visita agonistica

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Salve a tutti sono Francesca, ho quasi 30 anni e sono considerata da tutti come una bella donna. Non sono altissima ma ben proporzionata: Ho un fisico sportivo e ben fatto, una terza abbondante di seno e un fondoschiena molto attraente, insomma come avete capito vado orgogliosa del mio corpo allenato da anni di nuoto.
Purtroppo ho dovuto smettere con la attività perchè i miei studi in medicina non mi permettevano di fare altro… ma appena laureata decisa a ritornare nel fantastico mondo del nuoto ho trovato un’attività di medico sociale di una società sportiva.
Insomma il mio lavoro consiste in una visita preliminare di un atleta prima che venga tesserato dalla società. Devo ammettere che però non sono proprio una dottoressa modello… all’università insegnano che un medico deve mettere a proprio agio un paziente mentre io mi diverto un sacco, e mi eccito anche un po’ a farli imbarazzare, soprattutto i più giovani che si vergognano molto… detto questo vi racconto la mia più divertente giornata di lavoro di questi primi mesi.
Quel giorno mi si presentò come primo atleta da esaminare un ragazzotto di 19-20 anni… giovane promessa del nuoto, due belle spalle larghe ed uno sguardo sicuro, già un bel ragazzo, pregustai già come divertirmi lavorando con lui. Iniziai: “Ciao tu ti chiami ???” E lui: “Marco”. Mi rispose con voce bassa il mio giovane paziente. “Bene Marco… direi che possiamo iniziare la visita…
dovresti andare dietro quel paravento e toglierti tutto rimanendo in slip”. “Ok” rispose.
Lui dirigendosi dove gli avevo indicato…
un minuto dopo usci con solo addosso un paio di boxer attillati… mi soffermai alcuni secondi a visionare il suo corpo… solo 20 anni
ma un fisico già scolpito e ben definito nella muscolatura… il nuoto fa proprio miracoli… pensai io.
Diressi Marco verso la bilancia da cui potei osservare due natiche sode e muscolose attraverso i boxer… misurati peso e altezza lo feci sedere sul lettino per misurare pressione e battito cardiaco, non sembrava imbarazzato… in fondo era come se fosse in costume ma non immaginava certo cosa io avevo in mente per lui.
Lo feci distendere a pancia in giù per controllare la schiena e lo massaggiavo per sentire se avesse qualche problema alla colonna vertebrale… poi scesi fino al fondoschiena ed abbassai un minimo l’elastico dei boxer scoprendo una piccola parte del suo muscoloso
sedere… non fece il minimo gesto d’imbarazzo… teoricamente la visita era finita… era perfettamente in salute… ma volevo divertirmi ancoraun po’. “Ok alzati in piedi Marco… ecco qui
davanti a me”. Era davanti a me che mi fissava stranito ed io allora attaccai. “Ok Marco adesso dovresti spogliarti del tutto…”.
Il suo corpo si irrigidì e sbiancò in volto. “Ccccosa???” chiese stupito lui. E io: “Dovresti toglierti i boxer perchè dovrei controllare anche i tuoi genitali” dissi cercando di assumere un’aria più professionale possibile… Marco era pallidissimo… “Mah veramente non credo… non credo sia il caso…” disse lui, ora diventato timidissimo. Rincarai decisa: “Se permetti ciò che sia il caso lo lasci decidere a me… e poi non avrai mica vergogna a mostrare il pisellino ad una donna ?”.
Il fatto che chiamai il suo coso “Pisellino” lo fece vergognare ancora di più. “Comunque se non varò la possibilità di concludere la visita non potrò darti l’idoneità sportiva”. A quelle parole
Marco non avendo scelta si apprestò ad abbassarsi i boxer… si vergognava tantissimo era evidente, d’altronde lui ragazzo 20enne stava per mostrarsi completamente nudi ad una bella ragazza di
neanche 30 anni…
Si calò le mutande ma si coprì con le mani “Se ti corpi non riuscirò mai a vedere ciò che devo esaminare” dissi io per farlo imbarazzare ancora di più… Marco tolse le mani ed il suo pisello si mostrò
ai mei occhi… pochi peli ordinati all’altezza del pube… non tanto lungo anche se non completamente a riposo… comunque abbastanza largo… guardai la faccia di Marco: da pallida era diventata rosso fuoco dalla vergogna con lo sguardo basso per non incrociare il mio sguardo.
Mi avvicinai ed appena afferrai il sui membro il ragazzo fece un sussulto… “Calma Marcolino” dissi sorridendo. Lui era ammutolito… sollevai il suo membro verso l’alto ed iniziai ad armeggiare con i suoi testicoli abbastanza gonfi…intanto la sua erezione si completava. “Uhuhuh siamo agitati qua sotto eh” gli dissi io sorridendo.
Marcolino era incredulo di essere trattato così da me. Finito di armeggiare con il suo sesso ormai in piena erezione decisi che era giunto il momento di cambiare lato. Lo feci girare ed il suo sedere marmoreo si materializzò davanti ai miei occhi… palpai una natica mi dava un’eccitazione incredibile… lo feci andare giù con la schiena fino a scoprire il suo ano… e poi fattegli divaricare un pò le gambe ancora il suo scroto ed il suo pene teso.
Mi sembrava di essermi divertita abbastanza con lui… o forse no.
Mi diressi verso la mia scrivania e guardai sull’agenda il nome del prossimo paziente… era una ragazza, 20 anni anche lei, Vittoria M. si chiamava… ricordavo quel nome… era quello di una stronzetta che se la tirava un sacco perchè aveva vinto qualche gara… a mio avviso fortunatamente… non provavo molta simpatia per lei ma ora forse mi poteva essere utile per divertirmi ancora un po’ con il povero Marcolino.
“Marco !!! Adesso devi stare così completamente nudo come sei in piedi con la schiena bella dritta finche non torno ok ???” il poverino ormai senza più sicurezze accennò un sì con la testa…
Uscii dalla sala e chiamai Vittoria che già aspettava fuori “Vieni entra” le dissi.
Appenna entrò la ragazzina vide Marco tutto nudo in piedi nella stanza “Marco !!!” esclamò Vittoria scoppiando in una incredibile risata, evidentemente si conoscevano già… Marco era incredibilmente imbarazzato si coprì come poteva, adesso era completamente nudo davanti ad una sua coetanea che per giunta conosceva… Vittoria, da vera stronza, continuava a ridere… anch’io divertita le chiesi: “Ecco Vittoria mi servirebbe un tuo giudizio sull’organo genitale di Marco sai mi interressa proprio il tuo parere”. La stronzetta divertita ed un po’ sorpresa dalla domanda risopse: “Sì ok… ma finchè lui si copre… non posso giudicare”.
Marco accennò una protesta: “Ma no… lei non può stare qui…”.
“Zittò Marcolino…” dissi io. “Vittoria ha ragione… Se vuoi uscire di qui con l’idoneità alza le mani e falle vedere il tuo pisellino”.
Marco senza più dignità levo le mani dalla sua intimità. “Allora ???” chiesi io. “Dunque…” Vittoria inizò divertita la valutazione del membro del ragazzo… !Beh non è molto grosso… anzi abbastanza corto… sì è proprio un pisellino… ino… ino… ahahah… e poi
guarda le palline… ahahah”
Marco era in pieno imbarazzo, era rosso come un peperone in viso. molto confuso, non sapeva dove posare lo sguardo ne le mani, se ne stava completamente nudo davanti ad una sua coetanea divertita a me.
La cosa durò ancora qualche minuto poi gli firmai l’idoneità e gli dissi che poteva rivestirsi. Mentre usciva dalla porta gli chiesi gentilmente di chiudersi la porta dietro le spalle mentre andava via… perchè adesso toccava alla sua amica fare la visita. .

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