una delle più belle scopate della mia vita

Tutto ebbe inizio con le solite uscite che faccio ogni tanto, si va fuori a mangiare, ma non nel quel di Roma, proprio fuori fuori, tipo chessò, in Umbria o nelle Marche oppure, come ho fatto 6 anni fa e più, nel Veneto da un carissimo amico. Fatto sta invece che andammo verso Lucca. A Lucca si mangia da DIO!! Soprattutto ad un ristorante appena dentro le mura, lo si riconosce perché ha l’intonaco avana carico e guardate, se vi va di spendere bene da di spanciarvi da sentirvi quasi male questo è il posto adatto!
Comunque partiamo: Io, Simone, Cristian, Valerio, Marco e la ragazza Sofia e passiamo la mattina presto in macchina e la mattinata prima di pranzo a giro per Lucca trovando anche posto dove dormire in modo economico. Io mi prendo una singola come d’altra parte Simone, Cristian e Valerio una doppia e Marco e Sofia ne seguono la stessa sorte, ma con una matrimoniale e quindi ci è andata di lusso. Insomma pranziamo nel migliore dei modi e continuiamo il giro goliardico per Lucca senza prendere remore nel cibo e nel bere, forse soprattutto nel bere, come al solito esagero. Cala la sera ci ritiriamo in una pizzeria e già li la serata prende una certa piega perché avevo di fianco Sofia che da sotto il tavolo avevo come la sensazione che stesse facendo una sega Cristian, che non era il ragazzo come avrete intuito, ma non indago perché la vedo con un braccio per lato e il ragazzo bevuto il doppio di me. Chiaramente tutto finisce quando arrivano le pizze e le birre, ma non certo il casino.
Duante la cena ho una punta di scarpa che mi si strofina la sotto per più volte, una mano che mi si insinua tra le gambe e la sensazione che la scarpa sia diversa diverse volte. Poco male dopotutto, mi mancava una simile esperienza…
Quando arriviamo in albergo non so perché ma Marco e Sofia ce li siamo già persi per strada e non mi stupirebbe se si fossero messi a fare zozzerie in qualche vicolo o in macchina, dopotutto a loro piace in modo particolare farlo in macchina o lungo le strade di campagna, vabbeh, facciamo i cretini facendo finta di fare piano e ci prendiamo anche una bella stringliata dal tizio oltre bancone della reception e saliamo in stanza, decidiamo di stare tutti da Cristian e Valerio.
Il cazzeggio è finale e alla fine si finisce a vedere se la TV dell’albrgo prende i porno.
Eccome se li prende.
Ci mettiamo a guardare un video anche fatto bene dopotutto di una di colore, una bomba che assomiglia pure alla gatta nera di quel programma tv che si fa due tizi veramente grossi e muscolosi, tutto ambientato in vietnam, il perché lei fosse un soldato è un mistero.
L’eccitazione sale nella stanza, sale a vertici storici direi e come si usa dire la gente inizia a cercare il contatto…
Cristian mi massaggia una gamba mentre Simone, beh Simone si sta facendo una sega tranquillo come se nulla fosse seduto alla poltroncina.
-Alla faccia del cazzo Simò- gli dico. -Come se nulla fosse he!-
-A Sò, come se fosse la prima vorta che me vedi nudo…- Anche lui ha ragione. Scoppiamo tutti a ridere.
-Quindi te e Simone sete stati insieme?- chiede Valerio.
-No, no- rispondo io – Ma una volta gli ho fatto un pompino, quindi lo conosco bene quel pezzo.-
-Un pompino!!!- Dice Cristian -E a noi niente?-
-E mica c’avemo avuto sempre tutte ste occasioni!- lo rimprovero.
-Sonja è una che si sa divertire…- dice Simone segandosi di buona voglia davanti a quella vera ingrifata di colore.
-E mia tanto…- fa Cristian alludendo alla situazione.
-Ma va la…- dico io dirigendomi da Simone e sedutami sulle ginocchia davanti a lui, mi scosto i capelli da viso portandoli dietro le orecchie e me lo caccio in bocca senza troppi proseliti, mi ricordo una stranezza quella sera, quel cazzo sapeva di liquerizia… Va a sapere te…
Comunque il cazzo di Simone era del tutto comune, normale, nulla di strano o eccezionale, ma di quella misura e forma che va bene a tutte, non so se mi spiego.
A parte lo sconcerto iniziale iniziarono tutti a darsi più o meno da fare. Cristian rimase in boxer, con una bella trave che sporgeva, cazzo se era grosso, mentre Valerio se lo tirò solamente fuori, Valerio aveva un cazzo normale forse un pò troppo gonfio come forma e lunghezza, ma aveva una cappella veramente fuori misura e delle palle che, si erano pure quelle belle grosse, strano, curioso davvero!
Cristian un pò mi stizzì perché aveva la ragazza, ma mi feci passare l’incazzatura davanti al fisichetto palestrato e a quella bella fava.
Non si avvicinavano però, fui io a richiamarli e non appena diedi così il via iniziarono a spogliarmi.
Rimasi in calze autoreggenti e scarponcini, il resto era tutto in giro per la stanza, che bello, mi piace restare solo mezza nuda.
Faccio segno a Valerio di venire avanti e lo mando sul letto, ci porto anche Simone e li li faccio mettere seduti uno accanto all’altro mentre io gli gattono davanti. Mi abbasso solo col torso su di loro che capiscono e si stringono un pò e dunque mi metto a spompinarli uno alla volta e mentre uno veniva pompato l’altro lo segavo e poi cambio!
Quella enorme cappella di valerio mi metteva una tale voglia, la leccavo tutta, era piacevolmente liscia e succosa, dava soddisfazione. Cristian senza troppe cerimonie vedendomi così chinata salì sul letto e mi offrì la sua spranga, senza chiedermelo, ma poggiandola diretta tra le mie carni e spingendolo tenendomi le chiappe, mi strappa più di un gemito, più di un vagito e batto i piedini mentre lo sento scivolare dentro con un: “wooo” finale suo. Simone se la ride di gusto mentre Valerio geme. Valerio mi riserverà una bella sorpresa alla fine con cui ho fatto non troppo tempo fa un bello scherzone alla mia giocatrice di calcetto preferita, ma torniamo a noi.
Mi faccio scopare come si deve in quella posizione mentre Mi dedico a un sano pompino di gruppo, Simone mi schizza addosso mentre lo segavo, ma non mi esulo dal dare una succhiata a quel bel cazzo grondande non appena finisce di grondarmi la mano e schizzare il braccio, il getto iniziale mi macchia il collo e il seno.
-Finito ciccio?- gli chiedo.
-Se!- fa lui spogliandosi -Fammi riprendere…-
Sti uomini senza coerenza…Ne conosco pochi che nemmeno si devono fermare. Tipo il Nero Alfiere… Tipo…
Cristian mi sbatte con violenza, come una vacca. Speso mi fa tirare urletti e vengo mentre stringo il cazzo di Valerio in mano. Lui intanto si sposta e mi passa sotto.
-Famo il cambio?- gli chiede Cristian.
-Si si- risponde lui da sotto.
-Cri…-Faccio io mentre quella cappellona mi scivola dentro con mia ovvia soddisfazione.
-Prova a infilarmelo dietro…-
-No- dce lui -Voglio una pompa.-
Stavo per ribattere quando Simone si fa avanti.
-Te lo metto io dietro!-
E sia così allora.
Iniziammo le danze, ero talmente bevuta che non mi resi conto che nemmeno uno di loro aveva usato preservativi, ma tanto mi fido ciecamente di loro. La ragazza di Cristian è mia cugina e lui è figlio di dottori, Simone lo conosco e lo frequeno dall’asilo e Valerio da abbastanza da permettergli anche di innaffiarmi da dentro se fosse necessario, dunque feci anche le successive analisi a cuor leggero e infatti, tutto andò per il verso giusto.
Comunque Simone era ben pratico, si bagno il cazzo infilandomelo quando Valerio scivolò fuori con il suo aiuto, e no, non si faceva problemi a toccare un’altro maschio, meglio così, lo infilò dentro ungendolo e poi prese a infilarlo tra le chiappe. La bocca piena, il corpo intasato, mani che mi tengono, palpano, stringono, bocche che mi divorano, le mie grida e i miei umori che colano ovunque, questo è sesso sfrenato, così deve essere quello totalmente libero!!
Ci do sotto con la bocca, succhio, lecco, pompo, faccio la campanella e mi dedico a un bocchino da intenditori, lui mi pigia la testa su quella trave, non lo facevo così irruento a letto, ma mi piace, intanto Simone e Valerio come due pistoni mi pentrano, mi soddisfano come mai, mi fanno letteralmente impazzire dal godimento e urlo, mi libero del tutto e godo… Tanto…
Veramente tanto, mi sembra di averli tutti e due nello stesso buco da tanto ci danno dentro e Cristian non viene, piuttosto me lo toglie dalla bocca e mi ci schiaffeggia, me lo passa sulle labbra, mi fotte la faccia come farebbe con un paio di chiappe, la cavalcata dura parecchio e sia Cristian che Valerio vengono assieme, ma Cristian per quanto volete viene in modo abbastanza normale, ma Valerio. In quel preciso istante mi sento letteralmente gonfiare, sento il suo cazzo scivolare fuori mentre sgorga letteralmente una cascata di sperma! Dio che annaffiata e schizzi e fiotti belli potenti (e si che sono un’infermiera, certe patologie avrei dovuto riconoscerle) Mi ha letteralmente riempita e colo tutto il suo succo, Simone non si da per vinto e immerge la sua trave dentro di me già bella piena di nettare, io strillo da quanto godo, ci da sotto penetrandomi come si deve con fortissimi colpi di reni e anche lui scarica mentre Cristian era già pronto, Valerio si teneva l’uccello come dolorante e non me ne stupirei se fosse veramente così. Mi mettono sotto sopra, mi sdraiano sull’angolo del letto e Cristian me lo reinfila dentro facenndo zampillare la porcata che mi aveva lasciato dentro Valerio e Simone… Simone e Valerio invece me lo porgono sulla testa, so bene che Valerio una erezione completa sarà difficile che l’abbia e infatti mi limito a succhiarlo, in verità sarà difficile anche che venga ancora, ma mi voglio divertire e basta. Simone mi scopa la faccia e Cristian mi penetra da sopra, mi sembra tutto così finto, così etereo, così irreale…
Perdo quasi il contatto con la realtà dal sonno e l’acool, dall’estasi e il godimento, mi rendo conto che scopo e godo, mi giro sul letto, mi schizzano in faccia un bel getto caldo…
Quando mi sveglio Simone stava toccando il cazzo a Valerio, dimenticavo che era BSX e lo ricordo solo allora, non direi che lo stesse segando, ma nel dormiveglia si massaggiavano, Cristian era nella doccia, lo sentivo e a breve avrei seguito il suo consiglio, ero totalmente zuppa di seme e le coperte non ne parliamo nemmeno. Mi sarei mangiata sto monno e quell’altro… E in effetti la mattina mi aspettava un bel doppiocappucciono con panna (come dubitarne) e ben cinque cornetti, due con marmellata e il resto semplici… Ma la sapete una cosa bizzarra? Quella sera mi son persa una scarpa e mica l’ho mai più trovata!

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