vita da superdotato

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Sono Riccardo, ho 26 anni e sono un bel ragazzo, che piace: ho un bel viso pulito, un fisico atletico anche se non definito da palestra, ma soprattutto sono un vero superdotato: vivo in un piccolo paese di 20 mila abitanti e lo sanno un po tutti e tutte e questa è la mia più grande fortuna. Non nego di esserne fiero e di essere anche un po’ esibizionista, ad esempio uso esclusivamente costume slip bianchi o di colori piuttosto accesi, così da evidenziare bene il pacco: diverse ragazze me lo hanno misurato, paragonato ai loro ex ( o attuali ragazzi ), confrontato con quello che avevano vicino, fatto sta che già a riposo è molto grosso, 15 cm di lunghezza, in erezione arrivo a 26, con tanto di 17 cm di circonferenza.
Ho una compagnia di amici e amiche piuttosto ampia, siamo una trentina, sono quasi sempre stato single a parte una storia con una ragazza di 1 anno e mezzo, così come nella compagnia ci sono alcune coppie e altri/e single.
Si scherza un po su tutto e tutti, anche sul mio arnese, soprattutto dopo che 3 anni fa Martina ha voluto “provarmi” e ci siamo divertiti per qualche mese, con lei che ovviamente ha descritto tutto nei minimi dettagli.
Di certo non mi tiro indietro io, mi piace quando fanno battute su di me i miei amici guardare le espressioni delle altre ragazze, e ammetto ancora di più di quelle fidanzate.
Una di queste è Chiara: è bellissima, castana occhi verdi, piccola con un culo da favola ma due belle tette al loro posto, una terza circa, cerco sempre di incrociare il suo sguardo ogni serata e ancora di più quando si parla del mio amicone, con lei che fa sempre la stessa cosa, mi guarda per un secondo negli occhi, quindi sorride e abbassa lo sguardo.
Ci avrei già provato da tempo, ma c è un problema: è fidanzata con Daniele, un figlio di papà pieno di soldi e che se la crede tantissimo, che non mi è mai stato particolarmente simpatico.
Una sera invito tutti a casa mia, siamo una quindicina, facciamo una bella cena con tanto vino e grandi risate e usciamo. Ci sono 4 coppie, io, Daniele, Chiara, altri 3 miei amici e 4 ragazze single, Laura, Martina, Michela e Federica, a inizio serata in realtà facevo abbastanza lo stupido con Michela e Federica, ma poi, complice anche il vino, quando posso cerco con gli occhi Martina, che ogni tanto noto che ricambia.
E’ mezzanotte e decidiamo di andare a ballare: a parte Luca e Alice, che sono una coppia abbastanza tranquilla e stanno loro due più in disparte, siamo abituati ad andare a ballare insieme e anche chi è in coppia a ballare con l’amico, in maniera comunque tranquilla.
Quella sera però Daniele è ha bevuto troppo ed è troppo su di giri, e si mette a ballare per circa mezz’ora con Martina, la mia ex: quando beve lei diventa parecchio spinta ed avendo due tette enormi e molto sode lì davanti attira un po l’attenzione di chiunque. Quando Daniele smette di ballare con lei e torna da Chiara noto che iniziano a discutere, con lei che sembrava davvero infastidita dal suo comportamento, ma dopo qualche minuto si danno comunque un bacio, a mio grosso dispiacere.
Poco tempo dopo però mentre tutti balliamo Laura e Michela si rendono conto che Daniele è scomparso: di questa parte ricordo parecchio poco perché avevo iniziato a bere parecchio, noto Chiara che sta per piangere, i miei amici che provano a chiamarlo, pensano che sia con Martina ma lei spunta fuori, mentre di lui neanche l ombra.
Mi disinteresso abbastanza della situazione perché sto parecchio male e ho bisogno di aria, così esco dalla discoteca accennando a loro che andavo a vedere se era fuori e mi immetto in una vietta stretta e buia li vicino, per riprendermi e fare pipì.
Mi metto dove c’è la luce di un lampione ma dietro a un camion per non farmela addosso, tiro giù la zip e lo tiro fuori da lì, e pochi secondi dopo mi sento girare e strattonare da dietro da una ragazza con una voce femminile che mi urla” MA DOVE CAZZO ERI FINITO BRUTTO IMBECILLE?”
Mi giro e vedo Chiara, visibilmente sorpresa che fossi io, che paonazza in viso accenna ” Ah scusami Riccardo, pensavo fossi Daniele e…” lascia la frase in sospeso, probabilmente perché non c era nulla da spiegare dato che era evidente così, un po forse perché posa lo sguardo sui miei jeans, la zip, e ciò che ne esce fuori.
Decido di giocarmi tutto quella sera, così senza per nulla cercare di coprirlo, ma anzi lasciandolo ballonzolare tutto fuori le rispondo “Te l ho detto che andavo fuori a cercarlo, ma come puoi ben vedere per ora di Riccardo non c’è proprio nulla qua”.
A questa frase lei alza un attimo lo sguardo guardandomi negli occhi, fa due passi indietro e spostando lo sguardo da una parte all altra della strada passando comunque per il mio pisello dice “avevi i pantaloni uguali…”
Decido di alzare la posta e dico “Avevo? Perché ora sono cambiati?”
Alza di nuovo gli occhi, è un po spazientita ma prendendo un po’ di voce e coraggio risponde” Beh da dietro erano uguali, ora col tuo…coso che esce un po meno…”
Decido di non mollare e continuo come prima ” Anche a me non sembrano per nulla uguali ai suoi jeans, eppure tu continui a guardare come se non ne fossi molto sicura”
Diventa paonazza in viso ma continuo dicendo ” Magari anche lui aveva confuso Martina con te in discoteca…”
A quel punto lei si riprende e in tono di accusa mi risponde” Non credo, e comunque lui non ha solo guardato ma pure toccato!”
“Quindi anche tu non stai controllando i jeans ma mi stai guardando?”
Attende un attimo a rispondere quindi aggiunge ” Beh è normale che guardo, tutte vorrebbero guardarlo…”
“Non vi ha già raccontato tutto Federica?”
“Si ma…è enorme cazzo”
“Non hai nulla da lamentarti con Daniele, direi che è normale da quel che vedo dalle docce”
“Mi ha sempre detto che si esagera con le tue dimensioni, che sei poco più grosso del suo…”
A quel punto slaccio anche il bottone e lascio scivolare pantaloni e boxer, liberandolo totalmente e dico” e tu cosa dici ora?”
” E’ enorme…”
“Com’è rispetto al suo?”
“…”
“Com’è rispetto al suo?”
“Se così è a riposo è più grosso del suo da duro….” dice con un filo di voce ma visibilmente eccitata
A quel punto prendo una bottiglia di birra appoggiata al muretto lì vicino, la metto affianco al mio pisello che tiro su, e le dico ” com’è rispetto allabottiglia?”
Lei ora non si trattiene più, si tocca con una mano il seno e mi dice “mmmmmh è sia più lungo che più largo, è gigantesco!!”
A quel punto poso la birra la afferro per le braccia e la porto vicino a me, il mio arnese sta rizzandosi e si avvicina sempre di più a lei e le dico” La prossima volta che lo scopi prendi una birra come questa e la paragoni al suo da duro, e quando ti chiede il perché gli dici che ti hanno detto che ce l ho più grosso della bottiglia e volevi confrontare, hai capito?”
Ho capito che la eccita il confronto col suo ragazzo e a questa frase mugola di piacere, alzando gli occhi, e mi risponde ” mmmmmc si.

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