stanca di carne era sprofondata nel suo pozzo nero, lo stallone gli
aveva sfondato il buco del culo. Appena capì cosa gli stava succedendo… diventa una furia cercando di scrollarsi l’uomo dalle spalle, ma quella grossa
massa di carne e muscolare era difficile a scrollarsi, Adams sbraita agitando molto energicamente per scoraggiare l’assalto del maschione che non demorde
essendo lui nerboruto e forte, anzi il suo modo di agitarsi al suo violentatore non ebbe la meglio perché facilitava la penetrazione inesorabile in quel
buchetto che si allargava all’inverosimile su quel bastone nodoso da maschio. Quel tremendo impatto lui cominciava a tossire e a bestemmiare: “Maledetto
bastardo!!!! Nooo!!! Figlio di puttana. Mi spacchi il culo così!!! Nooo!!” Adams urlava e si girava indietro per fare l’ultimo tentativo di dissuaderlo
guardandolo con rabbia, lui invece lo guarda negli occhi con un sorriso un po’ trucido che lo sberleffa ridendo, e mentre gli allarga bene le gambe continua
a trombarlo come un toro in calore che cerca di infilare pure le palle in quel buco del culo aperto da poco, e già pieno di cazzo. Lui spingeva forte, fino
alle palle, gli torturava anche i suoi capezzoli, e ogni tanto gli dava una sonora sculacciata che provoca dei brividi di piacere. Ormai era sfondato, non
capiva più niente. Prima male ma poi un senso di prurito al culo, e in fine Adams si rese conto che nulla poteva fare che calmarsi e lasciarsi fare, i suoi
muscoli delle chiappe si rilassano, il buco si allarga per adattarsi al cazzo… non diede subito soddisfazione al suo violentatore di goderne, ma purtroppo
non dura tre minuti che già ansima e si lamenta come una troia in calore, che si sente sforzare il suo budello ripetutamente da favorire il suo culo aprirsi
di più su un cazzo di carne viva che sguazza nel suo retto.
La cavalcata proseguiva al ritmo sempre più frequente con colpi sempre più violenti, e purtroppo dovette farsene una ragione… presto si sarebbe adattato al
cazzo di quel uomo. A quel punto fu proprio il pompinaro di prima che riprendendosi dal soffocamento di sborra a mettersi davanti a lui che impugnava a sua
volta alla base del suo grosso cazzo, non gli diede tempo di ragionare che due mani lo prese per la testa da sollevarlo, Adams era molto teso da trovarsi
sotto il naso una cappella lucida dell’uomo che poi infila il pollice in bocca costringendolo ad aprirla, il porco non fece altro che spingere un poco sulle
sue labbra per vedere il suo minchione eretto scomparire in quella bocca maschia. Adams in preda ad una totale confusione non reagisce, quasi rassegnato si
lascia prendere la nuca dietro che lo spinse contro al suo bacino riempiendolo di cazzo… lui comincia per la prima volta in vita sua ad assaggiare il
sapore del cazzo di un uomo volente o nolente… l’uomo pompava in quella bocca come se volesse vendicare del torto subito dall’altro maschio. Adams spalanca la bocca per far entrare il cazzo il più possibile in gola, che ad ogni colpo che l’altro gli dava nel culo aumentava il ritmo del pompino da andare in
estasi. Gli scossoni di entrambi erano a volte più frenetici, a volte lenti e precisi, da sentirsi trivellato da ambi buchi che lo scopavano, anche se a
succhiare la prima volta il cazzo la mascella cominciava a fargli male, ma gradualmente riprese il ritmo da gradire il pompino. Non ci volle molto per
adeguarsi al ritmo imposto ai due maschi, gli teneva la testa muovendo veloce il bacino mentre lo sbocchinava a tutto andazzo che poi emise un mugolio,
l’inculatore si accorse del suo godimento di prenderlo in bocca, che anche lui altrettanto ci dava in quel culo ormai ben allargato, accelerava con i
movimenti come un toro in calore da immobilizzarlo con un colpo violentissimo nel profondo del suo retto tanto da fargli sentire la cappella dura sotto lo
stomaco. Adams dal godimento aveva gli occhi semichiusi mentre il maschio da dietro comincia a dargli delle forte pacche sulle chiappe lasciando il culo del
tutto rosso, lui cerca di urlare per il dolore, ma con la bocca piena era difficile farlo. Lui lo inculava senza sosta, con un ritmo forsennato, il piacere
era tangibile sotto la cavalcata selvaggia dello stallone che lo slinguava sul collo e orecchio dando un mezzo metro di lingua. Dal troppo godere e senza
volere Adams sobbalza, aveva buttato la testa indietro e inarcato la schiena, e poi esce con un urlo liberatorio e infinito. AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHH!!!!!” Adams non si aspettava una doccia di sborra di entrambi che letteralmente con getti potenti, diretti
alla sua faccia a colpi frenetici spruzzano tanta sborra da svuotare le loro palle in quel culo e bocca facendo versi animaleschi tipo grugniti di maiali,
anzi si sentiva proprio pieno, che ormai la sborra gli colava copiosamente ai lati della bocca e molta lungo le cosce. Appena gli sfilano i cazzi lui prese a tossire a causa del pompino per calmare l’irritazione della gola e pieno di sborra, era del tutto inondato di sperma dai loro cazzi. I due eccitatissimi, lo
trattavano proprio come una troia… il montone invece cambia posizione, e glielo mette in bocca… e l’altro con foga inizia a martellare il suo culo come
una gran vacca!!… scopandolo per una ventina di minuti senza badare quel corpo impiastrato di sborra. Dapprima Adams era infastidito perché avendo appena
sborrato avrebbe voluto rilassarsi e basta, ma, la loro foga, che inizia ad irradiarsi dal buco del culo un piacere mai provato prima… il piacere saliva,
aveva brividi che percorrevano dal buco alla bocca da goderne infatti con il culo e bocca da sborrare senza che nessuno avesse mai toccato il suo cazzo!!
Adams ricevette lunghi getti di tanta sborra, il primo dei due che lo colse di sorpresa da imbrattarlo di nuovo sulla faccia… ed era in estasi per la
goduta… il secondo sfinito lo riempie del tutto il culo e la schiena di densa sborra… e poi soddisfatti dal troppo fottere su quel bel culetto a
mandolino si tirano su i pantaloncini e andarsene via senza salutare. Adams appena in piedi e appigliato all’albero con le gambe oscenamente aperte che gli
fuoriusciva una cascata di sperma, non a spruzzi, la sborrata dovette essere abbondantissima, perchè, cominciava a colare dall’ano, ancora dilatato, lungo le cosce. Era molto stanco, tutto il retto indolenzito per la violenza subita, non riusciva a riprendersi in quanto era del tutto distrutto dal troppo cazzo.
Sollevando la testa vede che anche Toni aveva finito con i tre maschioni, che si staccano da lui da farlo cadere di culo a terra, si coprono la loro nudità
lasciandolo sfinito ancora seduto a terra tutto sporco di sborra. Uscendo uno dei tre si ferma a guardare come ipnotizzato nel vedere il buco allargato
dell’Inglese, diede una forte palpata al culo dicendo ai due compari: “Non é niente male il maialetto se beccato due bei cazzi duri senza difficoltà, é
proprio una vacca da monta!!” “Però a buco… il frocione che abbiamo fottuto, aveva un culo veramente spanato!”, disse il più giovane. “Già, una vera troia, si vede che era abituato a prendere cazzi!”, disse il più anziano. “Perché vi lamentate di quella vacca che abbiamo rimorchiato. E’ stato troppo facile vero? Chissà sé domani non proviamo anche sto bel culetto prima o poi… eeh ragazzi!!” Quella battuta fece sogghignare gli altri due lasciando il poveretto di
merda, immerso nella vergogna da non scambiare una parola. Adams rimase ancora appigliato a quel albero in piedi per riprendere fiato per un paio di minuti,
ormai entrambi i buchi si erano appropriati dei cazzi.
Ma appena cerca di riprendersi e andarsene via da quel posto Toni gli va incontro sorridente, e mentre infilava il costume si congratula con lui di averlo
preso in culo e bocca da due maschioni cazzuti. “Dai Toni, non essere un rompi!” “Cos’è? Non ammetti di averlo preso entrambi i buchi, che non ti piacciono i
cazzi..?” Non risponde. “Allora ammetti di essere frocio, come me?” “No!” “Non ammetti, allora lo dirò alla tua donna!” “Perché… fai lo stronzo!!” “Bho,
sarà un vizio di famiglia!” Adams, sorrise alla battuta… ma non soddisfatto risponde: “Anzi, sai che faccio adesso? Aspetto che le nostre donne ritornano
dallo shopping, io, gli spiego tutto quello che successo per colpa della tua frociaggine, che ne dici eeh…!!” “Me ne sbatto di quello che dici… alle
donne!” Toni appariva beffardo e sicuro di sé… naturalmente non temeva di essere sputtanato davanti alla sua Genny. “Ascolta, Adams. Ora ti spiego come
andrà a finire la nostra amicizia… tu comincerai a fare tutto quello che ti dirò io, senza fiatare e senza dire niente a nessuno. Mi farai contento e io,
in cambio di faccio mangiare tanti cazzi duri da farti schiattare, che ne pensi eeeeeh…?” “Non sò, dovrei pensarci su… se mi conviene!!!” “Non ti
preoccuparti ti conviene, a cazzo non sei un granché… a culo sei portentoso e del tutto passivo, a bocca sei uno schianto!” “Come ti permetti io… non
sono passivo come te!!” “Bhe, si vedeva come godevi a prenderlo inculo e bocca… eri proprio una troia di strada. Eppoi con quel straccetto che porti lì
davanti serve solo per pisciare, anzi non penserai che io… sia solo passivo tesoruccio!!!” E nel momento in cui finiva le ultime parole si piazza dietro a
lui, si cala di nuovo il costume presentando un bel cazzo dritto e pronto per una fottuta, gli passa un dito fra lo spacco del culo allargando le chiappe
perché potesse vedere bene quel orifizio violato e dilatato dai cazzi, bagnato e invitante ed lui non dissi di no… anzi spinse le chiappe in fuori come
pronte a ricevere altro cazzo. Toni fece un sorriso accattivante, si gira attorno per non essere disturbato dai eventuali guardoni, e poi si mise ad
osservare bene quel culorotto. “Porca troia Adams te lo hanno allargato ben bene! Non ti preoccupare frocio tocca a me darti una bella ripassatina al
buco!!!” “Stronzo parli troppo, zitto e fottimi il buco del culo. Ora che ho assaggiato il cazzo dei maschi, mi piace più della fica!” Sconvolgente! Adesso
era Adams che incita Toni a fottere il culo, ed era deciso a prenderlo di nuovo nelle chiappe. Non sa neanche Toni perché lo fece; forse per cattiveria, o
per quella sua aria snob da Inglese, ma sicuro che glielo ficcò di brutto tutta la sua mazza in quel povero culo martoriato dai cazzi precedenti, Adams fu
sbattuto di nuovo e fottuto come una troia di strada fino alle palle, inculato da Toni…! Ci fu solo un sussulto iniziale che emise un lamento da parte sua
poi subì l’inculata in silenzio. Toni lo scopava con tutta la forza e tutta la cattiveria che teneva dentro di se, anzi la libidine di gustarsi quel buco
maschio ancora un po’ stretto da ringalluzzirsi di più e, non contento gli da delle belle pacche sulle chiappe bagnate di sborra e allargandolo come solo un
cazzo sa fare. Anche se Toni pensava di fargli male, si sbagliava di grosso… Adams era abituato a reggere quei colpi che gli stava dando con qualche
lamento fino che la botta finale si fece più potente, la schiena muscolosa e ampia si inarcava ad ogni affondo… finalmente lo stava prendendo beatamente in quel culo tafanato da tanti cazzi! E Toni quando venne fu un piacere incredibile, forti schizzi caldissimi riempivano il suo culo rotto che urlava come un
maiale scannato. Appena gli sfila il cazzo il suo buco si richiudeva lento ma rimase sempre un po’ dilatato, mentre una scia di sborra bianchissima usciva in quel dilatato retto… che poi si accascia a terra vicino a l’albero col viso premuto a esso, mentre la sborra colava giù imbrattato le cosce e gambe.
Entrambi contenti di quella abbuffata di cazzi, si tuffano al mare, non passa una mezz’ora che vedono arrivare le rispettive mogli, si guardano con
complicità e fanno finta di essere dei mariti devoti. Adams, un po’ stordito e dolorante per quella avventura indesiderata si scoprì del tutto passivo, anzi
una checca affamata di cazzi duri, anche se pensa che le vacanze Italiane sono iniziate proprio bene per il suo culo. Purtroppo doveva scopare Stefany sennò
addio ai bei cazzi Italiani. Un giorno senza volere aveva fatto una scorpacciata di cazzi giovani del posto: non si aspettava perché Toni preoccupato dovette accompagnare sua moglie al dottore, forse era incinta… e insieme a loro si era aggregata Stefany lasciando Adams solo in casa. Il poveretto non aveva la
macchina per raggiungere Scerne di Pineto rimase sconsolato in casa. Ma quel giorno gli venne una bella idea; di fare il nudista lì in campagna in mezzo al
campo.
Eccitato di fare una esperienza contadina Adams esce di casa con i soli boxer bianchi e sceglie accuratamente il posto: era in aperta campagna, oltre le
ultime case, abbastanza lontano dalla strada, un grosso mucchio di paglia lo separano dalla fattoria e un terreno colmo di pannocchie e, oltre questo, dei
alberi da vite che salgono in pendio verso la collina. Si guarda intorno: sì, è il posto ideale per stare nudi fuori dalla portata di tutti e, contento si
leva i boxer e nudo, si sdraia su una stuoia di paglia essiccata dal sole a prendere beatamente la tintarella: Respira a pieni polmoni e si passa lentamente
le mani sul petto: si sta realmente bene così, in completa libertà a chiappe scoperte. Dopo un po’ si gira sul ventre e poi di nuovo sulla schiena. Il tempo
passa lento. È una bella sensazione, anzi più piacevole del mare. Dà un’occhiata all’orologio e si stende di nuovo chiudendo gli occhi. Ogni tanto si gira,
ora sulla schiena ora sul ventre. Ma all’improvviso delle ombre lo fa sobbalzare; guarda: sono quattro ragazzi, sui venti anni. Dall’abbigliamento si capisce che sono ragazzi del posto, quasi certamente contadini. Non li aveva sentiti arrivare. I ragazzi lo guardano stupiti. “Ciao, sei l’Inglese che sta da
Toni!!”, dice uno di loro senza scomporsi. Ma non gli dà il tempo di rispondere che viene subito interrotto. “Che ci fai nudo, tu, qui?”, chiede un altro
ragazzo, in tono amichevole, ma incuriosito. “Non vedi citrullo… prende il sole nudo!!”, risponde il primo ragazzo. “E tutto nudo, lo piglia qui? In aperta compagna… invece al mare!!”, chiede un altro dei ragazzi. “Beh, che c’è di male… forse in Inghilterra si usa così?”, gli risponde un altro ragazzo con
un sorriso complice. “Che c’è ragazzi… vi rode perché non lo potete farlo!!”, disse il più scaltro e rivolto agli altri. “Beh, Giova, a te non ti conviene
a spogliarti nudo? C’avresti paura di farti vedere il pisellino?”, chiude il primo con una certa ironia. Gli altri due ridono, e poi uno replica: “Te, fai
sempre lo sbruffone. Dai se hai coraggio spogliati, eh? Facci vedere se ce l’hai grosso più di Giova!!” “Ebbe! Sì, non mi dispiace, anche se a te ti piace
vedermi il mio cazzo brutto frocio…!!” “Ma vaffanculo te e tu sorella!!” “Cazzo me venuta, una idea ragazzi, che ne dite? Tutti e quattro ci spogliamo
nudi? Qui non ce vede nessuno, no?” “Non te dispiace, Ingle, se ce mettiamo nudi pure noi, insieme a te?”, chiedono. “Certo che no. Eppoi, siamo in aperta
campagna dove nessuno ci vede, no?”, concluse Adams con un sorriso. Il primo ragazzo, quello più furbetto dei tre si rivolse ad Adams, gli chiede: “Te, com’è che te chiami?” “Adams…!!”, rispose girandosi sul ventre. “Io Matteo, lui Filippo, lui Giovanni e quello è Renato!!” “Piacere di conoscervi!!”, dice con un sorriso beffardo guardandoli da sotto in su. “Il piacere è tutto nostro Ingle!!”, disse Matteo con un’espressione fra il serio e il divertito mentre per
primo si spoglia, e poi presto gli altri tre lo imitano. Adams li guarda stupito, mentre tutti e quattro rimasero completamente nudi da sfoggiare dei bei
tarelli niente male. Adams per un attimo mise a fuoco le sue palle sferiche da andare in tilt per quelle forniture di attributi da monta che aveva lì a
portata di mano. Vedere quattro cazzi che spuntavano fuori da quei ventri pelosissimi e piatti, inverosimilmente lunghi e veramente larghi e grossi, tanti
centimetri di salsiccia umana che sventolavano davanti ai suoi occhi, con certe cappelle completamente scappellate e rosse fuoco che pulsano, sotto il quale
penzolavano delle palle pesanti e pelosi che dondolavano freneticamente avanti e dietro da perdersi del tutto. “Tooo… Rena, alla faccia del pisellino.
Pigliati sta minghia dura inculo… venti centimetri, bello grosso, diritto e sempre in tiro per scopa le fiche!!”, finì lo spaccone, prima di essere ripreso da Renato. “Su cazzo Mate… va be al tuo culo, ma alla donna più esigente in fatto di cazzi. Vedi, il mio è di venticinque centimetri”, disse mostrando il
cazzo come un trofeo, con la cappella già scappellata.
Filippo si para davanti ai due, nudo, col un bel cazzo ritto che puntava al suo inguine imprecando: “Ehi frocetti… non avete visto il mio cazzo? Guardate,
è bello grande, trenta centimetri, e molto grosso, quando questo entra in un buco, fa tanto male, ma anche tanto piacere a chi lo pia!” “In effetti, le
vostre misure sono niente male beh, non mi posso lamentarmi del mio cazzo da diciotto centimetri… che non si lascia scappare una bella fica!”, disse
Giovanni con una certa spavalderia, forse anche per mostrarsi ai suoi amici di essere un rude maschio. Questo particolare eccitò ancor di più Adams, il cui
il suo cazzo aveva iniziato a lievitare… ma alla vista di quei cazzi lo immobilizzava. Vorrebbe provare a succhiare il più grosso, quello di Filippo, ma un misto di terrore e voglia di farsi fottere da quei ragazzi lo bloccava e non osava nemmeno fare il primo passo, forse rischiava le botte…!, pensa. Ma
evidente dall’attenzione che Adams stava dando a quei ragazzi, da farsi beccare proprio quello che si chiama Renato. “Ehi Ingle per caso sei frocio, ci
guardi troppo i cazzi?”, disse. “Beh, che c’è di male a guardare. Siamo tutti maschi, nudi e giovani. Mica c’è da vergognarsi tra noi, no?”, rispose Adams.
“Eh, sì, Rena, c’ha ragione lui, mica ti metterai a fare lo schizzinoso, adesso, no?”, lo rimbecca Matteo. Adams fece bene attenzione a non farsi beccare a
guardare i cazzi e mostrare indifferenza, mentre invece con la coda dell’occhio egli si godeva quelle sleppe di ciccia a pochi metri da lui e quando alza
finalmente lo sguardo viene beccato di nuovo da uno di loro. “Ma perchè continui a guardarci il cazzo, allora sei proprio frocio?” “No, non sono frocio!!”
Lui nega, e poi rimette il braccio incrociato con l’altro, a mo’ di cuscino per adagiarsi il volto, mentre i ragazzi ricominciavano a chiacchierare del più e del meno. Ma dopo un poco Matteo con sfrontatezza s’era piazzato, a cavalcioni sulle gambe di Adams e s’accoccola giù. “Guardate che bel culetto Inglese, eeh ragazzi!”, dice mettendo le mani su quelle chiappe. Adams sussulta e si gira a guardarlo stupito: “Ehi, che fai, tocchi?”, chiede con espressione allarmata.
“Embeh, che c’è di male? Sei frocio e ti piace guardare i nostri cazzi!!”, risponde Matteo mentre gli altri tre ridono divertiti, e lui continua ad impastare le chiappe a piene mani. “Dai, piantala, non fare il cretino!!”, disse con aria scocciata… ma senza opporsi alle strizzate sulle chiappe. “Dai Ingle,
sembri che ci godi a farti toccare il culo. Dai non fare lo gnorri, giochiamo un po’ a froci… tu ci metti sto bel culetto e noi le stecche dure!!!” A
quella battuta scoppiò una grassa risata, anche se lui non ride… il clima era divenuto incandescente dove i ragazzi lo guardavano facendo delle poderose
seghe a uno e due mani, mentre altri con l’altra mano si strofinavano il petto e l’addome liscio e levigato. Ma in quel istante Renato lo tocca su una spalla e Adams si gira bruscamente a guardarlo e si trova a due centimetri col viso davanti una sleppa di cazzo del tutto duro. “Ora ti scopo tutto in bocca, avanti frocio, apri queste belle labbra carnose da troia, prendilo tutto in bocca e succhia, avanti checca, che ti piace il cazzo?” Era una provocazione che Adams
non poteva resiste più ai suoi impulsi sessuali in ebollizione, il buco del culo lo sentiva surriscaldato verso quei maschi… la voglia di prenderlo in
bocca era tanta, ma si trova di fronte una cappella molto grossa, rossa come il fuoco, dura eretta che lo immobilizza, non osava fare il primo passo. Il
primo passo lo fece Renato che si avvicina con il bacino al suo volto, non gli diede neanche il tempo di dire: “A” che gli prende il capo fra le mani e
tirandolo verso al proprio cazzo, la sua mandibola veniva aperta da lui che glielo spinge dentro la bocca tutta l’asta e Adams sentì un moto di soffocamento, impalato di brutto da Renato che incuneandoglielo a fondo con tutte le sue forze da sbattere le palle dure e pelose su quelle labbra. Adams mugola, geme, e
il palo di Renato gli arriva in gola. Adams fà piccole resistenze… si divincola, ma era costretto a pompare il cazzo di lui il più in fretta possibile. Nel frattempo Giovanni gli si siede sulla schiena e lo immobilizza, gli tocca il culo. “Dai Mate, la puttana Inglese e pronta a prenderlo inculo… che aspetti
la troia vuole davvero tanto cazzo!” Matteo frattanto già gli punta il suo palo turgido fra lo spacco del culo. Adams scalcia ma viene subito immobilizzato
le caviglie da altre mani forti mentre Matteo gli allarga le chiappe e gli sputa della saliva sull’ano. “Rena, tu continua a sbattiglielo in bocca… tu
Matte adesso divertiti con sto bel culo vergine dell’Inglese!!” Ridacchia Giovanni mentre Adams non tarda molto nel sentire avanzare un cazzo duro dentro al
budello.
Giovanni, sempre seduto sulla sua schiena, gli mette le mani sulla testa per dare movimento al pompino. Mentre Matteo e Renato cominciano a pomparlo, uno di
dietro e l’altro davanti, quasi contemporaneamente. Mentre Matteo spingeva, il buco del culo di Adams mostrava di rilassarsi e le crespe dell’ano si faceva
meno strette, essendo lui adepto alla sodomia, visto che ben venti centimetri di cazzo scomparirono all’improvviso nel suo culo. Inutile dire che Giorgio
stesse soffrendo a prenderlo nel culo, anche se Filippo ridacchia quando sente Adams smettere di divincolarsi: “Ehi… la troia, l’ha capita che non c’è
niente da fare, deve beccare i cazzi e basta!!!”, disse Filippo… ma Matteo con cazzo duro non smetteva a fottere lo sfintere di Adams che gli provoca
l’indurimento del suo cazzo che è bello duro, ma non sfugge ai ragazzi poichè l’erezione si vedeva benissimo. “Vedo dal tuo piccolo cazzo… che ti piace
farti fare l’ovetto da Mate, eh stronzo di un Inglese!!”, sbotta Filippo. “Non ti preoccupa Fili… il frocio sta abituando ora al cazzone nel culo eh… lo
vedi come lo riempio e lo pompo bene. MMMhhh… ha proprio un buco bello stretto e caldo, glielo voglio mettere fino in fondo. Ehi tu rottinculo… muovi le
chiappe e contrai la fessura del culo come se mi stessi facendo un pompino con il buco del culo!!” Adams mugola, ansima e muove il culo sentendosi il buco
tutto bello riempito dal quel cazzo grosso. “Cazzo ragazzi come gode la troia a prenderlo nel culo, e poi come ciuccia il cazzo… il frocio ci sa fà. Ce ne
devono essere passati di cazzi in questa boccucciaaaaa!!!”, sbotta Giovanni. Renato invece si irrigidisce e inizia a imprecare: “MMMhhh… dai così con la
lingua… mettimela nello spacchetto… cosìììììì… dai sugacazzi che non sei altro… ora troia leccagli tutta l’asta fino ai coglioni… cosìììì… dai
lecca anche la cappella troione che seiiii… su imbocca di nuovo il bastone dai… così… cosììììì… succhiaaaaa brutto frocio di merda!!” Ma intanto
Giovanni gli muove ritmicamente la testa sul cazzo dicendogli: “Succhia, dai stronzo tanto sei bello riempito davanti e dietro. Dai sugacazzi leccagli il
cazzo e muovi il culo come una brava troia… impara a far godere il tuo inculatore!!” Adams incalzato dai due continua senza interrompere la fottuta mentre
Filippo con gli occhi ingranati replica: “Allora Ingle sei proprio perdutamente frocio… ma dopo tocca a me e Giova, vero? Eh, ma a te sta puttana? come lo
preferisci, dì un po’, prima in culo o in bocca?” Non avento risposta si rivolse a Renato ridendo. “Come… sta troia Inglese è, Rena?” “Lo succhia, lo
succhia divinamente! Proprio niente male!”, rispose. “E te, Mate, com’è?”, chiede incuriosito all’altro. “Ha un culo da favola bello stretto… ragazzi! Ho
Dio come mi piace sto giochetto da froci!!!”, risposta positiva e ansante che continua a montare il culo di Adams con molto vigore. “Caldo e stretto. Un vero godere. Anche se, giuro, non era di sicuro vergine!!!”, finisce a dire con sospetto. “Non sara mica un culorotto da prenderci lo scolo!!”, replica Filippo un po’ intimorito. “No, ma di sicuro cazzi qui ce ne sono passati parecchi, vero stronzo?” “MMMhhh!!” Adams emette dei mugugni come se ammettesse. Tutti
scoppiarono a ridere. “Beh, allora il signorino Inglese e del tutto frocio… ha il culo chiacchierato. Dai Mate datte una mossa con sta voglia che ho, io
preferisco fotterlo nel suo culetto; tu Giova t’accontenti de fartelo spompinare?” “Certo, tanto poi deve tracannare tanta di quella sborra e berla tutta,
vero puttanella?”, dice il ragazzo carezzandogli la testa che ancora tiene fra le mani. Adamas annuisce vigorosamente, mentre continua a succhiare l’asta che Renato gli martella fino in gola e stringeva i muscoli dell’ano e dimenava il culo in modo di dare anche a Matteo il massimo del piacere.
Per lui essendo un perfetto Inglese di sua maestà che da poco se scoperto gay… era umiliante sentirsi trattato da frocio e oltraggiato in quel modo da quei ragazzi di campagna, il povero Adams obbedientemente cominciava a godere e comportarsi da troia. Posseduto in questa maniera il suo ano cominciava a
dilatarsi intensamente da facilitare la penetrazione, per cui godeva dei suoi movimenti, in maniera tale che quando avvicinava al culo, lui affondava
allargando il foro, stringeva quando lo estraeva dal buco del culo. Matteo apprezzava quel movimento. Adams si adatta a questo sistema di penetrazione, ma
quando sentii ansimare Matteo cerca di allargare le chiappe per ricevere la sborra, ma lui si ancora ai suoi fianchi e pigia forte il cazzo nel fondo del suo culo. “Ora te la faccio sentire io una bella siringata di sborra in questo culo da vacca. Muovilo il culo troia. Dai che te lo spacco in due e ti allago gli
intestini di sborra!!!” Matteo comincia a pompare come un forsennato e con una spinta più forte fece scuotere Giovanni che era seduto sulla schiena di Adams, anche se un urlo liberatorio uscì dalla sua bocca: “Ahhh sborro… ti sborro in culo troia… che pisciata di sperma sto facendo nel tuo culo da porca,
ciuccia minchie… vengo!!!” Renato a sua volta gode: “Mhhh… mhhh sto godendo in questa bocca da troia… aaaahh che bello ti riempio lo stomaco di latte
caldo dei miei coglioni… uuuhhh ti sto farcendo la gola di sperma… aaahhh!!! Così… cosììììì… succhiaaaaa… eccotiiiii la brodaaaaaa… ti sparooo la brodaaa calda in boccaaaaaa… sborrrooooo!!!” Adams rimase fermo a quella profondità per qualche secondo, poi sentii inondarsi di schizzi di sborra viscida
e calda che si sparse per tutto il suo retto. Infatti in breve, prima Matteo poi Renato, si scaricarono dentro di lui fiumi di sborra accompagnati da
grugniti animaleschi. Renato viene con un getto caldo fortissimo in bocca a Adams che si trova a dover ingoiare rapidi e copiosi zampilli di sborra. Matteo
dopo qualche lieve scossa in su e giù sfila il cazzo dal buco di Adams, i due mandrilloni si accasciarono sul fieno dicendo: che é meglio un bel culo di un
Inglese oggi… che una troia di strada domani. Adams del tutto sballato urla: “Cazzo ragazzi… che bella ingozzata di sborra, sono del tutto pieno e
fradicio in bocca e culo!!” “Ingle già parli Italiano… non ti preoccupà con sta migliella da 30 di faccio parla Teramano!!”, disse con allusione Filippo
mentre i suoi amici sono del tutto venuti, non diedero a lui il tempo di riposare che già gli presentarono due bei cazzi duri da spompare. Adams anche se era completamente stanco, si eccita per quei cazzi lunghi e grossi che tra poco lo avrebbero scopato in bocca e culo. “Giova, adesso sbattiglielo tu in bocca a
sto frocio, che ora mi diverto con sto bel culorotto!!” “Ok Fili… e tu Ingle prova un po’ questo bel cazzo e succhia bene, su finocchio così sarai di nuovo bello riempito in tutti i buchi!!” Non fini a dire che già dirige la cappella dura verso la sua bocca a cui non resta altro che imboccare il cazzo e mettersi a succhiare. “Cazzo Fili… sta puttana Inglese ha il cazzetto ancora duro, é una troia che vuole tanto cazzo!” Filippo intanto senza perdere tempo glielo
infila nel buco del culo, Adams avverte la grossezza di quella minghia che stava sfondando il retto! Sentiva molto la differenza di quello di Matteo e
Filippo. Non poté urlare perché il cazzo di Giovanni gli arrivava in gola, e mentre il buco del suo ano si allargava… Adams sbarra gli occhi dal dolore.
Inoltre Filippo spingeva a fondo il cazzo così da allargare lo sfintere e farlo aderire sul palo di carne. “Ti faccio male eh, puttana? Ora sentirai più
male… ma anche molto più piacere a prenderlo nel culo!!” Mentre Filippo stava cercando di mettergli nel culo altri centimetri di cazzo rimasti fuori, il
suo culo mostrava di rilassarsi e il buco si allargava con molto piacere da farsi sfondare completamente il retto. “Ehi Fili vacci piano, anche se sta troia
non é vergine, è già tanto se sei entrato, non ce la farai ad entrare tutto, sarebbe come aprirlo in due un cocomero!”, disse Renato. “Ti sbagli Rena, sta
troietta ha un buco del tutto sfondato, vuole cazzo in bocca e inculo, deve sentire tutto anche i coglioni… lo devo allargare ancora di più col mio cazzo e infilarci pure i miei coglioni in questo buco di merda!!”, controbatté Filippo. Non gli diete scampo… lo fotteva da muoversi ritmicamente come uno stallone imbizzarrito che gli urla: “Succhia stronzo… che sei bello riempito davanti e dietro. Dai lecca bene il cazzo a Giova e muovi il culo come una troia!!”
Giovanni non era da meno di Filippo… martellava dentro a quella bocca con vero entusiasmo.
Per tutto il tempo i quattro si scambiano battute salaci e grossolane. Anche Giovanni e Filippo sfogano con piacere la loro voglia, con forti spinte nella
gola e il culo di Adamas, infilando vigorosamente alle due aperture, schizzando da tutte le parti. “Tieni frocio sto pisciando sborra sulla tua faccia. Sono
generoso io, non mi tengo tutto per me… ho distribuito sperma a volontà!!”, e scoppia in una grassa risata seguita da tutti gli altri. Non si sà quanto
tempo durò la fottuta di quei ragazzi, ma quando lasciano Adams oscenamente sopra una balla di fieno, che resta immobile, con le cosce e braccia aperte, le
chiappe completamente dilatate e spinte in fuori come pronte a ricevere altri cazzi duri. Ormai la fottuta ebbe fine: i quattro con i cazzi in mano che
lentamente si stavano sgonfiando e poi vanno verso i loro vestiti mentre Adams stava ancora a carponi sul fieno ansimante. “Cazzo è stato ancora meglio che
scopare le troie! Altro che pecore, da oggi abbiamo un bel giochetto per froci!!” I contadinotti si rivestono scambiandosi battute divertite, lo salutano
dando delle pacche forte sulle chiappe inondate di sperma e se ne vanno schiamazzando allegri. Adamas resta immobile, a lungo. Quando le voci dei quattro
ragazzi svaniscono lontane, lui si alza ansante e cadde sulla stuoia di paglia. Non aveva la voglia nè la forza di infilarsi i boxer. Ma compiaciuto da
quella fottuta fece uno sforzo e rientra stanco quasi a tentoni in casa, anche se il culo era del tutto indolenzito si fa una bella doccia rilassante, non fa il tempo di vestirsi che già sente la macchina di Toni parcheggiare all’ingresso della casa. Infatti Adams da quel giorni divenne una checca insaziabile di
cazzo, non gli bastava più il minchione di Toni che glielo succhiava e poi si lasciava fottere tutto il giorno nella casa di compagnia, voleva anche quelli
dei ragazzi del posto, che aveva scoperto grazie allo scompenso della moglie di Toni e che fece un bel rifornimento di cazzi fino che non ripartiva per
Londra, lui del tutto passivo e succube dei cazzi Abruzzesi, era uno sfogo per quei contadinotti che si portano anche qualche amico con la minghia grossa da
frequentarlo sempre più spesso in una vecchia casa diroccata del posto e senza che la sua donna, e Toni se ne accorgessero.

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