vendere la casa di campagna

Avevamo deciso io e mia moglie Roberta di vendere la nostra casa in campagna. L’avevamo acquistata per investire dei soldi ricavati da un eredità di un lontano parente. Ci eravamo cimentati o meglio improvvisati arredatori ; dopo aver sistemato i muri e ripitturate le porte eravamo passati alla fase più intrigante, l’arredo vero e proprio. Tramite internet e le sue rubriche di compra vendita ci eravamo accaparrati dei mobili antichi veramente eccezionali sia per bellezza che per prezzo. Avevamo usato la casa , invitando amici e conoscenti. Un bel giorno ,ci capitò un esperienza molto particolare:il tutto avvenne per caso nel modo più spontaneo possibile. Un fine settimana d’inverno, decidemmo con una coppia di conoscenti, i nostri dirimpettai della casa di Roma: coppia simpatica sulla cinquantina ,con lei Claudia ancora piacente ed intrigante, carica di sensualità, lui Antonio non bello ma estremamente simpatico. Arrivati a destinazione mostrammo la casa ai nostri ospiti e senza perdere tempo, ci recammo in paese a fare la spesa . Tornati a casa,i nostri nospiti si offrirono di preparare il pranzo. Da subito mi accorsi come Antonio guardava mia moglie pur non essendo geloso , percepii senza ombra di dubbio , il suo desiderio di portarsela a letto e spupazzarrsela . Non posso negare che l’idea di scoparmi Claudia non mi sarebbe dispiaciuta. Per tutto il pomeriggio non feci altro che pensare alla mia ospite tutta nuda tra le mie braccia ed a mia moglie intenta a soddisfare le voglie di Antonio. Con quel pensiero nella testa ci ritirammo nelle camere per un salutare riposino pomeridiano. Eccitastissimo dai miei pensieri . mi gettai su Roberta iniziando a palparla tutta , prima le tette e poi immancabilmente la fica carezzando dolcemente le sue belle labbrette umide. Lei a sua volta me lo aveva preso nella mano contribuendo a farmelo diventare ancora duro. Non passò molto che la mia bella consorte come di consueto, tolse la mano sostituendola con la bocca . Con maestria andava su e giù roteando la lingua tutta attorno alla cappella; solo allora mi accorsi che non avevamo chiuso la porta. Sull’uscio vidi i nostri amici entrambi nudi che ci guardavano con lussuria; senza esitare li invitai ad accomodarsi nel letto affianco a noi.Mentre si avvicinavano fui sorpreso nel vedere ondeggiare le due grosse tette di Claudia; pur avendola incontrata varie volte sotto casa non mi ero mai accorto dei suoi meravigliosi seni. I due si misero vicino a noi ed iniziarono acarezzarci teneramente, di fronte a tutta quell’abbondanza di seni senza indugio iniziai a baciali assaporando il dolce sapore della femmina e dei suoi turgidi capezzoli dritti e gonfi. Affiancato a me Antonio , prese la testa di Roberta e senza esitare l’adagiò sul suo cazzo facendolo sparire tra le sue fauci . Avevo dinnanzi a me uno nspettacolo insolito ; la mia cara mogliettina stava succhiando un cazzo che non era il mio .Facendosi spazio, Claudia aveva emulato l’amica catturando tra le sue labbra il mio cazzo ancora zuppo della saliva di Roberta. le due donne seguitarono a spompinarci per un poco . La prima a volerlo prendere nella fica fu proprio mia moglie, guardandomi negli occhi si alzò e dopo aver preso il cazzo di Antonio con la mano se lo indirizzò dritto nella fradicia vagina . Vidi il membro entrare lentamente nel corpo di mia moglie e sparire dentro di se, il tutto accompagnato da un gemito di piacere. Claudia si mise acavalcioni sopra di me e tenendosi con le mani le grosse tette iniziò ondeggiando il bacino la sua danza voluttosa . Tutti e quattro stavamo scopando alla grande manifestando il nostro piacere con urla e gemiti. Di lì a poco all’unanimità decidemmo di scambiarci i partner ; le due donne si misero alla pecorina aspettando di essere nuovamente penetrate. Vedevo il bel culetto di Roberta dilatato dal piacere e pronto per essere penetrato , non feci in tempo a poggiarci la cappella che subito fu inghiottita nel meraviglioso orifizio anale ; la penetrai fino in fondo facendola urlare di piacere. Diedi un paio di colpetti e subito fui fermato da Antonio il quale infoiato più che mai dalla visione volle approfittare delle chiappe di mia moglie. Non feci in tempo atogliermi che l’amico la penetrò violentemente facendola sussultare. A cazzo dritto mi rivolsi verso Claudia e dopo averle leccato e ben lubrificato il buco del culo , lentamente glielo feci entrare fino in fondo .Entrambi ci stavamo inculando le due femmine vogliose di cazzo, sottecchi ci scrutavamo conpiaciuti mentre con vigore schiaffeggiavamo le morbide chiappe delle nostre compagne. Concludemmo con una bella sborrata inondandole le viscere. Dopo quella volta non ci capitò più nulla di simile, ora dopo vari anni avevamo messo in vendita l’immobile ed attendevamo le varie chiamate dei potenziali acquirenti.Un sabato pomeriggio fui chiamato da una signora che voleva vedere la casa; dato la breve distanza dalla città optammo per incontrarci in loco il giorno seguente domenica. Con Roberta decidemmo di partre il pomeriggio stesso pere essere in loco già dalla mattina. Giunti a destinazione ci preoccupammo di sistemare l’abitazione al meglio, per renderla ancora più ordinata ed invogliante. L’indomani mattina di buon ora suonarono al citofono, erano i potenziali acquirenti contattati il giorno prima. Una bella coppia sulla quarantina, lei Antonella bionda e prosperosa avvolta da un tubino rosso che mostrava tutta la su avvenenza. Lui Carlo un bell’uomo alto e distinto. Li facemmo accomodare e gli mostrammo la casa. I due erano entusiasti non tanto della casa ma della nostra presenza . Si era creata un intesa che ci aveva da subito unito. Senza indugio li invitammo a pranzare con noi ; i due accettarono subito.Finito di pranzare proponemmo ai nuovi amici di fare un riposino per ripartire tutti assieme più tardi pure per evitare il traffico domenicale. Mentre eravamo in salotto ad ascoltare della buona musica Antonella mi chiese di andare in bagno e mi pregò di accompagnarla senza replicare le feci strada ; arrivati alla porta mi chiese se avevo voglia di entrare, di fronte ad una tale richiesta non seppi dir di no ed entrai con lei Senza alcun pregiudizio Antonrella si tolse il tubino rimanendo come la mamma l’aveva fatta. seduta sulla tazza li liberò la vescica in una fragorosa e potente pisciataTra i due ero più imbarazzato io che lei, trovarmi di fronte ad un emerita sconosciuta tutta nuda, oltretutto bellissima mi turbava ma nello stesso tempo mi eccitava enormemente. Dopo essersi pulita la fica con un bel bidet mi pregò di asciugarle la fica con un asciugamano. Con la mano tremante eseguii senza fiatare. Completamente nuda s’incamminò nel salotto . Nella penombra scorsi Roberta intenta asbocchinare Carlo ; ci era ricapitato di trovare una coppia compiacente con la quale divertirci un pochino. Antonella dopo essersi distesa sul divano mi volle dentro di se . Eccitatissimo della situazione la presi ed iniziai ascoparla in tutte le posizioni possibili. Poco distante Roberta si faceva penetrare alla grande ansimando ed emettendo gridolini di piacere. Continuammo così fino per un bel lasso di tempo , infine esausti ci rivestimmo e ci salutammo. La casa non l’abbiamo ancora venduta ; poco male speriamo sempre prima o poi di riavere esperienze con coppie compiacenti

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