una coppia affiatata

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Piove, sono appena uscita dall’ufficio e stò tornando a casa a piedi, abito a poca distanza dal lavoro, ma sembra che tutto ad un tratto il cielo abbia deciso di fare il Diluvio Universale. Il piccolo ombrello che ho viene distrutto dal vento, lo butto in un cassonetto e cammino sotto la pioggia. Arrivata a casa vado in bagno, esco dai vestiti completamente fradici e entro nella doccia. Il getto d’acqua tiepida colpisce i miei seni. Il tepore dell’acqua mi ricorda molto lo schizzo del seme di un maschio, farmi sborrare sul mio seno prosperoso è una cosa che mi piace moltissimo. Sento il rivolo dell’acqua scorrere lungo il corpo, mi piego all’indietro e il tepore ora scorre fra le labbra dischiuse della mia vulva. Mi accarezzo i seni, sento i capezzoli turgidi, ho voglia di fottere. Penso mentalmente all’ultima volta che l’ho fatto: appena due giorni fa!. Ho voglia, ma mi sento inquieta, sento che la solita scopata forse non basta. Mi lavo, esco e mi avvolgo nella bianca spugna del mio accappatoio. Asciugo velocemente i miei lunghi capelli e vado in cucina per vedere cosa posso fare per cena, fra poco mio marito e i miei figli tornano e poi devo andare a riprendere la mia piccolina che sta da mia madre, lei ha solo due anni. Sono assorta nel pensare che quasi non sento l’arrivo di Armando mio marito. Mi abbraccia da dietro, sento il suo sesso quasi duro appoggiarsi la solco delle mie natiche,
“ummuhhhumm.. che buon profumo ha la mia donna.” Mi dice abbracciandomi forte, mi bacia sul collo, cosa che mi fa subito impazzire.
Mi rigira, bacia e poi si accorge del mio stato d’anima un po inquieto. Mi fissa e vuole sapere quale sia il motivo del mio broncio. Mi osserva e senza aspettare una risposta mi spinge contro il tavolo della cucina, mi gira dietro e si abbassa. Sento la sua lingua farsi strada fra il solco delle mie natiche, mi lecca le umide labbra, mi sto subito eccitando, vorrei dire che fra poco arrivano i ragazzi e rischiamo di farci “beccare ” così, ma l’eccitazione che ne deriva da questo è troppo forte, lo lascio fare e in breve mi strappa il primo orgasmo,
…….humhuhumumumm…… ssiiiii…….. vengono…………..sssiiiiii…….mmhuuuhmmm…..
Si solleva, sento che ha armeggiato con la chiusura dei suoi pantaloni, immediatamente la dura cappella si appoggia all’imboccatura della mia fradicia figa e con un colpo secco entra dentro di me fino in fondo.
… aaahhhh …. Ssssiiii ………..huummmmmhhmm …… siiiiii ddddaaaiiiiii……. Siiiiiii ……
Mi pompa velocemente, godo, vengo soffocando il grido per non far troppo rumore. Mi fotte con forza, duro come piace a me quando lui è molto eccitato. Mi strappa l’ennesimo orgasmo, e sento che mi sta pompando più velocemente, deve essere al limite anche lui, mi giro lo guardo con occhi languidi di piacere, e con un filo di voce gli dico:
“ in bocca, sborrami in bocca.”
Lo sento affondare ancora qualche duro colpo poi esplode. Ho appena il tempo di inginocchiarmi davanti a lui e appoggiare la violacea cappella sulle mie carnose labbra che mi riempi la bocca di sborra. Tre schizzi potenti, segno di estremo godimento accompagnati da un sommesso grido.
……… siiiiii ….. bevviiiiiii….. sborrroooo……….. siiiiiii …..
Bevo, succhio, pulisco e rimetto dentro. Il tempo di ricomporci che sento lo scatto della porta aprirsi, sono mio figlio con sua sorella. Armando esce per prendere la piccola mentre io preparo la cena. Solite cose, cena, io, che metto a posto casa e a letto la piccola, i miei figli che si rintanano nelle loro camere e Armando che parte per andare al lavoro, questa sera turno di notte. Lavoro duro il suo, passa ore e ore davanti ad uno schermo, non è permessa nessuna distrazione. Lavorando questa sera poi avrà due giorni di riposo, questo significa che sabato sera saremo liberi di uscire a divertirci un poco. Mi infilo nel letto, ripenso a quando lui è tornato prima di cena, alla “sveltina ” fatta a rischio di essere scoperti. Non è la prima volta che succede. Ci siamo conosciuti sui banchi della scuola media, eravamo molto giovani, ma nel tempo poi si è rivelato un compagno fantastico. Attento, alle mie esigenze, riesce sempre a interpretare i miei stati d’animo e ha regalarmi momenti unici di intenso piacere, specie se vi è il rischio di essere scoperti. Come quando veniva a trovarmi la sera, quando eravamo fidanzati. Quando lui andava via io lo seguivo nel pianerottolo di casa; quante sere mi ha scopato in piedi appoggiata al muro con il rischio di essere scoperti da mai madre. Erano momenti unici di intenso piacere. La fase successiva è stata la scoperta del piacere di essere osservati mentre lo facciamo. Tutto risale a due stati fa. Eravamo a casa dei miei. Lui era tornato dal suo solito giro in bici, entra in bagno per la doccia e mi chiama per portargli l’accappatoio. Ricordo di essermi abbassata e mentre ero con il culo alzato lui mi è venuto da dietro e mi ha messo una mano sul seno, mentre sento il cazzo durissimo premere fra le mie natiche.
“ lascia perdere che non siamo a casa nostra, di là c’è mamma e Anna, e poi lo abbiamo fatti ieri sera, sei insaziabile.” Cerco di divincolarmi, ma non mi lascia, anche perche io stessa sono immediatamente eccita dall’idea di scopare lì.
Mi solleva una gamba e me la fa appoggiare alla vasca, mi apre la leggera vestaglia a fiori che mi ha prestato mia madre, si inginocchia e infila dentro la testa fra le mie cosce. Mi lecca, subito mi eccito tantissimo, mi succhia e io mi sbrodolo da morire. Si diverte a succhiarmi il clito, come se volesse farmi un pompino, impazzisco, stringo le cosce quasi soffocarlo dal piacere che provo. Mi strappa un lungo gemito che soffoco per non fare casino. Lui si siede sul bordo della vasca, io m’inginocchio davanti a lui e glielo prendo in bocca. Lo pompo, è durissimo, si deve essere eccitato per la situazione, lo insalivo, lo succhio, ma sono lago fra le cosce. Mi rialzo, mi appoggio con una mano al lavandino e l’altra al bordo della vasca. Piegata cosi lo sento entrare da dietro dentro di me. Un toro scatenato. Mi sfonda con colpi durissimi, ha il cazzo dura che sembra di ferro, è la situazione che lo eccita da morire. Mi pompa, godo e lui mi sbatte sempre piu forte, vengo ma non posso urlare, sono scossa da brividi di piacere fortissimi. Lui è incredibilmente forte, mi scopa come impazzito. Alla fine dopo che sono venuta alcune volte lo sento che sta per venire pure lui, mi preparo a riceverlo in bocca. Mi piace la borra in gola, sulle tette, e anche dentro, ma vista la situazione decido che in gola sia la migliore situazione. Si ferma di colpo, mi fa inginocchiare con le spalle alla finestra semi socchiusa. Infilo tutto il palo in bocca e ricevo la sua copiosa sborrata direttamente gola. Lo succhio con devozione, mi ha regalato un momento di intenso piacere. Mi ricompongo e lo lascio fare la doccia. Quando la sera siamo a letto mi chiede se mi era piaciuta la scopata dentro il bagno. Lo guardo, gli rispondo affermativamente, lui sorride,
“ se ti dicessi che mentre stavamo scopando Anna, nostra cognata ci ha guardato dalla finestra che da, nel retro della casa tu chi mi dici, sei dispiaciuta?” mi confessa osservando la mia reazione.
Lo osservo per capire se sta scherzando o dice il vero. Assodato che quello che ha detto è la verità mi sento un fuoco starno fra le gambe, gli chiedo i dettagli e lui me li racconta mentre infila la sua mano fra le mie cosce.
“ Quando ti inginocchiata per prenderlo in bocca attraverso il riflesso dello specchio ho visto una figura fra la finestra e il muro. Per un momento ho pensato che fosse uno dei ragazzi, o nipoti, ma era troppo alto come statura e poi quando di sei piegata e ti ho preso da dietro l’ho riconosciuta, era Anna. Avrebbe potuto andarsene, invece è restata guardare dentro quello che stavamo facendo noi. Dallo specchio, che essendo un poco più spostato verso la finestra ho visto che mentre ti sbattevo lei si toccava i seni e fra le gambe, credo che abbia goduto del fatto che ti chiavavo come un toro scatenato, mi sono eccitato tantissimo.”
Mi racconta mentre la sua mano ora è intrisa dei miei umori, sapere che mia cognata ha visto noi scopare mi eccita tantissimo. Allungo la mano e sento che pure lui è perfettamente in tiro. Mi sposto su di lui e m’impalo sul suo cazzo svettante come una colonna di marmo. Abbiamo scopato da far paura quella sera, credo che ognuno di noi avesse nella mente l’immagine di lei che ci guardava e questo ci ha eccitato moltissimo. Mi passo una mano fra le cosce, vorrei fare sesso, ma non la solita scopata che comunque con Armando non è mai “solita”, ma vorrei vivere una situazione diversa, più eccitante, ma non mi viene in mente nulla. Improvvisamente dalla strada che passa davanti a casa una vettura passa suonando il clacson, il rumore mi infastidisce, mi alzo per chiudere la persiana, e quando l’ho chiusa il mio sguardo viene attratto da una coppia che si sta baciando in auto, lì, sotto casa. Nulla di strano, alcuni baci e qualche effusione che mi illuminano la mente. Prendo il cellulare e scrivo un messaggio al mio amore. So già che fino a domani mattina alle sei quando esce dal lavoro non lo leggerà, per regolamento non lo può portare con se al lavoro ma, credo che gli farà piacere: “ amore, che ne dici di un carsex questo sabato? Un bacio Luisa.” Lo invio e ritorno sotto le coperte, mi eccita l’idea, mi lascio avvolgere dal sonno.

Commenti [52]

Una risposta a “una coppia affiatata”

  1. la tua storia mi e piaciuta molto e dico la verità mi a fatto effetto grazie a te lo trovato il racconto forte erotico e ho fantisticaddo se ci forse la tua presenta cosa avrei fatto mentre ho perso per fare certe cose bisogna avere la fortuna di incontrare la donna giusta ti smidolla e non avresti il tempo di cercare altrove che e molto difficile ti ringrazio del piacere che h provato pensando a te e mi farebbe piacere se potessi conoscerti per realizzare il sogno dal vero

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