una troia senza limiti

Salve amici lettori! stasera vi racconto una storia che risale a diversi anni fa quando frequentavo, anzi, stavo insieme a Gabriella. Era una tipa grassoccia con tette da quarta taglia e una fica che, nonostante avesse vent’anni, sembrava quella di una pornostar di cinquanta! Non so se rendo l’idea! Era la classica tipa molto nota in paese per le sue performances e i suoi atteggiamenti sfacciati stile pornoattrice. Nonostante fosse grassoccia e senza culo era abituata a vestire in minigonna e magliette superscollate perchè per lei il suo seno e le gambe erano i suoi punti forti. Sin da quando ci eravamo messi insieme si vantava delle sue tecniche erotiche nei momenti di intimità e ogni volta mi chiedeva:”ti piacciono vero le mie tette!?” oppure ” ti piace come te lo succhio!?”. Si era sempre vantata di essere una donna che sapeva far godere gli uomini anche se il suo aspetto lasciava a desiderare. Aveva anche il vizio di descrivermi per filo e per segno le sue scopate passate con altri uomini ogni volta che finivamo di scopare. Nonostante questo grande curriculum da mancata pornodiva si rifiutava di farsi inculare; è questo il cruccio che volevo togliermi e che adesso vi spiego.
Era arrivata l’estate e avevamo preso un appartamento per un po’ di giorni in una località di mare; volevamo scopare in privacy e a tutte le ore del giorno tra quattro mura invece di farlo in macchina o sullo scooter in angoli remoti del nostro paese. Eravamo giunti in quella casa di sera ed eravamo stanchi dopo aver viaggiato in autostrada per sei ore. Decidemmo di disfare le valigie e di andare a letto subito. Nell’aprire la sua valigia mi mostrò il costume che intendeva mettere il mattino dopo in spiaggia e a dire il vero mi meravigliai perchè non aveva nulla di osè; era un pezzo unico nero che copriva quasi tutto il seno sia le sue chiappe piatte. Ovviamente dopo aver sistemato tutto facemmo una doccia e mentre mi rilassavo sul letto ancora mezzo bagnato con addosso l’accappatoio vidi lei uscire dal bagno tutta nuda e accostandosi a me mi sussurrò:”adesso ti voglio dare solo un anticipo di quello che voglio fare domani in acqua!”. Passammo così un paio di ore a scambiarci le nostre porche effusioni: mi succhiò il cazzo per un po’ poi mi segò con le tette e ancora mi invitò a leccarle la fica pelosissima e grondante di sperma e quando avevamo esaurito quasi tutto il kamasutra le affondai il cazzo nella fica dove come al solito scivolavo come se stessi penetrando un tunnel di burro e lei alla fine come sempre diceva:” tesò sai! sento un solletichino giusto giusto!”. Puntualmente io sentendo quella frase, poco prima di venire, sfilavo il cazzo e glielo mettevo con forza in bocca sborrandola in gola.
La mattina dopo ci ritrovammo in spiaggia dove c’era gente di tutte le età; gruppi di ragazzi, anziani, coppiette e famiglie con bambini. Ci posizionammo quasi in riva al mare e siccome faceva caldo ci tuffammo subito. Nonostante ci fossero intorno a noi altri bagnanti lei mi portò con la mano un po’ più al largo e sfilandosi il costume si avvinghiò con le cosce attorno a me e mi sfilò il costume. “chiavami dai non pensare agli altri” disse, ma io pur avendo il cazzo duro mi trattenni e le feci notare che proprio alle sue spalle c’era un tipo che stava pescando sul fondo e che poteva vedere tutto dal basso. ” e che ci importa!? ci può anche guardare e poi si fa una bella sega! a me piace quando gli altri si fanno le seghe pensando a me!!!”. Questa frase detta con un’espressione di puttana mi arrapo’ in verità e così senza crearmi problemi la tirai verso di me e le infilai il fallo tutto dentro fin su in cima alla tuba. Lei ansimava e si sbatteva tra le onde senza realizzare che nel suo sali scendi i capezzoli si vedevano chiaramente, anche perchè erano belli grossi, color rosa, con un diametro direi circa di oltre tre centimetri. “Lo sento tutto sai, è tutto dentro e mi tocca persino le ovaie! tu le senti!?? avvisami prima di venire che desidero fare una cosa” mi disse. Io ero tutto preso da quella fica tutta larga e profonda e la sua voce che mi ansimava nell’orecchio me lo rendeva ancora più duro. Quando le dissi che stavo per venire si staccò dal mio cazzo e dando di spalle alla spiaggia si immerse lasciando il culo fuori dall’acqua e me lo succhiò fino a farsi venire in bocca. Quando riemerse con un sorriso da troia mi disse:” secondo me ho fatto godere sia te che quelli sulla spiaggia! sai che sega si faranno dopo!?”. Avevo ormai capito tutto! quella vacanza era un modo per esibirsi sia con me sia senza di me. Ritornati in spiaggia ci sdraiammo al sole e notai che lei ogni tanto dava uno sguardo alla sua destra per poi girarsi verso di me. Notai che a circa sei o sette metri in quella posizione c’era un gruppo di ragazzi che parlottavano tra loro e ogni tanto rivolgevano lo sguardo sulla troia. A un certo punto sedendosi sull’asciugamano mi chiese:” che ne pensi se mi metto in topless…tanto non c’è nessuno intorno!”.Ovviamente era una domanda retorica e prima che le rispondessi si era già abbassata il costume cominciando a spalmarsi tutto il seno molto ma molto lentamente. Dopo circa dieci minuti di auto massaggio mi porse la crema per farsi spalmare ancora e sempre sulla stessa zona! Mentre lo facevo vidi che un po’ guardava la mia mano e un po’ i ragazzi li a destra; mi fermai quando ormai sentii che il cazzo mi era tornato duro e i suoi capezzoli non esistevano più; erano solo due punte sporgenti di carne durissima! Oltre a ciò la vidi che prima di stendersi sull’asciugamano si era piazzata tutto il costume nella fica in modo che uscissero in vista ai lati due ciocche foltissime di pelo nero. ” mi pare brutto che ti si vedano i peli! sarebbe meglio depilarla tutta, no!?” osservai; e lei:” mi sa di volgare! è una cosa da prostitute e poi si vede tutto l’interno della fica e questo non mi piace!”. ” quanta pudicizia!” pensai dentro di me. Ovviamente i risultati di quel pornoshow non si fecero attendere e dopo pochi minuti vidi che tutti quelli che ci passavano davanti si soffermavano a guardare la troia in mostra. E adesso vi racconto il meglio… o il peggio di quello che si poteva inventare quella mattina!
Dopo quasi un’ora a prendere il sole e a massaggiarsi le tette ogni cinque minuti la mia compagna decise di andare in acqua mentre io restai ancora un po’ al sole. ” Se mi vuoi sai dove trovarmi!” disse con voce ammaliante.Dopo circa dieci minuti mi alzai per fare un bagno e raggiungerla e vidi che stranamente si era messa a gironzolare in uno specchio d’acqua giusto di fronte agli stessi ragazzi che da un po’ la ammiravano. Mi avvicinai a lei e quando mi vide si abbassò nell’acqua completamente come per coprirsi, si tolse il costume e mi disse:” me lo tieni si è riempito tutto di sabbia! voglio sciacquarmi un po’!”. Mi porse il costume e cominciò a saltellare su e giù nell’acqua che le arrivava sotto alle tette e fermandosi ogni tanto raccoglieva l’acqua con le mani e se la versava sulle tette. Tutto questo in una posizione tale che il gruppo di ragazzi la potesse vedere molto bene. Lo spettacolo non finì li! La showgirl cominciò a giocherellare in acqua facendo piroette e capriole con il chiaro scopo di mostrare tutto… ma veramente tutto! Faceva la candela a testa in giù restando in pratica con le gambe, culo e fica fuori dall’acqua per minuti interi e a quel gioco aggiungeva un’ampia apertura di cosce che lasciava vedere abbastanza chiaramente sia il buco del culo che la fica. Dopo aver giocato così per circa mezz’ora si alzò dall’acqua tutta nuda ovviamente e con un atteggiamento tutto tranquillo e sereno mi chiese di andarle a prendere l’asciugamano in spiaggia poichè la sabbia dal costume non era uscita nemmeno dopo averlo risciacquato. Andai sul posto dove avevamo le nostre cose, presi l’asciugamano e tornai verso di lei. La trovai comodamente seduta sul bagnasciuga che prendeva il sole con le tette ben in mostra a un metro dai ragazzi che si godevano beati lo spettacolo. Le porsi l’asciugamano e lei alzandosi se lo pose sulle spalle senza coprirsi nè le tette nè la fica e prima di andar via si avvicinò ai giovani chiedendogli una sigaretta; gliela diedero e lei con disinvoltura tutta nuda in mezzo a loro se l’accese li ringraziò e tornò via con me. Giunti a casa facemmo una doccia e ci sdraiammo sul letto a fumare. A un tratto voltandosi verso di me mi disse:” eppure di questi tempi c’è ancora gente che si meraviglia davanti a una donna nuda! hai visto quei ragazzi come mi guardavano!!??”. Quella fu l’occasione per mettere in pratica il mio desiderio. Con tono deciso le risposi:” bisogna dire che il tuo modo di stare nuda è un po’ particolare! una cosa è stare nudi per conto proprio e un’altra è spogliarsi ed esibirsi davanti agli altri con atteggiamento da pornodiva!”. Sembrò offendersi o almeno recitava la parte e mi disse:” beh le pornodive fanno vedere tutto e poi non credo di fare le porcate che fanno loro!”. Ed io con sarcasmo la zittii dicendo:
” a mio avviso oggi hai mostrato tutto; ti si vedeva la fica, il buco del culo e le tette! è proprio quello che fa una pornostar!”
“guarda che le pornostar si mostrano mentre fanno sesso e poi lo prendono in tutti i modi e in tutti i buchi!” replicò.
Con il cazzo durissimo e ormai scocciato di replicare a quella filosofia da troia perbenista le dissi:
” girati che ti mostro come gode un uomo davanti a una pornostar!”
” che vuoi fare?”
” te lo metto nel culo così fra te e le attrici porno non ci sarà più differenza”
Mi guardò fisso negli occhi per circa 10 secondi con aria sconvolta, offesa e impaurita ma senza parlare. Lasciò che la adagiassi sul letto a pancia sotto e presi un flacone di crema per il corpo. Mi unsi le dita e lentamente le infilai il medio, poi insieme le ficcai indice e medio e quando li affondai completamente balzò dal letto gridando. A quel punto mi unsi la cappella bene mi scoprii tutto il fallo e con forza, desiderio e sadismo glielo misi nel culo. A ogni colpo gridava e piagnucolava dicendo:”mamma mia, basta, mi fa male, fermati, basta….dai”. Ormai mi stavo godendo il culo di una troia che sino ad allora non si era mai fatta sodomizzare e quando alla fine le sborrai dentro pensai:” in futuro quando scoperà con altri si ricorderà e gli racconterà di chi, come e quando le hanno sfondato il culo. Che soddisfazione!!!!

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